Dimitri

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« Il clown è la poesia fatta persona: in fondo è un poeta che, anziché scrivere le proprie poesie, le rappresenta... »
(Dimitri, intervista a "Il Caffè", 10 gennaio 2010)

Dimitri Jacob Müller, noto con il nome d'arte Dimitri (Ascona, 18 settembre 1935), è un circense, mimo e attore teatrale svizzero, divenuto famoso come clown. Ha in seguito ottenuto di cambiare il proprio nome anagrafico in Jacob Dimitri[1].

Biografiamodifica | modifica sorgente

Dimitri trascorse la sua infanzia ad Ascona, nel Cantone Ticino. Suo padre era lo scultore ed architetto Werner Jacob Müller, mentre la madre Maja era artigiana artistica; grazie ai genitori venne a contatto con l'antroposofia. Quando all'età di sette anni conobbe il clown svizzero Jean Andreff nel Circo Knie, decise di diventare anch'egli un circense. Dopo aver frequentato dieci anni di scuola tra il Ticino e Zurigo, frequentò a Zollikofen un corso di ceramista da Magrit Linck, moglie dello scultore Walter; in questo periodo prendeva già lezioni di recitazione, musica, ballo e acrobatica. Cominciò ad esibirsi in ruoli comici in occasione di spettacoli per studenti e creò i suoi primi brevi numeri clownistici e pantomimici.
Alla fine del corso triennale, nel 1954, Dimitri si trasferì ad Aix-en-Provence e poi, l'anno seguente, a Parigi, dove studiò pantomima da Étienne Decroux, acrobatica ed equilibrismo da artisti circensi ed imparò a suonare la chitarra da artisti di flamenco; inoltre soggiornò brevemente in Svezia, dove lavorò come ceramista e nel frattempo frequentò corsi da un ginnasta. Tornato a Parigi, nel 1958 divenne allievo di Marcel Marceau, che ben presto reclutò Dimitri per due spettacoli mimici; successivamente lavorò come Augusto a fianco del celebre Bianco Maïss in diversi galà, in un circo itinerante francese ed infine nel Circo Medrano a Parigi.
Nel 1959 Dimitri tenne ad Ascona il suo primo spettacolo da solista; ad Innsbruck ebbe il suo primo ingaggio da clown all'estero e, successivamente, si esibì per tre mesi al Kleintheater Kramgasse 6 di Berna. Negli anni seguenti creò altri tre spettacoli da solista (Porteur, Teatro e Ritratto); inoltre si dedicò al disegno, alla pittura ed al canto: infatti pubblicò diversi dischi e libri, e dal 1990 si tengono regolarmente mostre di suoi quadri ed oggetti. Nel 1970, 1973 e 1979 andò in tournée con il Circo Knie, tenendo spettacoli in Europa, America, Cina, Giappone ed Australia.
Nel 1971 fondò con la moglie Gunda un teatro a Verscio, a cui affiancò nel 1975 la "Scuola Teatro Dimitri"; nel 1978 costituì la "Compagnia Teatro Dimitri", per la quale ha curato quasi tutto (idea, regia, costumi e manifesti), mentre nel 1981 diede vita alla Fondazione Dimitri. Assieme a Harald Szeemann Dimitri fondò a Verscio nel 2000 il Museo Comico.
Oltre ad altri progetti, Dimitri tiene ogni anno un centinaio di rappresentazioni, tra spettacoli da solista e lo show La Famiglia Dimitri.
Dimitri è inoltre ambasciatore per la Svizzera dell'organizzazione Christian Blind Mission.
Il 1º maggio 2010 Dimitri è caduto sulla scena ed è stato trasportato all'ospedale regionale di Locarno, ove gli è stata riscontrata l'incrinatura di una vertebra[2].

Vita privatamodifica | modifica sorgente

Dal 1961 è sposato con Gunda Salgo, con la quale si stabilì a Borgnone, nelle Centovalli; dei cinque figli nati dal loro matrimonio, quattro lavorano nel mondo del teatro e del circo: in particolare, Nina fa la cantante, mentre Masha e David sono equilibristi.

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Clown Dimitri: Geehrt, in Schweizer Illustrierte del 2 ottobre 2009
  2. ^ Incidente sulla scena per Dimitri, in Corriere del Ticino del 3 maggio 2010

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Dimitri, Clown Dimitri – Ich, Benteli, Berna 1970
  • Dimitri, Dimitri Album, prefazione di Max Frisch, Benteli, Berna 1973; edizione ampliata 1979
  • Dimitri, Der Schlaufenclown. 81 Geschichten, Benteli, Berna 1980
  • Patrick Ferla (a cura di), Dimitri – Clown, Classen, Zurigo 1980
  • Dimitri, Dimitri malt, Sauerländer, Aarau 1990
  • Dimitri, Mein Humofant, Pro Juventute, Zurigo 1994
  • Dimitri, Humor. Gespräche über die Komik, das Lachen und den Narren, Verlag am Goetheanum, Dornach 1995
  • Hanspeter Gschwend, Dimitri. Der Clown in mir. Autobiographie mit fremder Feder, Benteli, Berna 2003
  • Hanspeter Gschwend, Dimitri – Die Welt des Clowns, ein Gesamtkunstwerk., Benteli, Berna, 2010

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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