Dugenta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dugenta
comune
Dugenta – Stemma Dugenta – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Sindaco Ada Renzi (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 41°08′00″N 14°27′00″E / 41.133333°N 14.45°E41.133333; 14.45 (Dugenta)Coordinate: 41°08′00″N 14°27′00″E / 41.133333°N 14.45°E41.133333; 14.45 (Dugenta)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 15,96 km²
Abitanti 2 733[1] (31-12-2010)
Densità 171,24 ab./km²
Frazioni San Nicola, Santa Maria Impesole
Comuni confinanti Castel Campagnano (CE), Frasso Telesino, Limatola, Melizzano, Sant'Agata de' Goti
Altre informazioni
Cod. postale 82030
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062027
Cod. catastale D380
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti dugentesi
Patrono sant'Andrea
Giorno festivo 30 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Dugenta
Posizione del comune di Dugenta nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Dugenta nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Dugenta (Rocenti in campano[2]) è un comune italiano di 2.715 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il territorio comunale di Dugenta, adagiato lungo la valle del fiume Volturno, è circondato dalle colline di Melizzano, Frasso Telesino, Sant'Agata de' Goti e Limatola.

Dista da Benevento 45 km circa, da Napoli 50 km circa, da Caserta 20 km.

Fa parte della Regione Agraria n. 4 - Colline del Calore Irpino inferiore.

Ha un'escursione altimetrica di 203 m s.l.m., con una minima di 27 ed una massima di 230 m s.l.m.

Il centro abitato sorge lungo cinque arterie divergenti, assumendo una struttura tentacolare; tuttavia la rete viaria di accesso è costituita essenzialmente dalla strada Fondo Valle Isclero e dalla ex SS 256 Sannitica (Napoli-Campobasso).

Storiamodifica | modifica sorgente

Dugenta venne citata per la prima volta nell'823 d.C.[3]

Nel XIII secolo fu donata da Carlo I d'Angiò a Gugliemo di Belmonte dopo essere stata valutata poco più di quarantadue once.

Nel primo cedolario redatto dagli angioini risultavano ventitré famiglie proprietarie tassate.[3]

Dai Belmonte passò prima a Rofredo Gaetani, fratello di papa Bonifacio VIII, e poi ai Sanframondo.

Posta in una posizione strategica, nel 1439 fu teatro di una feroce battaglia fra re Alfonso I d'Aragona e Jacopo Caldora. Quest'ultimo fu sconfitto.

Nel XVI secolo divenne possedimento dei De Capua, dei Monsorio, dei Loffredo e dei Cossa.

Dal 1648 fu feudo del duca di Guisa e nel 1734 vi passò Carlo III di Borbone, nella sua avanzata alla conquista del Regno di Napoli.

Nel 1810 fu aggregata al comune di Melizzano.

Nel 1859 vi fu un primo tentativo di conquistare l'autonomia comunale. Fu infatti presentata all'Intendenza di Terra di Lavoro una richiesta firmata da ventotto proprietari terrieri al fine di "emanciparsi" dal comune di Melizzano. Questa richiesta non ebbe buon fine.[4]

Nel 1860 vi arrivò l'esercito borbonico, comandato dal generale Von Mechel, per affrontare l'esercito piemontese nella battaglia del Volturno.

Nel 1949 fu presentata una nuova richiesta per ottenere l'erezione di Dugenta a comune autonomo. La richiesta, firmata da settecentocinquanta cittadini, fu inoltrata al Ministero dell'Interno. In questo documento si legge che "i sottoscritti elettori e contribuenti della Frazione Dugenta del Comune di Melizzano (Benevento) fanno istanza a codesto On/le Ministero per ottenere la costituzione della Frazione in Comune autonomo a norma della legge comunale e provinciale. Al riguardo fanno presente: 1) la Frazione Dugenta ha tutti i mezzi sufficienti per provvedere ai pubblici servizi; 2) la distanza dal capoluogo Melizzano è di ben 11km di sola andata, e rappresenta un gravissimo sacrifizio e disagio per i cittadini [...] 6) In provincia di Benevento ed anche in altre province d'Italia esistono comuni di minore importanza della Frazione di Dugenta e con una popolazione minore della metà della Frazione stessa [...]". La richiesta si concludeva con la sottoscrizione dei cittadini di Dugenta e con il loro impegno a versare cinquecentomila lire a fondo perduto per le prime spese di impianto del nuovo comune.[5]

Dugenta divenne finalmente comune autonomo nel 1956.

Monumenti e luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

  • Castello normanno - svevo, fondato intorno all'anno 1000 sopra un'altura. È a pianta angolare secondo lo stile dell'archittetura militare, con alte mura merlate e cortile interno. Nel 1648 vi fu rinchiuso il duca di Guisa catturato mentre fuggiva da Napoli.
  • Chiesa Arcipretale di Sant'Andrea Apostolo, recentemente restaurata con lesene laterali al portale ed affreschi. Il campanile in tufo è di epoca posteriore. Fu consacrata intorno al 1112 dal papa Pasquale II. Nel 1160 accolse il papa Alessandro II che si recava a Benevento.
  • Cappella di Santa Maria in Pesole cappella rurale, non aveva rendita e la messa si celebrava a spese dei massari. Conserva la preziosa statua in legno di Santa Maria in Pensilis, recentemente restaurata.
  • Chiesa di San Nicola - frazione nel passato cappella di San Nicola ad Orcula. Chiesetta a pianta esagonale avente una vporta in legno con rilievi in bronzo raffiguranti episodi biblici.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[6]

Culturamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Manifestazioni e sagre
  • Gara podistica regionale di 10 km (FIDAL - CONI) (giugno)
  • Sagra salsiccia e porchetta di cinghiale (maggio-giugno)
  • Sagra dei prodotti tipici (S.M. in Pesole, inizio agosto)
  • Sagra del cinghiale (settembre-ottobre)
  • Carnevale dugentese (febbraio);
  • Giornata Internazionale della Donna (marzo);
  • Estate dugentese (fine luglio);
  • Terre antiche del nocciolo (dicembre);
  • Presepe vivente (dicembre);
  • Giornata della memoria (gennaio);
  • Festa dell'anziano (giugno).
Feste religiose
  • Festa S. Andrea Apostolo (30 novembre);
  • Festa S. Maria in Pesole (15 agosto);
  • Festa S. Anna (26 luglio);
  • Festa S. Nicola (28 - 29 agosto)

Economiamodifica | modifica sorgente

Ha una superficie agricola utilizzata di 5537.37 ettari (2000).[7]

Si estende in una vasta piana ed è delimitata dalle dolci colline della contrada Tore coltivate a vigneto.

Il paese è a vocazione prettamente agricola.

Vi si producono i vini Sannio Falanghina ed Aglianico, olio, mele annurche, mozzarelle di origine D.O.P.

Fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Vino.

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Dugenta 1986 Calcio che milita nel girone B campano di Prima Categoria. È nata nel 1986.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 255.
  3. ^ a b Marrocco, op. cit., p. 56.
  4. ^ Gisondi, op. cit., p. 3.
  5. ^ Gisondi, op. cit., p. 8.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: Camera di Commercio di Benevento, Dati e cifre, maggio 2007.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • AA.VV., L'Italia: Campania, Milano, Touring Club Italiano, 2005.
  • Antonio Gisondi, Il lungo Risorgimento di Dugenta, Benevento, Associazione "Terre dei Gambacorta", 2011.
  • Dante B. Marrocco, Guida del Medio Volturno, Napoli, Tipografia Laurenziana, 1986.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License