Dirigente scolastico
In Italia il dirigente scolastico è un dirigente pubblico preposto al vertice di una istituzione scolastica autonoma.
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Notizie storiche modifica
Fino al 1998 la figura del capo d'istituto era suddivisa nei ruoli di preside, preposto a dirigere scuole secondarie di primo o secondo grado, e di direttore didattico, posto al vertice delle scuole primarie. A seguito della legge sull'autonomia scolastica (L 59/97 art.21, DPR 275/99), e dell'attribuzione della qualifica dirigenziale (Dlgs 59/98), le due figure si sono accorpate in quella unica di dirigente scolastico. Le autonomie scolastiche sono 9.117 cui si aggiungono 14 in lingua slovena (dati Miur per l'a.s. 2012-2013), tuttavia, a seguito dei nuovi parametri sull'assegnazione dei dirigenti e dei direttori amministrativi, solo le istituzioni scolastiche con un numero di studenti superiore a 600 (ridotto a 400 per le scuole site in comunità montane o piccole isole) possono vedersi assegnare vertici titolari: gli istituti sottodimensionati verranno assegnati a dirigenti e direttori reggenti, già titolari in un'altra istituzione. Le istituzioni scolastiche sottodimensionate sono pari a 1.141 pertanto la dotazione organica dirigenziale risulta di 7.976 unità complessive per l'a.s. 2012/2013 (d.m. 25 giugno 2012 n.55)
Funzioni e ruolo modifica
Il dirigente scolastico, inquadrato nella dirigenza dello stato (Area V della Dirigenza), è (decreto legislativo n. 165/01, art.25) "responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il Dirigente Scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia ed è il titolare delle relazioni sindacali". Il Dirigente Scolastico ha ricevuto poteri sempre più ampi con l'autonomia scolastica concessa negli ultimi anni agli istituti scolastici, trasformandosi da "Preside-Burocrate", funzionario inquadrato come personale direttivo del Ministero, in "Preside-Manager", personale con qualifica dirigenziale.
Il dirigente controlla le risorse finanziarie concesse dallo Stato alla scuola a lui affidata, e deve fare periodicamente resoconto del bilancio al Consiglio d'Istituto. È sua la firma sotto ogni circolare o documento emesso dalla scuola, e di conseguenza è anche sua la responsabilità su ciò che i documenti dicono. In sostanza, col tempo sta avendo sempre più le funzioni di un normale dirigente d'azienda.
Ai Dirigenti scolastici spetta lo svolgimento di numerosi incarichi aggiuntivi quali la Presidenza delle commissioni giudicatrici degli esami di stato del primo e del secondo ciclo, la presidenza di commissioni di concorso a cattedre, la reggenza di ulteriori istituti scolastici, la direzione delle attività connesse all'educazione degli adulti, la direzione di corsi di formazione per il personale, e ogni altro incarico attribuito dall'amministrazione. Per i suddetti incarichi spettano al dirigente indennità aggiuntive.
Particolarità del ruolo modifica
Il Dirigente Scolastico, in materia di sicurezza, assume il ruolo e i compiti che la legge assegna al datore del lavoro. Tuttavia non può intervenire direttamente, con interventi strutturali, sugli edifici, in quanto questi rimangono di competenza degli Enti Locali. Il Dirigente Scolastico è membro di diritto nel C.d.I. (Consiglio d'Istituto) ed è il Presidente della Giunta Esecutiva del Consiglio d'Istituto, del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, del comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
Trattamento economico modifica
La struttura della retribuzione del Dirigente Scolastico è strutturata in:
Stipendio tabellare: 43.310,90 euro annui.
Retribuzione di posizione: da 3.556 euro che costituisce la parte fissa fino a euro 34.195,96 annui che costituisce la parte variabile (correlata alla complessità dell'Istituto diretto).
Retribuzione di risultato: la parte base è pari a circa il 20% della retribuzione di posizione a cui si aggiungono gli importi relativi allo svolgimento degli incarichi aggiuntivi.
Assegno ad personam: conferito ai Dirigenti ex Presidi incaricati per importi che variano da circa 3.500 euro fino a circa euro 12.000 annui.
RIA (retribuzione individuale di anzianità): conferita ai Dirigenti ex Presidi di ruolo i cui importi sono simili a quelli dell'assegno ad personam.
Retribuzione incarichi aggiuntivi: oltre alla retribuzione ordinaria spettano al dirigente ulteriori indennità per gli incarichi aggiuntivi, obbligatori o non, svolti tra i quali la presidenza commissioni esami di stato (da euro 1817 fino a euro 3519), attività connesse all'educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali (2% somme a tal fine stanziate), incarico di reggenza di ulteriori istituzioni scolastiche (circa 9.500 euro annui d'indennità di reggenza a cui si aggiunge una integrazione della retribuzione di risultato pari all'80% della retribuzione di posizione parte variabile della scuola affidata in reggenza, per un totale che varia da circa 15.000 a 20.000 euro), direzione di progetti (una percentuale variabile rispetto all'importo dello stanziamento, ad esempio il 5 % del costo totale del progetto nel caso dei PON), funzioni di "mentor" nell'attività di formazione per i dirigenti neoassunti, funzioni di commissario governativo, e ogni altro incarico non ricompreso nel regime di onnicomprensività del trattamento economico del personale dirigente.
Reclutamento modifica
I dirigenti scolastici sono normalmente reclutati dal Ministero della Pubblica Istruzione tramite concorso pubblico. Requisiti per l'accesso sono il possesso di Laurea e l'effettivo servizio in ruolo per almeno 5 anni nella funzione docente.










