Domenico Morichini

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Domenico Morichini (Civita d'Antino, 23 settembre 1773Roma, 19 novembre 1836) è stato un chimico e medico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Domenico Morichini nacque a Civita d'Antino il 23 settembre 1773 da Anselmo Morichini e da Matilde Moratti. Dopo aver compiuto gli studi liceali presso il Seminario ed il collegio Tuziano di Sora si iscrisse alla facoltà di medicina dell'Università di Roma, dove si laureò nel 1794. In questa stessa Università, tre anni più tardi, ottenne la cattedra di chimica, che tenne ininterrottamente fino alla morte.

Fu autore di molti studi scientifici che lo fecero conoscere ed apprezzare a livello internazionale. Particolarmente importanti furono le sue scoperte sulla forza magnetizzante del raggio violetto della luce solare e sull’acido fluorico. Egli introdusse a Roma l'insegnamento della chimica secondo la nuova scienza del Lavoisier e fu in contatto con importanti chimici europei come il Gay-Lussac, il Cuvier e il Davy, che anzi lo ricordò nel suo testamento con lusinghiere parole di stima.

Fu anche medico primario nell’Arciospedale di Santo Spirito in Sassia nonché Archiatra Pontificio (medico papale) da Pio VII in poi. Si ricorda in particolare come Pio VIII, in fin di vita ed informato della necessità di un consulto medico, affermò che se il Signore avesse voluto prolungargli la vita “il mezzo umano sarebbe stato il Morichini”. Collaborò inoltre con il Governo Pontificio in tema di igiene e sanità pubblica ed ebbe la responsabilità scientifica sulla polizia medica incaricata di dirigere la difesa degli Stati Pontifici dal colera.

Morì a Roma il 19 novembre 1836 e fu sepolto nella Chiesa di San Marcello al Corso; successivamente il figlio Carlo Luigi vi fece apporre una lapide commemorativa, opera dello scultore Adamo Tadolini. Una raccolta completa dei suoi molti scritti (“Raccolta degli scritti editi ed inediti del cav. dott. Domenico Morichini”) fu invece pubblicata postuma nel 1852.

Appartenne inoltre all’Accademia dell'Arcadia con lo pseudonimo di Melampo di Coo e fu presidente della Società dei Babbioni.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Alessandro Cavallini. “Uomini illustri romani del secolo XIX: Carlo Luigi cardinale Morichini”, Roma, Tipografia dell'Opinione,1879.
  • Fernanda Gentili. “Un giovane amico di Pio IX” in Rassegna Nazionale del 1º giugno 1916.
  • Gino Provenzal. I Babbioni e il chimico Morichini, Bancarella dell'800 editrice, Roma, 1945.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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