Drop Ship

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Per Drop Ship (anche conosciuto come drop shipping o dropshipping ) si intende un modello di vendita grazie al quale il venditore vende un prodotto ad un utente finale, senza possederlo materialmente nel proprio magazzino.

Il venditore, effettuata la vendita, trasmetterà l'ordine al fornitore che in questo caso viene chiamato "dropshipper", il quale spedirà il prodotto direttamente all'utente finale.

In questo modo il venditore si preoccupa esclusivamente della pubblicizzazione dei prodotti, senza le relative incombenze legate ai processi di imballaggio, spedizione e garanzia che invece sono a cura del fornitore.

Vantaggi per il venditoremodifica | modifica sorgente

  • Possibilità di crearsi un'attività di vendita senza necessità di investire capitali.
  • Non necessita di magazzini o dipendenti.
  • Può vendere sia personalmente che attraverso siti internet di commercio elettronico o di aste online.

Vantaggi per il dropshippermodifica | modifica sorgente

  • Aumento della propria rete vendita.
  • Maggiore capillarità di penetrazione dei mercati sia tradizionali che online.

Drop Ship ed aste onlinemodifica | modifica sorgente

Il sistema di vendita in "Drop Ship", nato in America, più di dieci anni fa, si è maggiormente diffuso anche grazie alla crescita di siti di aste online, che hanno permesso a migliaia di venditori che operano su siti come eBay, di proporre quotidianamente i prodotti messi a disposizione dai DropShipper, sui loro negozi virtuali, guadagnando la differenza di prezzo tra il costo del DropShipper ed il prezzo di vendita finale effettuata online.

Il Drop Ship in Italiamodifica | modifica sorgente

L'Italia è rimasta indietro rispetto agli Stati Uniti e solo poche aziende iniziano ad offrire il servizio di Drop Ship, ampliando, così, l'offerta di prodotti disponibili con tale sistema.

Come tutte le attività commerciali anche il Drop Ship ha suoi rischi che i venditori dovrebbero conoscere prima di avviare un'attività di vendita attraverso questo sistema. I rischi più comuni sono:

  • Basse percentuali di guadagno: i prodotti venduti in drop ship dovrebbero dare un margine di guadagno mai inferiore al 25/30% pena il rischio di remissione nel medio/lungo periodo. Nel settore informatico, sui computer il margine è intorno al 15%.
  • Rischio di esaurimento prodotti: accade quando viene venduto un prodotto non più disponibile nel magazzino del fornitore/dropshipper. Il venditore dovrebbe accertarsi sempre che i prodotti che pone in vendita siano disponibili presso DropShipper, e di contro quest'ultimo dovrebbe assicurare una comunicazione in tempo reale con i propri venditori in modo da notificare i prodotti esauriti ed evitare tali disguidi. Questo problema è facilmente superabile se il DropShipper dispone di un sistema di e-commerce integrato con la sua contabilità di magazzino in grado di assicurare che ogni ordine sia gestito in tempo reale.
  • Elevata concorrenza sui siti di vendite online, che porta ad una inevitabile riduzione dei prezzi e quindi ad un guadagno inferiore al previsto.

Rischi per l'utente finalemodifica | modifica sorgente

Per quanto riguarda il consumatore o utente finale italiano vi è il rischio fondato che questi debba affrontare degli oneri doganali quando il dropshipper o la sua merce si trovano in paesi al di fuori della Comunità europea, è il caso, per esempio, dell'elettronica di consumo spedita direttamente dalla Cina o da altri paesi extracomunitari. A ciò si aggiunge la difficoltà di utilizzare la garanzia, di dialogare o di dovere affrontare il costo di spedizione per eventuali restituzioni o riparazioni e non ultimo il tempo di attesa della merce che può tranquillamente superare i trenta giorni di tempo.








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