Ducato di Reggio

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Il Ducato di Reggio è uno dei territori appartenenti al Ducato di Modena e Reggio, governato fino al XIX secolo dalla famiglia d'Este. La sua superficie corrisponde attualmente all'incirca alla provincia di Reggio Emilia ad esclusione della fascia verso il Po, cioè i territori di Guastalla Novellara e Correggio.

La seguente descrizione del territorio e dei confini è tratta dalla "Corografia" di Lodovico Ricci, del XVIII secolo:

« Il perimetro di questo Ducato comprende un lungo tratto di terra, che scende dall'Appennino al Po, largo nella sommità del monte, stretto nella fronte del fiume, molto lungo ai lati, che ambedue si stendono verso Greco Levante fino alla metà del loro corso, indi piegano fra Maestro e Tramontana. Ha per confine a levante il Guastallese, la Contea di Novellara, il Principato di Correggio, ed il Ducato di Modena, a Mez. lo Stato di Lucca, e la Garfagnana, Ponente gli Stati di Toscana, e di Parma, Settentrione lo Stato di Mantova.

Comprende nella parte meridionale i territori di Cerreto dell'Alpe, Minozzo, e Castelnovo ne' Monti Giurisdizioni immediate, e i feudi di

Aquabona, Albinea, Arceto, Baiso, Bebbio, Bedogno, Bismantova, Busana, Busanella, Canossa, Carpineti, Carù, Casteldaldo, Castellaro, Castelvecchio, Cavriago, Cerrè - Marabino, Cervarolo, Costabuona, Costa de' Grassi, Coriano, Crevara, Debbio, Deusi, S. Donino di Marola, Fellina, Gazzuolo, Gatta, Giandeto, Gottano, Gova, Leguigno, Ligonchio, Mandra, Montalto, Montebabbio, Montecastagneto, Montericco, Montecreto, Muzziatella, Nigone, Paderna, Pantano, Pavullo, Pontone, Piolo, Pojago, Pramavore, Quara, Quattro Castella, Querzola, Rebecco, Riparotonda, Rondinara, Saltino, S.Bartolommeo in Sassoforte, S. Polo, S. Valentino, Sarzano, Scandiano, Scurano, Sordiglio, Toano, Valestra, Valisniero, Vezzano, Viano, Villaberza.

Comprende nella parte settentrionale tutte le trentasette Ville già descritte sotto il Distretto, i Territori di Brescello, Gualtieri, Montecchio Emilia, Rubbiera, Giurisdizioni immediate, e i Feudi di Castelnuovo di Sotto e S. Martino in Rio.

I fiumi ed i torrenti principali che lo bagnano sono

Le strade principali sono la Via Emilia o Claudia, le vie di Gualtieri, di Novellara, di Correggio, e della Lunigiana a' loro luoghi descritte.

I monti più alti e cospicui sono gli Appennini a loro luoghi descritti, e il Cerreto dell'Alpe, Ventasso, Cusna, Bismantova, Valestra e Toano.

È fertile d'ogni sorta di Biade, di Legumi, di Gelsi, e anche di Riso, ed è ricco di ogni grosso e minuto armento, d'Uve, Canape, e Frutti.

L'alta montagna del Ducato di Reggio è per lo più di massi e falde spelate, e di terra, che non risponde a coltura; la Collina è ricca, ed amenissima, tale che l'industria vi potrebbe far poco più di quello che v'è per beneficio della natura. Il piano è di terra molto fertile. Il Territorio di Reggio fu molto più esteso, ed è fuor di dubbio che occupava buona parte del Mantovano, e del Carpigiano, e comprendeva la città di Flesso, che fu in luogo dove ora dicesi Pegognago, come pure altri vicini territori. Ora questo Ducato nella maggiore sua lunghezza è di cinquantasei miglia, e di venticinque nella maggior larghezza. L'estensione del Pianno e Colle, escluso il Monte è di 241.000 biolche, e la popolazione è di 88.378 abitanti. La popolazione del Monte è di 33.156 abitanti. »

Comuni del Ducato di Reggio nel 1790modifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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