Diocesi di Massa Marittima-Piombino

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Diocesi di Massa Marittima-Piombino
Dioecesis Massana-Plumbinensis
Chiesa latina
Massa marittima.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Regione ecclesiastica Toscana
  Italy Tuscany Diocese map Massa Marittima-Piombino.svg
Vescovo Carlo Ciattini
Sacerdoti 62 di cui 52 secolari e 10 regolari
2.032 battezzati per sacerdote
Religiosi 10 uomini, 75 donne
Abitanti 127.677
Battezzati 126.000 (98,7% del totale)
Superficie 1.200 km² in Italia
Parrocchie 53
Erezione V secolo
Rito romano
Cattedrale San Cerbone
Concattedrali Sant'Antimo
Santi patroni San Cerbone
Indirizzo Piazza Garibaldi 1, 58024 Massa Marittima [Grosseto], Italia
Sito web www.diocesimassamarittima.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Massa Marittima-Piombino (in latino: Dioecesis Massana-Plumbinensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2004 contava 126.000 battezzati su 127.677 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Carlo Ciattini.

Territoriomodifica | modifica sorgente

La diocesi comprende parti delle province di Livorno, Pisa e Grosseto. Fanno parte del territorio diocesano anche le isole d'Elba, di Pianosa e di Montecristo.

Sede vescovile è la città di Massa Marittima, dove si trova la cattedrale di San Cerbone. A Piombino si trova la concattedrale di Sant'Antimo.

Il territorio è suddiviso in 53 parrocchie.

Storiamodifica | modifica sorgente

La diocesi di Populonia fu eretta nel V secolo ed è legata alla memoria del santo vescovo e patrono san Cerbone. Primo vescovo noto è Asello (o Atello) presente ai sinodi romani della fine del V secolo e dell'inizio del VI. A seguito delle incursioni longobarde la sede rimase vacante è fu affidata da papa Gregorio I alle cure del vescovo Balbino di Roselle (nel 591). Dopo un'incursione bizantina nell'817 la città di Populonia fu abbandonata ed i vescovi si trasferirono nell'entroterra, dapprima a Cornino, poi a Gualdo e infine, dall'XI secolo, a Massa, continuando a portare il titolo di vescovi di Populonia.[1]

Con bolla del 20 novembre 1075 papa Gregorio VII dichiarò la diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede, determinando al contempo i suoi confini. Tuttavia nel 1133 divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa.[2]

Fino agli inizi del XIII secolo i vescovi esercitavano anche il potere civile sulla città di Massa; l'ultimo principe di Massa fu il vescovo Alberto II.

Il 23 aprile 1459 la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Siena.

Agli inizi dell'Ottocento, durante l'occupazione napoleonica, la diocesi rimase vacante per molti anni; inoltre le isole ed il principato di Piombino furono sottomesse dal governo francese alla giurisdizione del vescovo di Ajaccio in Corsica. La diocesi di Massa fu ridotta così a sole 10 parrocchie; nel 1807 ci fu anche il progetto di unire Massa con la diocesi di Livorno, progetto che tuttavia non andò in porto. Con la fine dell'Impero francese, la diocesi di Massa ritornò in possesso di tutti i suoi territori precedenti, ad eccezione dell'isola di Capraia, ceduta alla diocesi di Brugnato.

Dal 1924 al 1933 Massa Marittima fu unita in persona episcopi alla diocesi di Livorno con il vescovo Giovanni Piccioni.

Il 14 maggio 1978, in forza del decreto Ex historicis documentis della Congregazione per i Vescovi, la diocesi ha assunto il nome attuale.[3]

Cronotassi dei vescovimodifica | modifica sorgente

Vescovi di Populoniamodifica | modifica sorgente

  • Asello (o Atello) † (prima del 495 ? - dopo il 501)
  • Arselio ? † (menzionato nel 504)[4]
  • Cabinto Africano ? † (menzionato nel 535)
  • San Fiorenzo † (prima metà del VI secolo)
  • San Cerbone Africano † (? - 10 ottobre 573 deceduto)
  • Massimino † (590)[5]
  • Mariniano † (menzionato nel 649)
  • Sereno o Seleno † (menzionato nel 680)
  • Anonimo † (menzionato nel 753)
  • Ancario o Ancauro ? † (menzionato nel 756 o 759)[6]
  • Pietro † (menzionato nel 769)

Vescovi di Massa Marittimamodifica | modifica sorgente

  • Guriperto † (menzionato nell'827)
  • Odalperto † (menzionato nell'853)
  • Paolo I † (menzionato nell'861)
  • Giovanni I † (menzionato nell'877)
  • Uniclusio † (menzionato nel 923)
  • Giovanni II † (menzionato nel 940 o 945)
  • Wido o Guido I † (menzionato nel 980)
  • Enrico † (prima del 1015 - dopo il 1049)
  • Guglielmo † (menzionato nel 1056)
  • Tegrimo o Tuezo † (prima del 1059 - dopo il 1061)
  • Bernardo † (prima del 1066 - dopo il 1067)
  • Guglielmo I † (1074 consacrato - dopo il 1085)
  • Giovanni III † (menzionato nel 1099)
  • Lorenzo † (menzionato nel 1104)
  • Rolando † (prima del 1106 - dopo il 1138)
  • Alberto I † (prima del 1149 - dopo il 1158)
  • Mariano ? † (menzionato nel 1180)
  • Giovanni IV † (prima del 1181 - prima del 28 ottobre 1189 deceduto)
  • Martino † (1189 - dopo il 1196)
  • Aldobrandino ? † (1209)
  • Marzucco Gaetani † (1211 - 1213 nominato vescovo di Luni)
  • Alberto II † (prima del 1217 - 1230)
    • Guglielmo II † (1231) (vescovo eletto)[7]
  • Ildebrando † (1231 - dopo il 1243)
  • Niccolò I † (menzionato nel 1254)
  • Ruggero Ugurgeri † (prima del 1256 - 1268)
  • Filippo di Massa † (9 agosto 1268 - dopo il 1274)
  • Orlando Ugurgeri † (1278 - dopo il 1300 deceduto)
  • Donusdeo Malevotti ? † (1302)
  • Lando di Pistoia † (24 dicembre 1307 - ?)
  • Cristofano Melloni Tolomei, O.P. † (4 maggio 1310 - ?)
  • Giovanni V † (1313 - 1332 deceduto)
  • Galgano Pagliarecci, O.P. † (13 febbraio 1332 - 1348 ? deceduto)
  • Guido da Riparia † (21 ottobre 1349 - ? deceduto)
  • Antonio da Riparia † (29 ottobre 1361 - 29 ottobre 1380 nominato vescovo di Lucca)
  • Pietro da Fano, O.S.A. † (1380 - febbraio 1389 nominato vescovo di Fano)
    • Nicola da Salerno, O.F.M. † (1º novembre 1385 - ?) (antivescovo)
  • Andrea Galeazzi, O.F.M. † (7 gennaio 1389 - 10 ottobre 1390) nominato vescovo di Assisi)
  • Giovanni Gabrielli † (28 novembre 1390 - 9 settembre 1394 nominato arcivescovo di Pisa)
  • Niccolò Beruto † (9 settembre 1394 - 26 novembre 1404 nominato arcivescovo di Oristano)
  • Bartolomeo Ghini † (26 novembre 1404 - 1425 deceduto)
  • Antonio Casini † (10 dicembre 1425 - 1429 deceduto)
  • Antonio da Massa, O.F.M. † (12 giugno 1430 - settembre 1435 deceduto)
  • Riccaro Del Frate, O.S.B.Vall. † (7 ottobre 1435 - 1438 deceduto)
  • Pier Giovanni Dall'Orto † (6 marzo 1439 - 1467 deceduto)
  • Leonardo Dati † (17 agosto 1467 - 1472 deceduto)
  • Bartolomeo Della Rovere, O.F.M. † (8 gennaio 1472 - 11 luglio 1474 nominato vescovo di Ferrara)
  • Giovanni Ghianderoni † (15 luglio 1474 - 1483 deceduto)
  • Girolamo Conti † (10 settembre 1483 - 1491 deceduto)
  • Giovanni Agostino ? † (1491 - 1492)
  • Ventura Benassai † (6 ottobre 1501 - 1511 deceduto)
  • Giovanni Gregorio Peroschi † (16 luglio 1517 - 8 agosto 1524 nominato vescovo di Telese)
  • Francesco Peroschi † (29 luglio 1524 - 1529 dimesso)
  • Girolamo Ghianderoni † (21 ottobre 1530 - 15 novembre 1538 nominato vescovo di Ancona e Umana)
  • Francesco Franchini † (30 ottobre 1556 - 1559 deceduto)
  • Ventura Buralini † (13 marzo 1560 - 1570 deceduto)
  • Antonio De Angelis † (23 agosto 1570 - 1579 deceduto)
  • Alberto Bolognetti † (27 aprile 1579 - 17 maggio 1585 deceduto)
  • Vincenzo Casali † (1º luglio 1585 - 1587 dimesso)
  • Achille Sergardi † (28 settembre 1587 - 1601 deceduto)
  • Alessandro Petrucci † (22 aprile 1602 - 23 marzo 1615 nominato arcivescovo di Siena)
  • Fabio Piccolomini † (30 marzo 1615 - 1629 deceduto)
  • Giovanni Battista Malaspina † (17 settembre 1629 - 16 ottobre 1655 deceduto)
  • Bandino Accarigi † (3 marzo 1656 - agosto 1670 deceduto)
  • Niccolò dell'Acciaia † (20 aprile 1671 - agosto 1679 deceduto)
  • Polo Pecci † (27 novembre 1679 - ottobre 1694 deceduto)
  • Pietro Luigi Malaspina, C.R. † (2 maggio 1695 - dicembre 1705 deceduto)
  • Ascanio Silvestri † (17 maggio 1706 - 13 giugno 1714 nominato vescovo di Pienza)
  • Niccolò Tolomei † (21 gennaio 1715 - maggio 1718 deceduto)
  • Eusebio Ciani, O.S.B.Cam. † (2 ottobre 1719 - febbraio 1770 deceduto)
  • Pietro Maria Vannucci † (12 dicembre 1770 - 7 agosto 1793 deceduto)
  • Francesco Toli † (22 settembre 1795 - 28 marzo 1803 nominato vescovo di Pistoia e Prato)
    • Sede vacante (1803-1818)
  • Giuseppe Mancini † (2 ottobre 1818 - 12 luglio 1824 nominato arcivescovo di Siena)
  • Giuseppe Maria Traversi † (19 dicembre 1825 - 27 agosto 1872 deceduto)
  • Giuseppe Morteo, O.F.M.Cap. † (23 dicembre 1872 - 21 novembre 1891 deceduto)
  • Giovanni Battista Borachia † (11 luglio 1892 - 24 aprile 1924 deceduto)
  • Giovanni Piccioni † (18 dicembre 1924 - 1933 dimesso)
  • Faustino Baldini † (8 agosto 1933 - 20 maggio 1966 deceduto)
    • Sede vacante (1966-1970)[8]
  • Lorenzo Vivaldo † (7 settembre 1970 - 14 maggio 1978)

Vescovi di Massa Marittima-Piombinomodifica | modifica sorgente

Parrocchiemodifica | modifica sorgente

Statistichemodifica | modifica sorgente

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 127.677 persone contava 126.000 battezzati, corrispondenti al 98,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 109.800 110.000 99,8 44 37 7 2.495 7 188 33
1970 132.300 132.500 99,8 65 52 13 2.035 0 15 171 45
1980 130.000 133.500 97,4 80 63 17 1.625 0 18 143 47
1990 129.800 136.400 95,2 71 56 15 1.828 0 15 101 54
1999 126.000 127.677 98,7 68 56 12 1.852 0 12 78 53
2000 126.000 127.677 98,7 69 57 12 1.826 0 12 76 53
2001 126.000 127.677 98,7 65 54 11 1.938 0 11 76 53
2002 126.000 127.677 98,7 64 55 9 1.968 1 10 70 53
2003 126.000 127.677 98,7 63 55 8 2.000 0 8 73 53
2004 126.000 127.677 98,7 62 52 10 2.032 0 10 75 53

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Ancora nel 1075 appare il titolo di Populonia, mentre nel 1115 appare il titolo Massensis; nel 1099 appare il doppio titolo di Populonia e Massa (cfr. Cappelletti, op. cit., p. 684). Il titolo Populoniensis rimane fino al XX secolo e viene soppresso definitivamente solo con il decreto del 1978.
  2. ^ Cesaretti, Memorie sacre e profane dell'antica Diocesi di Populonia, Firenze 1784, app. n. XIII p. 107.
  3. ^ Il decreto dice espressamente: Sacra Congregatio pro Episcopis statuit ut dioecesis Massana-Populoniensis posthac Massana-Plumbinensis cognominetur et titulus Ecclesiae Populoniensis in indicem sedium titularium inseratur.
  4. ^ Ignorato da Lanzoni, probabilmente perché identificato con il precedente.
  5. ^ Questo vescovo è escluso dal Lanzoni, perché Gregorio Magno non ne parla, mentre in una lettera del 591 afferma che la sede è sacerdotis officio destituita, cioè senza vescovo. Cappelletti e Gams lo collocano verso il 600.
  6. ^ Secondo Cappelletti, Ancario o Ancauro fu vescovo di Forlimpopoli, non di Populonia.
  7. ^ Elezione cassata da papa Gregorio IX (cfr. Eubel, vol. I).
  8. ^ Durante la vacanza della sede fu amministratore apostolico Alberto Ablondi, vescovo ausiliare di Livorno.

Fontimodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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