Dolceacqua

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Dolceacqua
comune
Dolceacqua – Stemma Dolceacqua – Bandiera
Panorama di Dolceacqua
Panorama di Dolceacqua
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Fulvio Gazzola (Lista civica "Dolceacqua da vivere") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 43°50′52.72″N 7°37′25.74″E / 43.847978°N 7.623817°E43.847978; 7.623817 (Dolceacqua)Coordinate: 43°50′52.72″N 7°37′25.74″E / 43.847978°N 7.623817°E43.847978; 7.623817 (Dolceacqua)
Altitudine 51 m s.l.m.
Superficie 20,23 km²
Abitanti 1 980[1] (31-12-2011)
Densità 97,87 ab./km²
Comuni confinanti Airole, Apricale, Breil-sur-Roya (FR-06), Camporosso, Isolabona, Perinaldo, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Ventimiglia
Altre informazioni
Cod. postale 18035
Prefisso 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008029
Cod. catastale D318
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 365 GG[2]
Nome abitanti dolceacquini
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Dolceacqua
Posizione del comune di Dolceacqua nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Dolceacqua nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Dolceacqua (Dusàiga[3] o Desâigua[4] in ligure) è un comune italiano di 1.980 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Il comune è stato insignito, dal 2007, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano ed è sede nazionale dell'omonima associazione formata dai Comuni: l'Associazione Paesi Bandiera Arancione[5].

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal castello dei Doria e chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle.

Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido. Nella stazione meteorologica di Dolceacqua-Borgonuovo (rete ARPA Liguria) si registrano infatti una temperatura media nel mese di gennaio di +7,6 °C e una nel mese di luglio di +22,3 °C; le precipitazioni che sono moderate (circa 750 mm/annui) si hanno mediamente per 55 giorni/anno. Dolceacqua dista da Imperia 47 km.

Storiamodifica | modifica sorgente

La chiesa di Sant'Antonio abate e il castello Doria

II toponimo Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di epoca romana chiamato Dulcius, trasformatosi in seguito in Dulciàca, Dusàiga e Dulcisaqua. Altri studi rivelano però anche la possibilità dell'origine celtica, dal nome Dussaga, modificato poi in Dulsàga e infine in Dolceacqua.

Altre testimonianze storiche sono rappresentate dai castellari dell'età del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco. Studi archeologici confermano che queste fortificazioni del territorio furono presidiati dagli Liguri Intemeli dal IV secolo a.C. al IV secolo in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi.

Nel XII secolo i conti di Ventimiglia fecero costruire il primo nucleo del castello controllando in questo modo gli accessi nelle valli circostanti. Il castello fu poi acquistato nel 1270 dal genovese Oberto Doria e ampliato nei secoli successivi.

Durante l'aspro conflitto tra le fazioni guelfe e ghibelline e la rivalità fra la famiglia Doria e i Grimaldi di Monaco, nel corso del 1524 Dolceacqua si mise sotto la protezione della casata Savoia che la eresse successivamente in marchesato nel 1652.

Nel 1815 il territorio fu annesso al Regno di Sardegna e nel 1861 al Regno d'Italia.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità Montana Intemelia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Dolceacqua-Stemma.png
Dolceacqua-Gonfalone.png


« D'azzurro, al castello d'argento, torricellato di due, aperto e finestrato, fondato su terrazza di verde; al capo rosso caricato di un'aquila al naturale dal volo spiegato, ornamenti esteriori da comune »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento, e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrale in argento: Comune di Dolceacqua. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dal colore del drappo con bullette argentate posto a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri ricoloranti dai colori nazionali frangiati d'argento »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Lo stemma ufficiale e il gonfalone sono stati approvati con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 14 marzo del 1962.[8]

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Targa commemorativa a Claude Monet

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Ponte romanico. Venne costruito alla nascita del nuovo quartiere del Borgo nel XV secolo, per collegare le due parti di Dolceacqua con un arco di 33 metri. Il pittore francese Claude Monet, che all'inizio del 1884 stava visitando la Riviera di Ponente, arrivò a Dolceacqua e ne fece il soggetto di alcuni dipinti, soffermandosi in particolare sul castello e su questo ponte.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Siti di interesse comunitariomodifica | modifica sorgente

Sul territorio comunale insiste il sito di interesse comunitario (SIC) del monte Abellio, istituito con Decreto Ministeriale 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).

Societàmodifica | modifica sorgente

Scorcio del centro storico dolceacquese

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[10] i cittadini stranieri residenti a Dolceacqua sono 143, pari al 7,22% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Il ponte, il borgo ed il castello a inizio Novecento

Mediamodifica | modifica sorgente

Qui è stata girata parte degli esterni del film Io sono l'amore di Luca Guadagnino.

L'albo speciale del fumetto Dampyr intitolato Lucrezia e pubblicato nel 2010 in occasione del festival horror Autunnonero è ambientato, in segno di omaggio, interamente a Dolceacqua.

Musicamodifica | modifica sorgente

  • Banda Musicale "Cittadina di Dolceacqua", fondata nel 1862.

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Processione di san Sebastiano, la domenica più vicina al 20 gennaio.
  • Fuochi d'artificio, il sabato dopo il 15 agosto.

Economiamodifica | modifica sorgente

Ottime le coltivazioni della vite, da cui si ricavano vini da tavola come il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua.

In piazza Padre Giovanni Mauro l'ultima domenica di ogni mese si tiene il mercatino "bio" di Dolceacqua.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Dolceacqua è situata lungo la strada provinciale 64 la quale collega Vallecrosia con Castel Vittorio. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto i caselli autostradali di Ventimiglia o Bordighera sull'autostrada A10 sono le uscite consigliate per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione di Ventimiglia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giancarlo Cassini Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Gino Mauro Partito Socialista Italiano Sindaco
1995 1999 Gloriana Negri Lista civica Sindaco
1999 2004 Mauro Giordano Lista civica Sindaco
2004 2009 Gianni Rebaudo Lista civica Sindaco
2009 in carica Fulvio Gazzola Lista civica "Dolceacqua da vivere" Sindaco
Foto panoramica del borgo con in primo piano la chiesa e sullo sfondo il castello

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 251.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito del Touring Club Italiano
  6. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

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