Diga foranea

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Dighe foranee

Una diga foranea è un'opera di sbarramento prospiciente un porto. Assolve principalmente la funzione di proteggere la costa smorzando l'intensità del moto ondoso[1] ma può anche avere il compito di garantire protezione militare, come nel caso della diga foranea di La Spezia.

Vista la loro funzione le dighe foranee sono di solito costruite sul mare, ma ne esistono anche di lacustri, come nel caso della diga che ripara Como.

L'aggettivo foranea sta ad indicare la natura della costruzione, che attiene al porto ma si trova al di fuori di esso.

Dighe foranee in Italiamodifica | modifica sorgente

La diga foranea di La Speziamodifica | modifica sorgente

All'imboccatura del Golfo si trova una massiccia diga foranea, lunga 2210 metri, che lo taglia longitudinalmente tra punta Santa Maria, a ponente, e punta Santa Teresa, a levante. La diga, costruita alla fine del XIX secolo con scopi difensivi, lascia aperti alle sue estremità due stretti passaggi di 400 e 200 metri rispettivamente, facilmente controllabili militarmente, che rappresentano i soli accessi al porto per navi e imbarcazioni.

Il 3 dicembre 2005 la nave cementiera Margaret, battente bandiera georgiana, è affondata dopo aver urtato la diga foranea, destando forti preoccupazioni ambientali[2]. I timori di sversamenti in mare degli idrocarburi contenuti nei serbatoi, accresciuti in considerazione della vicinanza alla diga di impianti di mitilicoltura, sono rientrati in seguito alla bonifica della nave.[3]

La diga foranea di Gelamodifica | modifica sorgente

Una delle più grandi dighe foranee d'Italia è quella del porto-isola di Gela, che ha il compito di proteggere il lungo pontile di 2800 metri dal moto ondoso. Si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 1150 metri ed è posta a circa 3 chilometri dalla linea di costa, in corrispondenza del polo petrolchimico cittadino.
Nel 2004 la diga è stata duramente colpita da una mareggiata che l'ha danneggiata in più punti e il suo recupero è ancora in corso di svolgimento. Sulla sua banchina possono ormeggiare navi di grossa stazza, come le petroliere, grazie ai fondali profondi che consentono un pescaggio massimo di circa 12 metri.

La diga foranea di Brindisimodifica | modifica sorgente

Lunga 2385 metri in totale, protegge a nord il porto di Brindisi, sviluppandosi da ovest verso il mare aperto a est. Il tratto presso la costa attraversa l'isolotto di Punta Riso, il resto si sviluppa su fondali di circa 30 metri di profondità.

La diga foranea di Genovamodifica | modifica sorgente

Si tratta di una diga a parete verticale, a protezione del porto di Genova, composta da due tratti principali per una lunghezza complessiva di oltre 3.800 metri. Il primo tratto, di 1.550 metri, fu costruito tra il 1916 ed il 1926. Il secondo tratto, di 1.850 metri, fu concluso nel 1929. Successivamente venne realizzato un prolungamento di altri 400 metri a difesa dell'entrata del porto a levante. I lavori della diga furono ultimati nel 1933. Nel corso degli anni soffrì vari problemi. Durante la guerra (1945) i tedeschi aprirono una breccia di oltre 80 metri. Varie mareggiate (soprattutto nel 1949) causarono alcuni danni e piccole brecce. Ma fu la tempesta ciclonica del febbraio del 1955 che causò il principale crollo della diga, che interessò complessivamente un'estensione di circa 450 metri. Esiste oggi un progetto per spostare la diga circa 500 metri più al largo, con nuova struttura e funzionalità.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Tipologie di struttura. URL consultato il 9 agosto 2013.
  2. ^ La Spezia, nave s'incaglia nella diga - "Stato di emergenza ambientale", la Repubblica, 3 dicembre 2005. URL consultato il 2 marzo 2014.
  3. ^ Margaret, scampato pericolo, Città della Spezia, 7 gennaio 2006. URL consultato il 2 marzo 2014.

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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