Dire Straits (album)

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Dire Straits

Artista Dire Straits
Tipo album Studio
Pubblicazione 8 giugno 1978
Durata 41 min : 52 s
Dischi 1
Tracce 9
Genere Roots rock[1][2][3]
Pub rock[1][2][3]
Blues rock[1][2]
Elementi country e jazz[2]
Etichetta Vertigo Records
Produttore Muff Winwood
Registrazione 1978
Note rimasterizzato da Bob Ludwig nel 1996
Dire Straits - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1979)

Dire Straits è il primo album in studio dell'omonimo gruppo musicale inglese.

Il suo immediato successo di critica e di vendite (12 milioni di copie vendute) sancì l'inizio della fortunata carriera del gruppo e soprattutto del suo leader Mark Knopfler.

Il discomodifica | modifica sorgente

L'album venne registrato nel mese di febbraio 1978 ai Basing St. Studios di Londra; il tecnico del suono è Rhett Davies.

Quasi tutto il materiale è tratto da quanto i Dire Straits avevano fino ad allora proposto nelle loro esibizioni in piccoli locali e club londinesi.

Le sonorità un po' déjà vu ma sempre molto fresche e le liriche moderne, pur non rispecchiando la temperie punk all'epoca imperante, resero l'album piacevole e facilmente fruibile in particolar modo al pubblico radiofonico che ne decretò immediatamente il successo. La copertina dell'album raffigura un quadro di Chuck Loyola.

I branimodifica | modifica sorgente

Down to the Waterlinemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Down to the Waterline.

Water of Lovemodifica | modifica sorgente

Il brano fu prescelto per il primo demo della band insieme a Sultans of Swing, Down to the Waterline, Wild West End e Sacred Loving, una canzone di David Knopfler successivamente accantonata. Il testo di Water of Love è costruito sul monologo di un uomo tormentato dalla solitudine, che paragona il suo bisogno di essere amato alla necessità vitale di un elemento indispensabile come l'acqua[4]. Un'esecuzione dal vivo della canzone è stata inserita nell'album Live at the BBC[5]. Il pezzo è stato suonato anche dai Notting Hillbillies.

Setting Me Upmodifica | modifica sorgente

Si tratta di un brano dalle sonorità country rock, connotato da una marcata spontaneità espressiva; il testo mette a tema una relazione sentimentale travagliata[6]. Setting Me Up è stata la prima canzone dei Dire Straits ad essere interpretata da altri artisti (Albert Lee ed Eric Clapton) ed è entrata anche nel repertorio dei Notting Hillbillies[6].

Six Blade Knifemodifica | modifica sorgente

Vicino a Setting Me Up per tematiche, ma caratterizzato da un andamento musicale più tranquillo[7], il brano Six Blade Knife ha costituito una presenza fissa nelle scalette delle prime due tournée del gruppo; è contenuto anche nell'album Live at the BBC[5]. Il titolo della canzone viene richiamato nel testo di Tunnel of Love e in alcune versioni dal vivo di Walk of Life[7].

Southbound Againmodifica | modifica sorgente

Southbound Again è un brano contaddistinto da un tono introspettivo e da una forte impronta autobiografica: il protagonista della canzone è costretto a trasferirsi più volte verso sud esattamente come Mark Knopfler, spostatosi dapprima da Glasgow a Blyth quando era bambino, poi a Leeds per studiare e lavorare, ed infine a Londra per coltivare le proprie aspirazioni di musicista[8].

Sultans of Swingmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sultans of Swing.

In the Gallerymodifica | modifica sorgente

La canzone è incentrata sulla figura dello scultore Harry Phillips, padre del musicista Steve con il quale Mark Knopfler aveva formato un duo chiamato The Duolian String Pickers[9]. Il testo critica l'ipocrisia di alcuni mercanti d'arte, che per proprio tornaconto personale disprezzavano l'opera di Phillips per poi rivalutarlo soltanto dopo la sua morte[9].

Wild West Endmodifica | modifica sorgente

Il brano racconta con dovizia di particolari alcune vicissitudini quotidiane ambientate nel West End di Londra[10]. Una versione dal vivo del pezzo è stata inclusa nell'album Live at the BBC[5].

Lionsmodifica | modifica sorgente

Lions è una delle canzoni più rappresentative dell'approccio stilistico dei primi Dire Straits[11]: regolarmente suonata dal vivo fino al 1981, è presente anche nell'album Live at the BBC[5].

Traccemodifica | modifica sorgente

  1. Down to the Waterline - 4:01
  2. Water of Love - 5:22
  3. Setting Me Up - 3:19
  4. Six Blade Knife - 4:09
  5. Southbound Again - 2:57
  6. Sultans of Swing - 5:34
  7. In the Gallery - 6:14
  8. Wild West End - 4:42
  9. Lions - 4:54

Formazionemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 11-29.
  2. ^ a b c d (EN) Stephen Thomas Erlewine, Dire Straits – Dire Straits, allmusic.com. URL consultato il 10 marzo 2013.
  3. ^ a b (EN) Dire Straits – Dire Straits, herbmusic.net. URL consultato il 10 marzo 2013.
  4. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 17-18.
  5. ^ a b c d Giancarlo Passarella, Discografia, in Nannini e Ronconi, op. cit., p. 226.
  6. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 19-20.
  7. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 20-21.
  8. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 21-22.
  9. ^ a b Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 24-26.
  10. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 26-28.
  11. ^ Nannini e Ronconi, op. cit., pp. 28-29.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, Lanciano, Move Editore, 2005. (ISBN non esistente)..
  • Colin Irwin, Dire Straits, Bresso, Gruppo Editoriale Futura, 1994. ISBN 1-85797-584-7..
  • Giulio Nannini, Mauro Ronconi, Le canzoni dei Dire Straits, Milano, Editori Riuniti, 2003. ISBN 88-359-5319-7..
  • (EN) Michael Oldfield, Dire Straits, Londra, Sidgwick & Jackson, 1984. ISBN 0-283-98995-5..
  • Giancarlo Passarella, Dire Straits – Solid Rock, Bresso, Music Makers, 2000. ISBN 88-86129-02-5..
  • Giancarlo Passarella, Manuali rock: Dire Straits – Storie e interviste, Roma, Arcana editrice, 1994. ISBN 978-88-7966-042-6..
  • Betty Shapiro, Dire Straits – Studio su testi e musiche, Milano, Kaos Edizioni, 1989. (ISBN non esistente)..
  • Alessandra Ziliani, Dire Straits & rock-poesia, Milano, Arti grafiche AGEL, 1982. (ISBN non esistente).
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