Diocesi di Isernia-Venafro

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Diocesi di Isernia-Venafro
Dioecesis Aeserniensis-Venafrensis
Chiesa latina
Isernia cattedrale s.pietro.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Campobasso-Boiano
Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise
Vescovo sede vacante
Vescovi emeriti Andrea Gemma
Sacerdoti 75 di cui 63 secolari e 12 regolari
800 battezzati per sacerdote
Religiosi 24 uomini, 46 donne
Diaconi 12 permanenti
Abitanti 63.000
Battezzati 60.000 (95,2% del totale)
Superficie 740 km² in Italia
Parrocchie 48 (7 vicariati)
Erezione V secolo (Isernia)
XI secolo (Venafro)
Rito romano
Cattedrale San Pietro Apostolo
Concattedrali Santa Maria Assunta
Santi patroni Nicandro, Marciano e Daria
Indirizzo Piazza Andrea d'Isernia 2, 86170 Isernia, Italia
Sito web www.iserniavenafro.net
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Italia
Effigie del vescovo Pietro di Ravenna sulla facciata della concattedrale di Venafro. La figura è popolarmente nota con il nomignolo di "Marzo Settecappotti"
Il nuovo Busto di San Nicandro (l'originale storico fu trafugato) custodito nella chiesa dell'Annunziata di Venafro insieme alla Testa reliquiario e l'urna contenente i resti di Santa Daria.

La diocesi di Isernia-Venafro (in latino: Dioecesis Aeserniensis-Venafrensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Campobasso-Boiano appartenente alla regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. Nel 2006 contava 60.000 battezzati su 63.000 abitanti. È attualmente sede vacante.

Patroni della diocesi sono i santi Nicandro, Marciano e Daria, martiri nel 303 a Venafro sotto l'imperatore Diocleziano. La memoria liturgica ricorre il 17 giugno con il grado di solennità nelle città di Venafro ed Isernia e di festa nell'intera diocesi. La città di Venafro estende i festeggiamenti dal 16 al 18 giugno.

Territoriomodifica | modifica sorgente

La diocesi comprende 27 comuni della provincia di Isernia (Acquaviva d'Isernia, Carpinone, Castelpizzuto, Castel San Vincenzo, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Conca Casale, Filignano, Forlì del Sannio, Fornelli, Isernia, Longano, Macchia d'Isernia, Miranda, Montaquila, Monteroduni, Pesche, Pettoranello del Molise, Pizzone, Pozzilli, Roccasicura, Rocchetta a Volturno, Sant'Agapito, Scapoli, Sessano del Molise, Sesto Campano, Venafro) e 5 della provincia di Caserta (Capriati a Volturno, Ciorlano, Fontegreca, Gallo Matese, Mastrati di Pratella).

Sede vescovile è la città di Isernia, dove si trova la cattedrale di San Pietro apostolo. A Venafro sorge la concattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 48 parrocchie raggruppate in sette vicariati: Isernia, Venafro, Capriati a Volturno, Carpinone, Cerro al Volturno, Monteroduni e Pozzilli.

Principali eventi religiosimodifica | modifica sorgente

  • Festa dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria (Venafro) 16-17-18 giugno
  • Festa di San Pietro Celestino (Isernia) 19 maggio
  • Festa dei Santi Cosma e Damiano (Isernia) 26-27-28 settembre
  • Festa della Madonna del Carmelo (Venafro) 15-16 luglio
  • Processione del Venerdi Santo (Isernia e Venafro)
  • Processione del Corpus Domini (Isernia e Venafro)
  • Festa di San Rocco (Carpinone e Capriati a Volturno) 16 agosto
  • Festa di Sant'Anna (Pozzilli e Pescolanciano) 26 luglio

Festa dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Dariamodifica | modifica sorgente

I patroni della diocesi sono i santi martiri Nicandro, Marciano e Daria, che si festeggiano dal 16 al 18 giugno nella città di Venafro, mentre negli altri comuni della diocesi ricorre e si celebra la memoria liturgica.

Il 16 giugno, alle 19,30, il busto argenteo e la testa di San Nicandro insieme alle reliquie di Santa Daria vengono condotte in processione dalla chiesa dell'Annunziata, dove sono custodite durante tutto l'anno, alla basilica dei Ss. Martiri. Seguono i solenni vespri presieduti dal vescovo e dal clero diocesano e la distribuzione della "santa manna".

Il 17 giugno si tengono numerose messe alle ore 6-7-8-9-10-12-17-18-19-21. Alle 11,00 si celebra il solenne pontificale presso la basilica dei Santi Martiri durante il quale il sindaco della città consegna nelle mani del vescovo le chiavi della città di Venafro e i ceri in segno di devozione di tutto il popolo verso i santi protettori.

Il 18 giugno si tiene alle 20,00 la solenne processione alla quale partecipano migliaia e migliaia di fedeli che intonano l'antico inno popolare nelle varie soste lungo il percorso della processione. Il rito si conclude, intorno alla mezzanotte, in piazza Castello per far rientro subito dopo nella chiesa dell'Annunziata.

Storiamodifica | modifica sorgente

Venafromodifica | modifica sorgente

Le prime notizie della diocesi di Venafro risalgono verso la fine del V secolo con la menzione del vescovo Costantino (o Costanzo) presente ad un sinodo romano indetto da papa Simmaco nel 499; allo stesso vescovo il papa scrisse due lettere. Dalle lettere di Gregorio Magno all'arcidiacono Artemio (circa 591-595) sappiamo che la diocesi di Venafro era vacante.[1]

Dopo queste notizie, non si conosce più nulla della sede, forse a causa delle distruzioni operate dai Longobardi, fino al 1032, quando l'arcivescovo di Capua, Atenolfo, consacrò Gerardo per le sedi unite di Venafro, Isernia e Bovino. Da questo momento Venafro, suffraganea di Capua, restò unita aeque principaliter a Isernia fino al termine dell'episcopato di Teodoro, che era incominciato nel 1230.

Il primo vescovo dopo lo scioglimento dell'unione con Isernia fu Rinaldo, cappellano del cardinale Stefano de Normandis. Egli fu il primo di una lunga e ininterrotta serie di vescovi, tra cui si ricordano: il cardinale Ladislao d'Aquino; Vincenzo Martinelli, che per primo indisse un sinodo diocesano; Ludovico Ciogni, esperto di giurisprudenza, che fu governatore di diverse città dello Stato Pontificio; Mattia Joccia, che fece costruire e inaugurò il seminario nel 1728.

Con la bolla De utiliori del 27 giugno 1818 papa Pio VII soppresse la diocesi e ne incorporò il territorio in quello della diocesi di Isernia.

Iserniamodifica | modifica sorgente

Secondo la tradizione la diocesi di Isernia fu eretta nel V secolo. Ma incerte sono le sue origini e l'antica serie dei suoi vescovi. La medesima tradizione riconosce come primo vescovo un san Benedetto, di epoca incerta (fine VI secolo ?). Altri vescovi sono menzionati nei cataloghi medievali, ripresi da Ferdinando Ughelli nella sua Italia sacra: Lorenzo (402), Eutodio (465), Mario (499), Innocenzo (501), Sebastiano (595). Tuttavia questi vescovi appartengono ad altre sedi, come documentano Lanzoni e Cappelletti.

Nonostante l'antichità della sede solo a partire dall'VIII secolo si hanno notizie più certe e storicamente attendibili sui suoi vescovi e soprattutto sull'abbazia di San Vincenzo al Volturno. La diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Capua.

Con bolla del 20 marzo 1128 papa Lucio III confermò al vescovo Rinaldo i suoi possedimenti, determinando al contempo i confini e le chiese della sua diocesi e della diocesi unita di Venafro.

Per tre volte, nell'847, nel 1349 e nel 1456, la città di Isernia, la sua cattedrale ed altri edifici religiosi furono rasi al suolo da terremoti.

Tra i vescovi di Isernia si ricordano: Cristoforo Maroni, che divenne cardinale con il titolo di San Ciriaco alle Terme; Massimo Bruni Corvino, che fu legato pontificio nella repubblica di Venezia e nel regno di Napoli; Paolo della Corte, che dopo aver lasciato la diocesi divenne governatore di Benevento, di Spoleto e infine vicario del papa a Roma; Giovanni Saverio De Leoni, che istituì il seminario diocesano.

Isernia-Venafromodifica | modifica sorgente

Il 19 giugno 1852 papa Pio IX restaurò la diocesi di Venafro unendola aeque principaliter alla diocesi di Isernia.

Il 21 agosto 1976 con la bolla Ad apicem sacerdotalis di papa Paolo VI, le due sedi di Isernia e Venafro furono sottratte alla metropolia di Capua ed entrarono a far parte della nuova provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Boiano-Campobasso.

Il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi Isernia e Venafro sono state unite plena unione e la diocesi risultante ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovimodifica | modifica sorgente

Vescovi di Venafromodifica | modifica sorgente

  • Costantino † (prima del 496 ? - dopo il 499)
    • Sede unita a Isernia (1032 - dopo il 1230)
  • Rinaldo † (15 febbraio 1252 - dopo il 5 giugno 1286)
  • Giovanni † (prima del 1289 - 24 febbraio 1294 deceduto)
  • Andrea d'Aversa † (12 dicembre 1295 - 1299 deceduto)
  • Giordano di Sermoneta † (1º marzo 1299 - 1300 deceduto)
  • Docibile di Sermoneta † (28 marzo 1300 - 1301 deceduto)
  • Pellegrino, O.E.S.A. † (23 settembre 1301 - 1306 deceduto)
  • Nicola † (? - ? deceduto)
  • Pietro Sparano da San Severo † (9 marzo 1326 - 6 settembre 1328 nominato vescovo di Nola)
  • Giovanni di Tocco † (6 settembre 1328 - 1348 deceduto)
  • Pietro da Bassiano, O.P. † (23 giugno 1348 - 1366 deceduto)
  • Guido † (11 agosto 1366 - ?)
    • Pietro † (? - ? deceduto) (antivescovo)
    • Carlotto Arcamono † (8 luglio 1388 - ?) (antivescovo)
  • Niccolò † (prima del 1387 - 1396 deceduto)
  • Ruggero da Castel di Pietra, O.E.S.A. † (14 luglio 1396 - 19 aprile 1399 deceduto)
  • Andrea Fiascone † (6 ottobre 1399 - ? deceduto)
  • Carlo Ancamono † (attestato nel 1420 - 23 marzo 1422 nominato vescovo di Bitetto)
  • Antonio Mancini † (18 dicembre 1426 - 1465 deceduto)
  • Giovanni Gattula † (2 ottobre 1465 - 1471 deceduto)
  • Angelo de Alberto † (17 agosto 1472 - 1504 deceduto)
  • Riccomanno Buffalini † (2 ottobre 1504 - 1528 deceduto)
  • Bernardino Soria, O.F.M. † (2 giugno 1536 - 1548 deceduto)
  • Giambattista Caracciolo Pisquizi † (22 marzo 1548 - 1557 deceduto)
  • Gian Antonio Carafa † (5 aprile 1557 - 1558 deceduto)
  • Andrea Matteo Acquaviva d'Aragona † (20 luglio 1558 - 16 settembre 1573 nominato arcivescovo di Cosenza)
  • Orazio Caracciolo † (16 settembre 1573 - 1581 deceduto)
  • Ladislao d'Aquino † (20 ottobre 1581 - 12 febbraio 1621 deceduto)
  • Ottavio Orsini † (13 settembre 1621 - 20 settembre 1632 nominato vescovo di Segni)
  • Vincenzo Martinelli, O.P. † (20 settembre 1632 - 10 settembre 1635 deceduto)
  • Giacinto Cordella † (1º ottobre 1635 - 15 dicembre 1666 nominato vescovo di Recanati e Loreto)
  • Sebastiano Leopardi † (16 marzo 1667 - 2 luglio 1669 deceduto)
  • Ludovico Ciogni † (1º settembre 1670 - 6 agosto 1690 deceduto)
  • Carlo Nicola de Massa † (11 dicembre 1690 - 23 marzo 1710 deceduto)
    • Sede vacante (1710-1718)
  • Mattia Joccia † (11 maggio 1718 - 19 gennaio 1733 deceduto)
  • Francesco Agnello Fragianni † (11 maggio 1733 - 28 febbraio 1742 nominato vescovo di Calvi)
  • Giuseppe Francesco Rossi † (24 settembre 1742 - 27 gennaio 1754 deceduto)
  • Francesco Saverio Stabile † (20 maggio 1754 - 1º dicembre 1788 deceduto)
    • Sede vacante (1788-1792)
  • Donato de' Liguori † (26 marzo 1792 - 27 gennaio 1811 deceduto)
    • Sede vacante (1811-1818)
    • Sede soppressa (1818-1852)
    • Sede restaurata e unita a Isernia (1852-1986)

Vescovi di Iserniamodifica | modifica sorgente

  • Benedetto (fine del VI secolo)
  • Bonifacio † (menzionato nel 758)
  • Anonimo † (? - 848 deceduto)
  • Anonimo † (menzionato nell'854)
  • Odelgario † (menzionato nell'877)
  • Lando † (menzionato nel 946)
  • Arderico † (prima del 964 - dopo il 975)
  • Gerardo † (1032 - ?)
  • Pietro da Ravenna, O.S.B. † (1059 - dopo il 1080)
  • Leone † (menzionato nel 1090)
  • Mauro † (prima del 1105 - 25 ottobre 1126 deceduto)
  • Rinaldo † (prima del 1128 - dopo il 1179)
  • Gentile † (? - 1195 nominato vescovo di Aversa)
  • Dario † (prima del 1208 - dopo il 1221)
  • Teodoro † (menzionato nel 1230)
  • Ugo † (menzionato nel 1244)
  • Niccolò † (prima del 1258 - 25 maggio 1266 dimesso)
  • Enrico da San Germano, O.F.M. † (1267 - ?)
  • Matteo † (menzionato nel 1276)
  • Roberto † (prima del 1287 - dopo il 1289)
  • Jacopo † (menzionato nel 1302)
  • Pietro II † (prima del 1307 - 1330 deceduto)
  • Corrado Rampini † (1330 - 1330 deceduto) (vescovo eletto)
  • Enrico II, O.F.M. † (2 luglio 1330 - 1331 deceduto)
  • Guglielmo, O.Carm. † (13 novembre 1331 - ?)
  • Cristoforo † (circa 1348 - ? deceduto)
  • Filippo Gezza de Rufinis, O.P. † (dicembre 1362 - 8 novembre 1367 nominato vescovo di Tivoli)
  • Paolo de' Lapi (Francesco di Roma), O.F.M. † (22 dicembre 1367 - 3 febbraio 1379 nominato arcivescovo di Monreale)
  • Niccolò II † (1379 - ?)
  • Cristoforo Maroni † (1387 - 18 dicembre 1389 dimesso)
  • Domenico † (30 maggio 1390 - 18 agosto 1402 nominato vescovo di Sessa Aurunca)
  • Andrea Serao † (1402 - 11 ottobre 1402 nominato vescovo di Potenza)
  • Antonio De Rossi † (2 ottobre 1402 - 12 luglio 1404 nominato vescovo di Terracina)
  • Niccolò III, O.S.B. † (14 maggio 1404 - ? deceduto)
    • Lucillo † (1414 - ?) (vescovo eletto)
  • Bartolomeo di Pardo † (28 gennaio 1415 - ? deceduto)
  • Giacomo de Monte Aquila † (27 giugno 1418 - 1469 deceduto)
  • Carlo Setari † (12 gennaio 1470 - 1486 deceduto)
  • Francesco Adami † (10 aprile 1486 - 1497 deceduto)
  • Costantino Castrioto † (2 ottobre 1497 - 1500 deceduto)
  • Giovanni Olivieri † (8 aprile 1500 - 1510 deceduto)
  • Massimo Bruni Corvino † (30 settembre 1510 - 1522 deceduto)
  • Antonio Numai † (19 dicembre 1524 - 1567 dimesso)
  • Giambattista Lomellini † (17 marzo 1567 - 22 novembre 1599 deceduto)
  • Paolo della Corte, C.R. † (15 marzo 1600 - 1606 dimesso)
  • Alessio Geromoaddi † (20 aprile 1606 - 6 aprile 1611 deceduto)
  • Marcantonio Genovesi † (26 settembre 1611 - 7 novembre 1624 deceduto)
  • Gian Gerolamo Campanili † (27 gennaio 1625 - 22 giugno 1626 deceduto)
  • Diego Merino, O.Carm. † (24 agosto 1626 - 1º gennaio 1637 deceduto)
  • Domenico Giordani, O.F.M. † (17 agosto 1637 - 11 febbraio 1640 deceduto)
  • Marcello Stella † (26 marzo 1640 - 1642 deceduto)
  • Gerolamo Mascambruno † (11 agosto 1642 - maggio 1643 deceduto)
  • Pietro Paolo de Rustici, O.S.B. † (14 dicembre 1643 - 28 ottobre 1652 deceduto)
  • Gerolamo Bollini, O.S.B.Coel. † (9 giugno 1653 - 1657 deceduto)
  • Tiburzio Bollini, O.S.B.Coel. † (28 maggio 1657 - 1660 deceduto)
  • Michelangelo Catalani, O.F.M.Conv. † (20 settembre 1660 - 1672 deceduto)
  • Gerolamo Passarelli † (30 gennaio 1673 - 14 novembre 1689 nominato arcivescovo di Salerno)
  • Michele da Bologna, C.R. † (6 marzo 1690 - 11 dicembre 1698 dimesso)
  • Biagio Terzi † (22 dicembre 1698 - maggio 1717 deceduto)
  • Giovanni Saverio De Leoni † (20 dicembre 1717 - 22 novembre 1730 nominato vescovo di Melfi e Rapolla)
  • Giuseppe Isidoro Persico † (18 giugno 1731 - marzo 1735 deceduto)
    • Sede vacante (1735-1739)
  • Giacinto Maria Giannucci † (14 dicembre 1739 - 26 marzo 1757 deceduto)
  • Erasmo Mastrilli † (26 settembre 1757 - gennaio 1769 deceduto)
  • Michelangelo Parata † (21 agosto 1769 - prima del 19 novembre 1806 deceduto)
    • Sede vacante (1806-1818)
  • Michele Ruopoli † (25 maggio 1818 - 24 dicembre 1821 deceduto)
  • Salvatore Maria Pignattaro, O.P. † (24 novembre 1823 - 24 gennaio 1825 dimesso)
  • Adeodato Gomez Cardosa † (19 dicembre 1825 - 4 luglio 1834 deceduto)
  • Gennaro Saladino † (19 maggio 1837 - 19 giugno 1852 nominato vescovo di Isernia e Venafro)

Vescovi di Isernia e Venafromodifica | modifica sorgente

  • Gennaro Saladino † (19 giugno 1852 - 27 aprile 1861 deceduto)
    • Sede vacante (1861-1872)
  • Antonio Izzo † (23 febbraio 1872 - 24 ottobre 1879 deceduto)
  • Agnello Renzullo † (27 febbraio 1880 - 23 giugno 1890 nominato vescovo di Nola)
  • Francesco Paolo Carrano † (4 giugno 1891 - 16 gennaio 1893 nominato arcivescovo dell'Aquila)
  • Nicola Maria Merola † (12 giugno 1893 - 24 settembre 1915 deceduto)
  • Niccolò Rotoli, O.F.M. † (28 marzo 1916 - 27 aprile 1932 deceduto)
  • Pietro Tesauri † (13 marzo 1933 - 25 maggio 1939 nominato arcivescovo di Lanciano e Ortona)
  • Alberto Carinci † (25 marzo 1940 - 28 aprile 1948 nominato vescovo di Boiano-Campobasso)
  • Giovanni Lucato, S.D.B. † (21 giugno 1948 - 1º maggio 1962 deceduto)
  • Achille Palmerini † (11 luglio 1962 - 7 aprile 1983 ritirato)
  • Ettore Di Filippo † (7 aprile 1983 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Isernia-Venafro)

Vescovi di Isernia-Venafromodifica | modifica sorgente

Statistichemodifica | modifica sorgente

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 63.000 persone contava 60.000 battezzati, corrispondenti al 95,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 53.000 53.000 100,0 75 68 7 706 8 24 40
1970 51.575 51.580 100,0 68 54 14 758 17 44 43
1980 59.805 59.840 99,9 61 49 12 980 14 48 57
1990 62.600 64.000 97,8 58 50 8 1.079 1 8 42 48
1999 61.100 63.000 97,0 62 52 10 985 9 18 43 48
2000 62.000 63.000 98,4 66 56 10 939 9 20 48 48
2001 63.000 65.000 96,9 63 53 10 1.000 8 15 50 48
2002 58.000 60.100 96,5 69 60 9 840 8 10 56 48
2003 58.000 60.100 96,5 66 58 8 878 10 8 52 48
2006 60.000 63.000 95,2 75 63 12 800 12 24 46 48

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Secondo l'Annuario Pontificio la sede di Venafro risale all'XI secolo.

Fontimodifica | modifica sorgente

Per la sede di Iserniamodifica | modifica sorgente

Per la sede di Venafromodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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