Don McLean

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Don McLean
Fotografia di Don McLean
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Folk
Rock
Folk rock
Periodo di attività 1969 – in attività
Strumento voce, chitarra, banjo, pianoforte
Etichetta Mediarts
Album pubblicati 32
Studio 21
Live 3
Raccolte 7
Sito web

Donald "Don" McLean (New Rochelle, 2 ottobre 1945) è un cantautore statunitense.

È l'autore della canzone American Pie, considerata uno dei capolavori della musica leggera statunitense, rilanciato nel 2000 da una cover di Madonna. Altro suo successo da ricordare è "Castles in the air", contenuto nel suo primo album "Tapestry" del 1969.

In Italia McLean ha avuto un breve periodo di notorietà nel 1973 con il brano Vincent, ispirato alla vita ed all'opera di Vincent Van Gogh, che venne utilizzato come sigla del seguitissimo giallo televisivo Lungo il fiume e sull'acqua.

Vita personalemodifica | modifica sorgente

Don McLean fu profondamente scosso dalla morte di John Kennedy e Buddy Holly. McLean si laureò alla Iona Preparatory School nel 1963, ma abbandonò la Villanova University dopo soli quattro mesi. Più tardi frequentò la scuola serale all'Iona College e ricevette la laurea in Business Administration nel 1968. Nei campus universitari era un celebre cantante folk. Con l'aiuto di una borsa di studio da parte del New York State Council of the Arts, cominciò ad aver accesso a un pubblico più vasto, andando di città in città lungo il fiume Hudson. Imparò l'arte della performance dal vivo con l'aiuto del suo amico e mentore Pete Seeger. McLean accompagnò Seeger nel suo percorso lungo lo Hudson nel 1969 per protestare contro l'inquinamento del fiume. La campagna per la purificazione dell'acqua ricevette largo consenso. McLean ebbe un dissidio con lo scrittore del Saturday Night Live, Andy Breckman, cominciato quando Breckman aprì per McLean il tour del 1980.

Musicista di nicchia, dopo i primi successi anche commerciali, suona discretamente il banjo[1]. Ha uno stile caratteristico, che lo ha sempre distinto da altri cantautori suoi contemporanei, anche per la riservatezza che ha avuto e per l'introspettività e la pluralità di fonti musicali e generi che caratterizzano la sua musica, dalle tematiche e talvoltà dalle sonorità di largo respiro (vedi i primi successi American Pie e Vincent, e pezzi come Chain Lightning o Mountains of Mourne o Waters of Babylon).

Canzonimodifica | modifica sorgente

American Piemodifica | modifica sorgente

La sua più famosa composizione, American Pie, è spesso interpretata come una riflessione sulla morte di Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Bopper in un incidente aereo il 3 febbraio 1959, da qui la frase The Day the Music Died ("Il giorno in cui la musica morì"). McLean disse che il testo era anche in qualche modo un'autobiografia della sua vita dalla metà degli anni cinquanta fino al periodo in cui scrisse la canzone, nei tardi anni sessanta.

Discografia[2]modifica | modifica sorgente

  • 1970 Tapestry
  • 1971 American Pie - prima posizione nella Billboard 200 per sette settimane ed in Australia per undici settimane
  • 1972 Don McLean
  • 1973 Playin' Favorites
  • 1974 Homeless Brother
  • 1976 Solo (directo)
  • 1977 Prime Time
  • 1978 Chain Lightning
  • 1981 Believers
  • 1982 Dominion (directo)
  • 1986-7 For The Memories I & II
  • 1987 Love Tracks
  • 1989 And I Love You So
  • 1990 Headroom
  • 1993 Favourites and Rarities
  • Killing Us Softly
  • 1995 River of Love
  • 2000 American Pie: The Greatest Hits of Don McLean
  • 2001 Don McLean Sings Marty Robbins
  • 2001 Starry Starry Night (directo)
  • 2003 You've Got To Share ("The Kid's Album")
  • 2003 The Western Album
  • 2004 Christmastime!
  • 2005 Rearview Mirror
  • 2009 Addicted to Black

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ http://www.youtube.com/watch?v=j2YiBd7P2Y4 http://www.youtube.com/watch?v=j2YiBd7P2Y4
  2. ^ http://www.don-mclean.com/albums.asp

Controllo di autorità VIAF: 54333192 LCCN: n92033728








Creative Commons License