Diocesi di Ventimiglia-San Remo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Ventimiglia-Sanremo
Dioecesis Ventimiliensis-Sancti Romuli
Chiesa latina
Il portale della cattedrale di Ventimiglia 2.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Genova
Regione ecclesiastica Liguria
Vescovo Antonio Suetta
Vescovi emeriti Giacomo Barabino,
Alberto Maria Careggio
Sacerdoti 104 di cui 65 secolari e 39 regolari
1.442 battezzati per sacerdote
Religiosi 450 uomini, 250 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 155.450
Battezzati 150.000 (96,5% del totale)
Superficie 715 km² in Italia
Parrocchie 99
Erezione VII secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Concattedrali San Siro
Santi patroni San Secondo
Indirizzo Via Porta Nuova 1, 18039 Ventimiglia [Imperia]; Villa Santa Giovanna d'Arco, via Pisacane, 2 - 18038 Sanremo (Imperia) - Italia
Sito web www.diocesiventimiglia.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Ventimiglia-San Remo (in latino: Dioecesis Ventimiliensis-Sancti Romuli) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Genova appartenente alla regione ecclesiastica Liguria. Nel 2010 contava 150.000 battezzati su 155.450 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Antonio Suetta.

Territoriomodifica | modifica sorgente

La diocesi comprende la parte occidentale della provincia di Imperia e un piccolo lembo della parte meridionale della provincia di Cuneo.

Sede vescovile è la città di Ventimiglia, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta. A Sanremo si trova la curia vescovile e la concattedrale di San Siro. Il seminario diocesano, dedicato a Pio XI, si trova a Bordighera.

Il territorio della diocesi è suddiviso in 99 parrocchie situate in Liguria e Piemonte:

  • 2 nella provincia di Cuneo (nel solo comune di Briga Alta).

Le parrocchie sono raggruppate nei 4 vicariati di Ventimiglia, Bordighera e Valle Nervia, Sanremo, Levante e Valle Argentina.

Storiamodifica | modifica sorgente

Per tradizione si ritiene che il primo vescovo di Ventimiglia sia stato Cleto, discepolo di san Barnaba, nell'anno 75. Tuttavia, il primo vescovo storicamente certo è Giovanni, che partecipò al sinodo romano del 680. Originariamente la sede di Ventimiglia era suffraganea dell'arcidiocesi di Milano.

Nell'XI secolo fu recata a Ventimiglia, da un vescovo di cui non si conosce il nome, la reliquia del capo di san Secondo martire, patrono della diocesi. Il resto del corpo, che era allora nella valle di Susa, è custodito a Torino.

La diocesi subì forti cambiamenti durante il periodo napoleonico. Nel 1797 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Genova, ma nello stesso anno cedette le tre parrocchie del principato di Monaco e le diciannove del regno di Sardegna, mantenendo solo le quindici parrocchie soggette alla repubblica di Genova. Così ridotta, la diocesi rischiò la soppressione. Il 9 aprile 1806 cambiò nuovamente provincia ecclesiastica entrando a far parte di quella dell'arcidiocesi di Aix in forza della bolla Expositum cum Nobis di papa Pio VII.

Dopo il congresso di Vienna, fu pian piano ristabilita la situazione precedente. Il 30 maggio 1818 con la bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum dello stesso papa Pio VII divenne nuovamente suffraganea dell'arcidiocesi di Genova. Il 20 giugno 1831 in forza della bolla Ex injuncto nobis di papa Gregorio XVI[1] le precedenti parrocchie del Regno di Sardegna furono di nuovo sottoposte alla giurisdizione della diocesi di Ventimiglia, che si estese anche alla città di Sanremo, che era appartenuta fino ad allora alla diocesi di Albenga.

Nel 1860 cedette Briga Marittima e Tenda alla diocesi di Cuneo.

Nel 1947 cedette Piena e Libri alla diocesi di Nizza.

Il 3 luglio 1975 la diocesi ha assunto il nome attuale in forza del decreto In dioecesi Ventimiliensi della Congregazione per i Vescovi. Lo stesso giorno, con il decreto Novissimis hisce, la chiesa di San Siro a Sanremo è stata eretta a concattedrale della diocesi.

Cronotassi dei vescovimodifica | modifica sorgente

La seguente cronotassi, fino al XIII secolo, è quella riportata da Girolamo Rossi[2]. Secondo Lanzoni, prima del 680 non è noto alcun nome di vescovo. Semeria e Cappelletti menzionano solo dieci vescovi fino a Guglielmo (inizio XIII secolo), Gams tredici.

  • Cleto ? †
  • Rudrigo ? † (137)
  • Frodonio ? † (189)
  • Fabiano ? † (241)
  • Eilegio o Eulolio ? † (292)
  • Eutiche ? † (351)
  • Dionisio ? † (396)
  • Felice ? † (430)
  • Lattanzio ? † (451)
  • Menigio ? † (477)
  • Rudrigo II ? † (493)
  • Anastasio ? † (509)
  • Franco ? † (531)
  • Mistrale ? † (559)
  • Morono ? † (591)
  • Pastore ? † (623)
  • Giovanni † (menzionato nel 680)
  • Luccio † (menzionato nel 700)
  • Eustachio ? † (704)
  • Eugenio ? † (728)
  • Giocondo ? † (757)
  • Amerio † (VIII secolo)
  • Lancio ? † (803)
  • Giovanni II ? † (831)
  • Amatore ? † (861)
  • Giocondo II ? † (863)
  • Amato † (menzionato nel 933)
  • Mildone ? † (937)
  • Aldegrano † (menzionato nel 940)[3]
  • Gioioso † (menzionato nel 962)
  • Penteio † (menzionato nel 976)
  • Anonimo † (menzionato nel 990)
  • Bartolomeo † (menzionato nel 1026)
  • Brunengo † (XI secolo)
  • Tommaso † (menzionato nel 1064)
  • Martino † (menzionato nel 1090)
  • Alecio o Alerio † (menzionato nel 1120)
  • Cornelio † (menzionato nel 1146)
  • Stefano † (prima del 1160 - dopo il 1179)
  • Guido † (prima del 1198 - dopo il 1215)
  • Beato Guglielmo † (prima del 1222 - circa 1232 deceduto)[4]
  • Nicolò Lercaro † (1233 - circa 1240 deposto)
  • Jacopo di Castell'Arquato, O.P. † (18 marzo 1244 - 1250 deceduto)
  • Azzone Visconti † (17 gennaio 1251 - ?)
  • Norgando ? † (menzionato nel 1262)
  • Giovanni III † (? - 1265)
  • Oberto Visconti † (1265 - dopo novembre 1269)
  • Jacopo Gorgonio † (menzionato nel 1270)
  • Guglielmo II † (1273 - 1293 deceduto)
  • Giovanni IV † (prima del 1297 - 1304 deceduto)
  • Ottone Lascaris † (5 gennaio 1304 - 1319 deceduto)
  • Raimondo, O.P. † (26 novembre 1320 - 6 settembre 1328 nominato vescovo di Vence)
  • Pietro Malocello, O.P. † (6 settembre 1328 - gennaio 1345 deceduto)
  • Bonifacio de Villaco, O.S.A. † (31 gennaio 1345 - 1348 deceduto)
  • Angelo da Reggio † (14 agosto 1348 - 19 novembre 1350 nominato vescovo di Tricarico)
  • Pietro Gisio, O.P. † (22 novembre 1350 - 2 novembre 1352 nominato arcivescovo di Brindisi)
  • Ruffino Francesco † (5 dicembre 1352 - ? deceduto)
  • Roberto de Cruseyo, O.P.† (16 maggio 1373 - circa 1381 deceduto)
  • Jacopo Fieschi † (circa 1381 - 1382 nominato arcivescovo di Genova)
  • Benedetto Boccanegra † (8 ottobre 1382 - 1418 deceduto)
    • Bertrando Imberti, O.F.M. † (2 dicembre 1381 - 1386 deceduto) (antivescovo)
    • Pietro Marinaco, O.F.M. † (27 agosto 1392 - 4 settembre 1409 nominato vescovo di Famagosta) (antivescovo)
    • Bartolomeo de Giudici † (22 giugno 1408 - 1418 deceduto) (antivescovo)
  • Tommaso Rivato † (29 marzo 1419 - 27 gennaio 1422 deceduto)
  • Ottobono de Bellonis † (18 febbraio 1422 - 1452 deceduto)
  • Jacopo de Fei † (15 marzo 1452 - 1467 deceduto)
  • Stefano de Robiis † (1º giugno 1467 - prima del 22 aprile 1471 deceduto)
  • Giovanni Battista de Giudici, O.P. † (22 aprile 1471 - dopo il 4 febbraio 1484 deceduto)[5]
  • Antonio Pallavicini Gentili † (15 giugno 1484 - 27 gennaio 1486 nominato vescovo di Orense)
  • Solcetto Fieschi † (1486 - 1487)
  • Alessandro Campofregoso † (5 marzo 1487 - 1501 dimesso)
  • Domenico Vaccari † (24 gennaio 1502 - 1511 dimesso)
  • Alessandro Campofregoso † (1511 - dopo il 20 aprile 1518 dimesso) (per la seconda volta)
  • Filippo de Mari † (8 agosto 1519 - 1554 dimesso)
  • Giovanni Battista de Mari † (18 maggio 1554 - 28 novembre 1561 deceduto)
  • Carlo Visconti † (5 dicembre 1561 - 6 luglio 1565 nominato vescovo di Montefeltro)
  • Benedetto Lomellini † (6 luglio 1565 - 7 settembre 1565 nominato vescovo di Luni-Sarzana)
  • Carlo Grimaldi † (8 dicembre 1565 - 26 novembre 1572 nominato vescovo di Albenga)
  • Francesco Galbiati † (9 febbraio 1573 - 18 dicembre 1600 deceduto)
    • Giulio Cesare Recordati † (1601 - 1602 deceduto) (vescovo eletto)
  • Stefano Spinola, C.R. † (15 aprile 1602 - 22 dicembre 1613 deceduto)
  • Girolamo Curlo † (27 agosto 1614 - 13 novembre 1616 deceduto)
  • Nicolò Spinola, C.R. † (30 gennaio 1617 - 23 settembre 1622 deceduto)
  • Giovanni Francesco Gandolfo † (20 marzo 1623 - 10 gennaio 1633 nominato vescovo di Alba)
  • Lorenzo Gavotti, C.R. † (20 giugno 1633 - 17 gennaio 1653 dimesso)
  • Mauro Promontorio, O.S.B. † (22 giugno 1654 - 4 gennaio 1685 deceduto)
  • Girolamo Naselli † (10 settembre 1685 - 7 febbraio 1695 nominato vescovo di Luni-Sarzana)
  • Giovanni Stefano Pastori † (2 maggio 1695 - 29 maggio 1700 deceduto)
  • Ambrogio Spinola, B. † (6 giugno 1701 - 10 marzo 1710 nominato vescovo di Luni-Sarzana)
  • Carlo Mascardi, B. † (7 aprile 1710 - 9 dicembre 1731 deceduto)
  • Antonio Maria Bacigalupi, O.M.D. † (31 marzo 1732 - 15 luglio 1740 deceduto)
  • Pier Maria Gustiniani, O.S.B. † (17 aprile 1741 - 5 ottobre 1765 deceduto)
    • Nicolò Pasquale de Franchi † (1765 - 1766) (vescovo eletto)
  • Angelo Luigi Giovo, O.S.B. † (28 settembre 1767 - 6 aprile 1774 deceduto)
  • Domenico Maria Clavarini, O.P. † (13 marzo 1775 - 1º ottobre 1797 deceduto)
    • Sede vacante (1797-1804)
  • Paolo Girolamo Orengo, Sch.P. † (24 settembre 1804 - 30 maggio 1812 deceduto)
    • Sede vacante (1812-1820)
  • Felice Levrieri † (2 ottobre 1820 - 5 maggio 1824 deceduto)
    • Sede vacante (1824-1831)
  • Giovanni Battista De Albertis † (28 febbraio 1831 - 12 novembre 1836 dimesso)
  • Lorenzo Battista Biale † (19 maggio 1837 - 26 giugno 1877 deceduto)
  • Beato Tommaso Reggio † (26 giugno 1877 succeduto - 11 luglio 1892 nominato arcivescovo di Genova)
  • Ambrogio Daffra † (11 luglio 1892 - 3 agosto 1932 deceduto)
  • Agostino Rousset † (27 gennaio 1933 - 3 ottobre 1965 deceduto)
  • Angelo Raimondo Verardo, O.P. † (8 aprile 1967 - 7 dicembre 1988 ritirato)
  • Giacomo Barabino (7 dicembre 1988 - 20 marzo 2004 ritirato)
  • Alberto Maria Careggio (20 marzo 2004 - 25 gennaio 2014 ritirato)
  • Antonio Suetta, dal 25 gennaio 2014

Statistichemodifica | modifica sorgente

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 155.450 persone contava 150.000 battezzati, corrispondenti al 96,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 98.161 98.161 100,0 192 142 50 511 150 743 88
1970 175.500 178.000 98,6 180 120 60 975 66 395 98
1980 186.400 189.600 98,3 166 111 55 1.122 59 628 101
1990 175.300 180.400 97,2 142 90 52 1.234 55 520 101
1999 150.000 155.450 96,5 135 83 52 1.111 55 440 99
2000 150.000 155.450 96,5 132 82 50 1.136 53 353 99
2001 150.000 155.450 96,5 132 77 55 1.136 58 350 99
2002 150.000 155.450 96,5 130 75 55 1.153 58 320 99
2003 150.000 155.450 96,5 130 75 55 1.153 58 320 99
2004 150.000 155.450 96,5 121 73 48 1.239 54 309 99
2010 150.000 155.450 96,5 104 65 39 1.442 8 45 250 99

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Testo della bolla in: Girolamo Rossi, op. cit., pp. 351-355.
  2. ^ Op. cit., pp. 348 e seguenti.
  3. ^ Così il sito web della diocesi. Secondo Cappelletti è Mildone il vescovo attestato nel 940.
  4. ^ Secondo Cappelletti, un vescovo Guglielmo è attestato anche nel 1207.
  5. ^ Il 4 febbraio 1484 è nominato arcivescovo titolare di Patrasso mantenendo assieme la sede di Ventimiglia.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi







Creative Commons License