Domenica Gaudete

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Nella corona dell'Avvento la candela rosa rappresenta la Domenica Gaudete, di cui riprende il colore liturgico.
(LA)
« Gaudete in Domino semper. Iterum dico: Gaudete! »
(IT)
« Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi. »
(San Paolo, Lettera ai Filippesi 4,4)

La Domenica Gaudete (Dominica Gaudete in latino) è la terza domenica dell'Avvento, uno dei tempi dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. In questa giornata può essere utilizzato il colore liturgico rosaceo al posto del violaceo usato esclusivamente in tutti gli altri giorni di questo periodo: il colore violaceo viene alleviato da quello bianco della Natività ormai prossima. Tutta la celebrazione domenicale è dedicata alla gioia del Natale che si avvicina: la terza domenica è infatti esattamente a metà del tempo natalizio.

Il termine Gaudete è traducibile dal latino come "gioite", ed è l'inizio dell'introito della Messa di questa domenica, tratto dalle parole di san Paolo nella Lettera ai Filippesi. Il termine viene ripreso nel titolo dell'esortazione apostolica di papa Paolo VI.

Nella forma straordinaria del rito romano[1] la Domenica Gaudete vede, oltre al colore liturgico rosaceo al posto del violaceo, il ritorno al suono dell'organo e la presenza di fiori sull'altare maggiore.

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  1. ^ A seguito della lettera apostolica Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI si parla di forma ordinaria e forma straordinaria del rito romano. La forma ordinaria è quella scaturita dalla profonda revisione della riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II. Rimane come forma straordinaria la formulazione precedente del rito romano, normata dal Messale di papa Giovanni XXIII (1962)

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