Edoardo Pasteur

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Edoardo Pasteur
Genoa 1893.png
Il Genoa nel 1899. Da sinistra a destra: Ghigliotti, De Galleani, Spensley, Edoardo Pasteur, Leaver, Enrico Pasteur, Passadoro, Arkelss, Dapples, Deteindre e Agar.
Dati biografici
Nome Edoardo Giacomo Giuseppe Carlo Pasteur
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore
Carriera
Squadre di club1
1896-1904 Genoa Genoa 23 (0)
Carriera da allenatore
1912 Italia Italia Com. tecnica
1914 Italia Italia Com. tecnica
1915 Italia Italia Com. tecnica
1920 Italia Italia Com. tecnica
1920 Italia Italia Com. tecnica
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 aprile 2013

Edoardo Pasteur (Genova, 29 maggio 1877Genova, 19 settembre 1969) è stato un calciatore, dirigente sportivo e allenatore di calcio italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Fu uno dei primi giocatori, dirigenti e presidenti del Genoa Cricket and Football Club, pioniere come James Spensley. Di famiglia svizzera imparentata con il batteriologo Louis Pasteur[1], compì i suoi studi a Berna e a Losanna per poi tornare nella città ligure.

Nel Genoa fu uno dei primi soci e giocatore, quindi dirigente e presidente. Continuò poi con la professione di arbitro e di dirigente federale fino ad aprire un negozio di articoli sportivi a Genova.

Per tanti ha difeso la società dalle accuse di professionismo e si è impegnato per ricucire la società dopo la Prima guerra mondiale.

Inoltre si impegnò nella costruzione dello Stadio Luigi Ferraris, i lavori per il nuovo stadio del Genoa cominciarono nel 1909 e terminarono nel 1911.

Calciatoremodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Conquistò sul campo 6 titoli nazionali giocando nel ruolo di mezzo destro. Condivide con James Spensley, il primato di giocatore più titolato nella storia del Genoa.

Portò anche il fratello Enrico Pasteur ad entrare nel club.

Con i rossoblu vinse i campionati del 1898[2], 1899[3], 1900[4], 1902, 1903[5] e 1904[6], tutti da titolare inamovibile.

Rappresentativa Italianamodifica | modifica sorgente

Il 30 aprile 1899 giocò a Torino presso il Velodromo Umberto I l'incontro amichevole nella Selezione Italiana contro la Selezione Svizzera, terminato due a zero a favore degli elvetici.[7]

Canottaggiomodifica | modifica sorgente

Pasteur I gareggiò anche nel canottaggio.

Dirigente sportivomodifica | modifica sorgente

Pasteur assunse più volte il titolo di presidente dei rossoblu. Il primo mandato, il più lungo, lo tenne dal 1904 al 1909, succedendo a George Fawcus.

Nel 1913 George Davidson, presidente rossoblu, contravvenendo alle regole della Federazione ingaggiò Aristodemo Santamaria ed Enrico Sardi dall'Andrea Doria. I giocatori presentatisi presso una banca per incassare l'assegno furono riconosciuti dal cassiere, tifoso doriano e denunciati, insieme al Genoa alla Federazione. Il club genovese venne processato, con il forte rischio di radiazione, ma abilmente difeso da Pasteur riuscì a salvare la società ed a mitigare la pena per i giocatori coinvolti.[8]

L'ultimo mandato lo tenne come commissario dall'aprile al giugno 1946, venendo in soccorso della società nel ruolo di figura di riferimento in un periodo travagliato come il secondo dopoguerra.[9] Durante questa breve presidenza, Pasteur compì alcune scelte molto importanti come l'ingaggio dell'allenatore William Garbutt, al suo quarto ritorno sulla panchina del grifone, e l'acquisto di uno dei più grandi calciatori della storia del Genoa: l'argentino Juan Carlos Verdeal.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Dal 1912 al 1920 ha fatto parte in cinque occasioni delle commissioni tecniche che guidavano e sceglievano i giocatori per la nazionale di calcio dell'Italia.[10][11]

Giornalista sportivomodifica | modifica sorgente

Oltre che come pioniere del calcio giocato, Pasteur è da ricordare come precursore del giornalismo sportivo. Egli fu corrispondente di molti giornali sportivi italiani, tra cui la Gazzetta dello Sport, per la quale commentò nell'aprile 1903 anche il primo match disputato da un club italiano in terra straniera: Football Velo-Club de Nice - Genoa.[12] A questa partita, terminata 3 a 0 per i liguri, Pasteur partecipò anche sul campo, essendo all'epoca tra i titolari inamovibili dei rossoblu.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Calciatoremodifica | modifica sorgente

Competizioni nazionalimodifica | modifica sorgente

Genoa: 1898, 1899, 1900, 1902, 1903, 1904

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Nel 1877 nasce Edoardo Pasteur Tuttomercatoweb.com
  2. ^ Nel 1898 il Genoa vince il primo campionato italiano battendo il Torino per 2-1 Tuttomercatoweb.com
  3. ^ Nel 1899 il Genoa vince il secondo titolo nazionale battendo il Torino a Ponte Carrega Tuttomercatoweb.com
  4. ^ Nel 1900 il Genoa conquista il suo terzo titolo italiano battendo il Torino per 3-1 Tuttomercatoweb.com
  5. ^ Nel 1902 il Genoa vince il quarto titolo italiano e nel 1903 si aggiudica il quinto campionato battendo la Juventus Tuttomercatoweb.com
  6. ^ Nel 1898 il Genoa gioca il primo derby, nel 1904 è Campione d'Italia per la sesta volta Tuttomercatoweb.com
  7. ^ Nel 1899 nasce a Genova il grande Ottavio Barbieri; la Federazione calcistica Italiana sfida la Federazione Svizzera tuttomercatoweb.com
  8. ^ Nel 1913 il Genoa viene processato per aver contravvenuto al regolamento federale contro il professionismo Tuttomercatoweb.com
  9. ^ [1] Genoacfc.it
  10. ^ ITALIAN NATIONAL TEAM COACHES Rsssf.com
  11. ^ National Coaches Forza_azzurri.homestead.com
  12. ^ Nel 1903 il Genoa è la prima squadra italiana a giocare all'estero, battendo il Velo Club di Nizza per 3 a 0 Tuttomercatoweb.com

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  • Manlio Fantini, F.C. Genoa, Edi-Grafica, 1977.







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