Dizionario d'ortografia e di pronunzia

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Il Dizionario d'ortografia e di pronunzia (DOP)[1], di Bruno Migliorini, Carlo Tagliavini e Piero Fiorelli, pubblicato da Rai Eri, è il più grande dizionario ortografico e ortoepico della lingua italiana.

Il DOP fornisce l'ortografia e la corretta pronuncia, secondo lo standard di base toscana o fiorentino emendato (neutro tradizionale nella terminologia di Luciano Canepari), per circa centoquarantamila vocaboli, fra parole ordinarie, nomi propri e forestierismi. L'opera è caratterizzata da un'impostazione neopuristica fiorentinocentrica e, al paragone con altre opere congeneri, da una normatività piuttosto rigida.

Il DOP non adotta l'IPA, bensì una trascrizione fonetica studiata appositamente per il pubblico italiano, tipologicamente affine (nonostante la maggiore semplicità) al sistema che in Italia è comunemente denominato Ascoli-Merlo o trascrizione romanistica o dei romanisti. Precisamente, il sistema di trascrizione è simile a quello che Bruno Migliorini e Piero Fiorelli avevano precedentemente stabilito per il Dizionario enciclopedico italiano Treccani.

La prima edizione del DOP risale al 1969, la seconda al 1981. Nel 1999 è uscita una ristampa della seconda edizione, invariata nel contenuto ma in formato più maneggevole (i caratteri sono notevolmente più piccoli).

Il 31 gennaio 2008 la RAI ha presentato, a Roma, una nuova edizione del DOP, nella forma multimediale del sito in Rete, curata da Renato Parascandolo e redatta da Piero Fiorelli e Tommaso Francesco Bórri.

La nuova edizione in linea, per ora provvisoria e incompleta (non sono ancora state immesse nel sito, in particolare, la maggior parte delle voci appartenenti a lingue straniere), è aggiornata e molto notevolmente accresciuta rispetto alle due precedenti edizioni (cartacee).

Essa fornisce registrazioni sonore, in corrispondenza delle trascrizioni fonetiche, per i lemmi (colle loro varianti), per le circa settemila frasi esemplificative e per gli ottanta passi di un'antologia fonetica (intitolata Antologia scritta e parlata). Inoltre, accentua apprezzabilmente la prospettiva critica dell'opera, coll'inserimento di numerose note di discussione su varianti di pronuncia storiche, geografiche eccetera (si vedano voci come e, o, , centro, doga, freno, grotta, scendere, vendere, mettere, Belice, Nuoro, Caraibi, deissi, robot).

Il 15 maggio 2010 il nuovo DOP è stato presentato dalla RAI, al Salone del libro di Torino, anche nella forma del libro cartaceo.

La nuova edizione cartacea, il cui contenuto è grosso modo triplicato rispetto all'edizione del 1981, si articola in tre volumi: i primi due contengono Parole e nomi dell'italiano (quelle voci cioè che hanno al loro interno almeno una trascrizione fonetica italiana); il terzo volume, intitolato Parole e nomi d'altre lingue, è in preparazione.

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  1. ^ Per la storia del DOP, i suoi princìpi ispiratori e i suoi criteri di compilazione, si vedano le prefazioni, alle pag. VII-XVII dell'edizione cartacea del 2010. (Le prefazioni sono consultabili anche in linea: http://www.dizionario.rai.it/static.aspx?treeID=19.)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Edizione del 1969: CVII + 1341 pp.; 23 cm.
  • Edizione del 1981: CXXXVII + 761 pp.; 28 cm.
  • Ristampa del 1999: CXXXVIII + 761 pp.; 22 cm.
  • 31 gennaio 2008: I edizione in linea (presentazione ufficiale).
  • Nuova edizione cartacea del 2010: I vol. (voci italiane, A-I/J), CXXXIII + 606 pp., 27,5 cm; II vol. (voci italiane, K-Z), 649 pp., 27,5 cm; III vol. (voci d'altre lingue), in preparazione.

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