Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno
| Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno Dioecesis Latinensis-Terracinensis-Setina-Privernensis Chiesa latina |
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|---|---|
| Regione ecclesiastica | Lazio |
| Vescovo | sede vacante |
| Sacerdoti | 151 di cui 86 secolari e 65 regolari 1.982 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 69 uomini, 280 donne |
| Diaconi | 5 permanenti |
| Abitanti | 305.490 |
| Battezzati | 299.380 (98,0% del totale) |
| Superficie | 1.371 km² in Italia |
| Parrocchie | 87 |
| Erezione | I secolo (Terracina) VIII secolo (Sezze) II secolo (Priverno) |
| Rito | romano |
| Cattedrale | San Marco |
| Concattedrali | San Cesareo Santa Maria Santa Maria Annunziata |
| Santi patroni | Marco evangelista Cesareo di Terracina Lidano d'Antena e Carlo da Sezze Tommaso d'Aquino |
| Indirizzo | Via Sezze 16, 04100 Latina, Italia |
| Sito web | www.diocesilatina.com |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * * | |
| Chiesa cattolica in Italia | |
La diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno (in latino: Dioecesis Latinensis-Terracinensis-Setina-Privernensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede e appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2004 contava 299.380 battezzati su 305.490 abitanti. È attualmente sede vacante.
Indice |
Territoriomodifica
Il territorio della diocesi è compreso completamente nella provincia di Latina e occupa in prevalenza l'area dell'Agro Pontino e dei Monti Lepini. Confina a nord con la sede suburbicaria di Velletri-Segni e la sede suburbicaria di Albano, ad est con la diocesi di Anagni-Alatri e la diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, a sud-est con l'arcidiocesi di Gaeta.
Sede vescovile è la città di Latina, dove si trova la cattedrale di San Marco. La Curia diocesana, inaugurata nel 2006, si trova alla periferia sud-ovest del capoluogo.
La diocesi è suddivisa in 5 foranie: Latina (comprendente la città di Latina e quasi tutti i suoi borghi), Terracina (comprendente le città di Terracina, Sabaudia e San Felice Circeo), Sezze (comprende le città di Sezze, Bassiano, Sermoneta e Pontinia), Priverno (Priverno, Maenza, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Fossanova e Sonnino), Cisterna di Latina (Cisterna, Cori, Giulianello, Norma, Rocca Massima, Borgo Podgora e Borgo Montello). Le foranie sono a loro volta suddivise in 87 parrocchie.
| Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. |
Storiamodifica
L'attuale diocesi è frutto dell'unione di tre antiche diocesi.
La tradizione attribuisce la fondazione della chiesa di Terracina ad uno dei 72 discepoli ricordati dai Vangeli, Epafrodito, inviato dallo stesso apostolo san Pietro. Storicamente invece il primo vescovo noto di Terracina fu Sabino, presente al sinodo romano indetto da papa Milziade nel 313.
La prima menzione della diocesi di Priverno risale al 769, anno in cui il suo vescovo Bonifacio partecipò ad un sinodo romano sotto papa Stefano III.[1] Sezze invece sembra essere piuttosto tardiva: il primo vescovo noto è Stefano presente ad un sinodo romano sotto papa Benedetto IX nel 1036: tuttavia, secondo Cappelletti, già nel 796 è menzionata la sede episcopale di Sezze, benché non siano noti vescovi fino all'XI secolo.[2]
Con la bolla Hortatur nos[3] del 17 gennaio 1217, papa Onorio III conferma l'unione delle tre diocesi stabilita dai suoi predecessori, che quindi presumibilmente erano già unite da tempo. Secondo alcuni documenti questa unione risale al tempo di papa Alessandro II (1061-1073); tuttavia il vescovo di Terracina, Gregorio, deceduto dopo il 1126, fu sepolto apud Pipernensem ecclesiam, indizio che forse già prima di Alessandro II le sedi di Terracina e di Priverno fossero unite. Con la medesima bolla le tre diocesi divennero immediatamente soggette alla Santa Sede.
Nel corso dei secoli sorsero delle incomprensioni e delle difficoltà tra Terracina e Sezze. Agli inizi del XVIII secolo gli abitanti di Sezze chiesero, facendo ricorso all'intervento della Sacra Rota, che venisse confermata la cattedralità della loro chiesa. Partendo dalla bolla di Onorio III, affermarono che l'unione delle tre diocesi non significava la preminenza della diocesi di Terracina rispetto alle altre.
Papa Benedetto XIII intervenne nella disputa con ben quattro bolle. Il 29 aprile 1725 con la bolla Romanus pontifex[4] ribadì la cattedralità della chiesa di Sezze, onore che mai la città perse, né prima né dopo la bolla di Onorio III, motivo per cui i vescovi di Terracina devono sempre aggiungere il titolo di Sezze a quello di Terracina[5]; con la bolla il papa confermò l'unione fra le due sedi stabilita come aeque principaliter.[6] Questa unione fu confermata con la bolla Regis pacifici del 16 luglio 1725.
Anche per la sede di Priverno furono stabilite da Benedetto XIII le medesime prerogative e la stessa tipologia di unione con la bolla Super universas del 10 settembre 1725.[7]
Infine l'unione aeque principalier delle tre sedi fu definitivamente confermata da Benedetto XIII con la bolla Sacrosancta Romana Ecclesia del 9 dicembre 1726.[8]
Con la bonifica dell'agro pontino attuata negli anni trenta, si crearono nuovi territori che furono associati alle diocesi esistenti. In quel periodo le tre diocesi pur avendo un unico vescovo, vivevano ciascuna di vita giuridica propria: c'erano tre cattedrali, tre curie vescovili, e il solo seminario era qualificato come interdiocesano.
Già nel 1957 il vescovo Emilio Pizzoni fece richiesta alla Congregazione Concistoriale di riunire le tre diocesi. La Santa Sede, con decreto della Congregazione Concistoriale del 25 luglio 1957, decretò l'unione delle tre curie diocesane in una sola, con sede a Terracina e con il nome di Curia vescovile di Terracina, Priverno e Sezze.
Il 12 settembre 1967 i territori della provincia di Latina che facevano parte della sede suburbicaria di Velletri (ossia: Latina, Cisterna di Latina, Cori, Norma e Rocca Massima), furono annessi alla diocesi di Terracina che assunse contestualmente il nome di Terracina-Latina, Priverno e Sezze. La cattedrale fu posta a Terracina, ma i vescovi Arrigo Pintonello e il suo successore Romolo Compagnone spostarono molti uffici e spesso anche la loro residenza a Latina ritenendola più centrale.
Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le sedi, che erano unite aeque principaliter sono state unite con la formula plena unione; la diocesi ha assunto il nome attuale e la sede vescovile è stata traslata definitivamente a Latina. La chiesa di San Marco a Latina è divenuta la cattedrale della diocesi. Concattedrali della diocesi sono la basilica già cattedrale di Sezze e le ex cattedrali di Terracina e Priverno.
Nel 2008 è stata inaugurata la nuova Curia diocesana, alla periferia di Latina.
Cronotassi dei vescovimodifica
Vescovi di Privernomodifica
- Bonifacio † (menzionato nel 769)
- Eleuterio † (menzionato nell'826)
- Majo † (menzionato nell'853)
- Martino † (menzionato nell'861)
- Benedetto † (menzionato nel 993)
- Pietro † (prima del 1010 - dopo il 1029)
- Giovanni † (menzionato nel 1036)
Vescovi di Sezzemodifica
- Stefano † (menzionato nel 1036)
- Pollidio † (menzionato nel 1046)
- Drusino † (menzionato nel 1118)
- Alessandro ? † (menzionato nel 1122)
- Giovanni † (menzionato nel 1150 circa)
- Landone † (prima del 1178 - 29 settembre 1179 eletto antipapa con il nome di Innocenzo III)
Vescovi di Terracinamodifica
- Sabino † (menzionato nel 313)
- Martirio † (prima del 492 - dopo il 502)
- Pietro † (prima del 591 - 592 deceduto)
- Agnello I † (592 - dopo il 598)[9]
- Felice † (menzionato nel 649)
- Agnello II † (menzionato nel 679)
- Giordano † (menzionato nell'853)
- Giovanni † (menzionato nell'861)
- Leone † (menzionato nell'879)
- Sabbatino † (menzionato nel 963)
- Benedetto † (menzionato nel 969)
- Giovanni † (prima del 987 - dopo il 994)
- Adeodato † (menzionato nel 1015)
- Teobaldo † (menzionato nel 1042)
- Giovanni † (prima del 1043 - dopo il 1059)
- Ambrogio † (prima del 1066 - dopo il 1078)
- Pietro † (menzionato nel 1092)
- Benedetto † (prima del 1100 - 1105/1106 deceduto)
- Gregorio, O.S.B. † (prima di ottobre 1106 - dopo il 1126)
- Tommaso † (menzionato nel 1159)
- Berardo Berardi † (menzionato nel 1166)
- Ugone † (prima del 1168 - dopo il 1179)
- Tedelgario (o Filegario) † (prima del 1195 - dopo il 1199)
- Simeone † (prima del 1203 - 17 gennaio 1217 confermato vescovo di Terracina, Sezze e Priverno)
Vescovi di Terracina, Sezze e Privernomodifica
- Simeone † (17 gennaio 1217 - dopo il 1224)
- Gregorio † (prima del 1227 - dopo il 1238)
- Docibile † (menzionato nel 1248)
- Pietro † (prima del 1257 - dopo il 1259)
- Francesco Canis, O.F.M. † (28 agosto 1263 - dopo il 1268 ?)
- Francesco † (prima del 1273 - 8 aprile 1295 nominato vescovo di Avellino)
- Teobaldo, O.F.M. † (8 aprile 1295 - 13 febbraio 1296 nominato vescovo di Assisi)
- Alberto † (13 febbraio 1296 - 3 giugno 1300 nominato arcivescovo di Capua)
- Giovanni † (giugno 1300 -? deceduto)
- Andrea † (20 aprile 1319 -? deceduto)
- Sergio Peronti † (21 maggio 1326 - 1348 deceduto)
- Pietro † (5 novembre 1348 - 1352 deceduto)
- Giacomo da Perugia, O.E.S.A. † (18 aprile 1352 -? deceduto)
- Giovanni Ferreri da Sora, O.F.M. † (23 dicembre 1362 -? deceduto)
- Stefano Armandi † (18 maggio 1369 - 1381 ? deposto)
- Ruggero † (menzionato nel 1398)
- Nicola Corradi Pocciarelli † (25 maggio 1390 - 18 agosto 1402 nominato vescovo di Segni)
- Marino Merula † (18 settembre 1402 - 14 maggio 1404 nominato vescovo di Gaeta)
- Antonio † (12 luglio 1404 - 1411 deposto)
- Antonio da Zagarolo, O.F.M. † (9 marzo 1411 - 20 maggio 1422 nominato vescovo di Gaeta)
- Andrea Gacci † (20 maggio 1422 - 1425 deceduto)
- Giovanni de Normannis † (21 maggio 1425 - 15 ottobre 1427 nominato vescovo di Gaeta)
- Nicola de Aspra † (15 ottobre 1427 - 1445 deceduto)
- Alessandro Trani † (1445 - 1448 deceduto)
- Alessandro Caietano † (15 gennaio 1449 - 1455 deceduto)
- Francesco de Benedictis † (15 dicembre 1455 - 1458 deceduto)
- Corrado de Marcellinis † (6 ottobre 1458 - 1490 deceduto)
- Francesco Rosa † (3 marzo 1490 - 1500 deceduto)
- Giovanni de Galves † (18 dicembre 1500 - 8 agosto 1507 deceduto)
- Oliviero Carafa † (20 agosto 1507 - 13 maggio 1510 dimesso) (amministratore apostolico)
- Zaccaria de Moris † (13 maggio 1510 - dopo il 1515 deceduto)
- Andrea Cybo † (20 aprile 1517 - 1522 ? deceduto)
- Giovanni de Copis † (29 ottobre 1522 - 15 agosto 1527 deceduto)
- Antonio Bonsius † (3 gennaio 1528 - 1533 deceduto)
- Cinzio Filonardi † (7 novembre 1533 - novembre 1534 deceduto)
- Alessandro Argoli † (13 novembre 1534 - 1540 deceduto)
- Ottaviano Maria Sforza † (24 novembre 1540[10] - 1545 deceduto)
- Ottaviano Raverta † (27 novembre 1545 - 1562 deceduto)
- Francesco Beltramini † (21 giugno 1564 - 1575 deceduto)
- Beltramino Beltramini † (5 dicembre 1575 - 8 maggio 1582 deceduto)
- Luca Cardino † (20 agosto 1582 - 14 ottobre 1594 deceduto)
- Fabrizio Perugini † (24 aprile 1595 - gennaio 1608 deceduto)
- Pomponio de Magistris † (28 gennaio 1608 - 1614 deceduto)
- Cesare Ventimiglia † (12 gennaio 1615 - 23 dicembre 1645 deceduto)
- Alessandro Tassi † (25 giugno 1646 - 21 novembre 1647 deceduto)
- Francesco Maria Ghislieri † (1º febbraio 1649 - 1º settembre 1664 nominato vescovo di Imola)
- Pompeo Angelotti † (15 dicembre 1664 - 2 marzo 1667 deceduto)
- Ercole Domenico Monanni † (22 agosto 1667 - giugno 1710 deceduto)
- Bernardo Maria Conti, O.S.B. † (1º dicembre 1710 - 3 giugno 1720 dimesso)
- Giovanni Battista Conventati, C.O. † (3 luglio 1720 - 27 novembre 1726 dimesso)
- Gioacchino Maria Oldo, O.Carm. † (9 dicembre 1726 - 3 novembre 1749 deceduto)
- Callisto Maria Palombella † (1º dicembre 1749 - 3 maggio 1758 deceduto)
- Francesco Alessandro Odoardi † (11 settembre 1758 - 18 gennaio 1775 deceduto)
- Benedetto Pucilli † (29 maggio 1775 - 7 aprile 1786 deceduto)
- Angelo Antonio Anselmi † (18 dicembre 1786 - 26 marzo 1792 nominato vescovo di San Severino)
- Sede vacante (1792-1800)
- Michele Argelati † (11 agosto 1800 - 22 marzo 1805 deceduto)
- Francesco Antonio Mondelli † (23 settembre 1805 - 26 settembre 1814 nominato vescovo di Città di Castello)
- Francesco Saverio Pereira † (15 marzo 1815 - 2 ottobre 1818 nominato vescovo di Rieti)
- Francesco Albertini † (29 marzo 1819 - 24 novembre 1819 deceduto)
- Carlo Cavalieri Manassi † (21 febbraio 1820 - 19 agosto 1826 deceduto)
- Luigi Frezza † (2 ottobre 1826 - 15 dicembre 1828 nominato arcivescovo titolare di Calcedonia)
- Sede vacante (1828-1834)
- Bernardino Panzacchi † (20 gennaio 1834 - 24 dicembre 1834 deceduto)
- Guglielmo Aretini-Sillani † (6 aprile 1835 - 4 dicembre 1853 dimesso)
- Nicola Bedini † (19 dicembre 1853 - 25 settembre 1862 dimesso)
- Bernardino Trionfetti, O.F.M. † (25 settembre 1862 - 23 febbraio 1880 dimesso)
- Flaviano Simoneschi † (27 febbraio 1880 - 2 luglio 1883 dimesso)
- Tommaso Mesmer † (9 agosto 1883 - 12 dicembre 1892 deceduto)
- Paolo Emilio Bergamaschi † (12 giugno 1893 - 19 giugno 1899 nominato vescovo di Troia)
- Domenico Ambrosi † (18 settembre 1899 - 17 agosto 1921 deceduto)
- Salvatore Baccarini, C.R. † (7 marzo 1922 - 30 giugno 1930 nominato arcivescovo di Capua)
- Pio Leonardo Navarra, O.F.M.Conv. † (29 gennaio 1932 - 2 febbraio 1951 nominato arcivescovo titolare di Beroe)
- Emilio Pizzoni † (27 marzo 1951 - 6 settembre 1966 nominato vescovo ausiliare di Udine)
Vescovi di Terracina-Latina, Sezze e Privernomodifica
- Arrigo Pintonello † (12 settembre 1967 - 25 giugno 1971 dimesso)
- Enrico Romolo Compagnone, O.C.D. † (9 marzo 1972 - 22 dicembre 1983 ritirato)
- Domenico Pecile † (22 dicembre 1983 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno)
Vescovi di Latina-Terracina-Sezze-Privernomodifica
- Domenico Pecile † (30 settembre 1986 - 27 giugno 1998 ritirato)
- Giuseppe Petrocchi (27 giugno 1998 - 8 giugno 2013 nominato arcivescovo dell'Aquila)
Personalità legate alla diocesimodifica
Santimodifica
- Santa Maria Goretti
- San Lidano d'Antena
- San Carlo da Sezze
- Santi Martiri Terracinesi
- San Tommaso d'Aquino
- San Tommaso da Cori
- San Cesario di Terracina
Beatimodifica
Servi di Diomodifica
- Alfredo Fiorini
- Frate Francesco da Cisterna
Altrimodifica
Statistichemodifica
La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 305.490 persone contava 299.380 battezzati, corrispondenti al 98,0% degli abitanti.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1950 | 109.800 | 110.000 | 99,8 | 92 | 60 | 32 | 1.193 | 39 | 135 | 32 | |
| 1966 | 105.750 | 106.000 | 99,8 | 88 | 47 | 41 | 1.201 | 43 | 195 | 33 | |
| 1980 | 254.010 | 257.350 | 98,7 | 146 | 89 | 57 | 1.739 | 61 | 289 | 81 | |
| 1990 | 275.000 | 290.000 | 94,8 | 146 | 86 | 60 | 1.883 | 1 | 64 | 281 | 84 |
| 1999 | 282.717 | 297.597 | 95,0 | 163 | 93 | 70 | 1.734 | 3 | 75 | 285 | 87 |
| 2000 | 283.820 | 298.758 | 95,0 | 160 | 90 | 70 | 1.773 | 3 | 75 | 285 | 87 |
| 2001 | 285.607 | 300.639 | 95,0 | 153 | 83 | 70 | 1.866 | 7 | 76 | 284 | 87 |
| 2002 | 288.278 | 303.451 | 95,0 | 148 | 83 | 65 | 1.947 | 7 | 71 | 250 | 87 |
| 2003 | 298.397 | 304.487 | 98,0 | 156 | 91 | 65 | 1.912 | 5 | 69 | 270 | 87 |
| 2004 | 299.380 | 305.490 | 98,0 | 151 | 86 | 65 | 1.982 | 5 | 69 | 280 | 87 |
Notemodifica
- ^ L'Annuario Pontificio (2006, p. 394) indica come periodo di fondazione il II secolo.
- ^ Secondo Duchesne la sede di Priverno fu trasferita a Sezze attorno al 1036, ipotesi non condivisa da tutti gli storici; cfr. Louis Duchesne, Le sedi episcopali nell'antico ducato di Roma, in Archivio della romana società di storia patria, Volume XV, Roma 1892, p. 499.
- ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 534-537.
- ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 584-590.
- ^ Dalla bolla si evince che da qualche tempo i vescovi di Terracina avevano trasferito la loro sede a Sezze per l'insalubrità di Terracina e per la mancanza di una sede convenevole.
- ^ La bolla in realtà dice che la chiesa di Sezze «in ecclesiam cathedralem de novo erigimus et ecclesiae Terracinensi aeque principaliter perpetuo unimus», cosa che lascerebbe supporre una nuova erezione o restaurazione della diocesi setina; cfr. la medesima cosa in Eubel, vol. V, p. 371, nota 1.
- ^ Anche in questa bolla il papa afferma che la chiesa Santa Maria di Priverno «de novo in cathedralem erigimus et ecclesiae Terracinensi una cum ecclesia Setina aeque principaliter etiam de novo unimus». Più oltre parla di «reintegrationem dictae majoris ecclesiae Privernensis seu illius novam erectionem in cathedralem».
- ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 598-603.
- ^ Nel 592 fu nominato anche vescovo di Fondi, mantenendo la sede di Terracina.
- ^ Il 20 maggio 1541 fu nominato patriarca titolare di Alessandria, mantendo la sede di Terracina.
Fontimodifica
- Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Annuario diocesano 2006-2007, Latina 2007
- Annuario pontificio del 2005 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale della diocesi
- (EN) Diocese of Terracina, Sezze, and Piperno su Catholic Encyclopedia
- Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza 1927, pp. 147-157
- Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, vol. VI, Venezia 1847, pp. 515-613
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 731-733
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 478; vol. 2, p. 248; vol. 3, p. 310; vol. 4, pp. 330-331; vol. 5, pp. 371-372; vol. 6, p. 397
- (LA) Bolla Regis pacifici, in Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum Taurinensis editio, Vol. XXII, pp. 225-229
- (LA) Bolla Super universas, in Bullarum diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum Taurinensis editio, Vol. XXII, pp. 262-266
- (LA) Decreto Instantibus votis, AAS 79 (1987), pp. 648-650
Voci correlatemodifica
- Cattedrale di San Marco
- Duomo di Terracina
- Concattedrale di Santa Maria (Sezze)
- Concattedrale di Santa Maria Annunziata
- Parrocchie della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno
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