Eger (Ungheria)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Eger
comune
Eger – Stemma
Eger – Veduta
Dati amministrativi
Stato Ungheria Ungheria
Regione Ungheria Settentrionale
Provincia Heves departemento blazono.jpg Heves
Sindaco Habis László
Territorio
Coordinate 47°53′56.47″N 20°22′28.92″E / 47.89902°N 20.3747°E47.89902; 20.3747 (Eger)Coordinate: 47°53′56.47″N 20°22′28.92″E / 47.89902°N 20.3747°E47.89902; 20.3747 (Eger)
Superficie 92,24 km²
Abitanti 56 530 (2011)
Densità 612,86 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 3300, 3304
Prefisso 36
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Ungheria
Eger
Sito istituzionale

Eger (Erlau in tedesco) è una città del nord dell'Ungheria, capoluogo della provincia di Heves.

Geografiamodifica | modifica sorgente

La città sorge nella valle del fiume Eger (affluente di destra del Tibisco), tra i Monti Mátra a ovest, ed il massiccio del Bükk a est.

Storiamodifica | modifica sorgente

Il nome ha etimologia incerta. Nel X secolo era abitata da gruppi di tedeschi, slavi e avari. Qui il re Stefano il Santo vi fondò un vescovado (con sede sull'attuale collina del castello). Il grande periodo di fioritura fu però il XIV-XVI secolo, periodo in cui la regione di Eger inizia anche ad essere famosa per la produzione vinicola.

Piazza Dobó e castello.

Ai tempi di Mattia Corvino, Eger fu sede di una vera e propria corte umanistica internazionale, ad opera di arcivescovi come Ippolito d'Este, al cui servizio era anche Ludovico Ariosto che tuttavia si rifiutò di seguire il suo signore in Ungheria. Nel 1552 la città riuscì a resistere ad un assedio dei Turchi, che riuscirono però a prendere la città nel 1596. La dominazione ottomana e le guerre crociate ridussero notevolmente la ricchezza della città, che fu poi ricostruita a partire dal XVIII secolo, soprattutto ad opera degli arcivescovi (soprattutto ad opera di Károly Eszterházy, a cui si deve la riorganizzazione urbanistica e la costruzione del Lyceum, imponente edificio che il prelato sperava di adibire a sede di università dell'est dell'Ungheria). Nuove distruzioni furono causate durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, quando la città fu più volte bombardata.

Turismomodifica | modifica sorgente

Eger è conosciuta principalmente per il suo castello, ricordo della lotta contro i turchi, i bagni termali, e le numerose costruzioni storiche fra cui il minareto turco più a nord d'Europa esistente.

Economiamodifica | modifica sorgente

Eger è un importante mercato agricolo con industrie del tabacco ed enologiche. È famosa la produzione di vini rossi: Egri Bikavér (Sangue di Toro) e Egri Leányka (Ragazza di Eger).

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

La squadra principale della città è l'Egri.

L'arcidiocesimodifica | modifica sorgente

Eger per tradizione è sede di una arcidiocesi cattolica, in latino Agria ed è considerata Chiesa metropolitana.

Bibliografia in italianomodifica | modifica sorgente

  • Maurizio Tani, La committenza artistica del vescovo di Eger, Károly Eszterházy, nell´Ungheria del XVIII secolo, Commentari d’Arte, n. 17-19/2003, pp. 92-107
  • Maurizio Tani, La rinascita culturale del ‘700 ungherese. Le arti figurative nella grande committenza ecclesiastica, Roma, Pontificia Università Gregoriana, 2005. ISBN 88-7839-018-6. edizione on-line
  • Maurizio Tani, Arte, propaganda e costruzione dell’identità nell’Ungheria del XVIII secolo. Il caso della grande committenza di Károly Eszterházy, vescovo di Eger e signore di Pápa in István Monok (a cura di), In Agram adveni, Eger, Líceum Kiadó, 2013. ISBN 978-615-5250-26-2. edizione on-line

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Ungheria Portale Ungheria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ungheria







Creative Commons License