Egeria (pellegrina)

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« Proseguendo nel cammino, arrivammo ad un luogo dove i monti, attraverso i quali stavamo andando, si aprivano e formavano una valle immensa che si estendeva a perdita d'occhio, tutta pianeggiante e molto bella, e oltre la valle appariva la santa montagna di Dio: il Sinai. »
(Egeria, Itinerarium 1, 1)
Resti di una scalinata sulle sponde del Lago di Tiberiade descritta da Egeria

Egeria, anche nota come Eteria (... – ...), è stata una scrittrice romana del IV-V secolo, autrice di un Itinerarium in cui racconta il suo viaggio nei luoghi santi della cristianità.

Fu identificata da alcuni studiosi con Silvia, originaria della Gallia, parente del ministro dell'imperatore Teodosio I, Flavio Rufino. Nuove ricerche, invece, hanno permesso di stabilire che l'autrice dell'Itinerarium è la stessa pellegrina Egeria, menzionata in una lettera di un monaco di nome Valerio vissuto nell'Alto Medioevo.

Egeria scrisse le proprie osservazioni in una lettera ora chiamata Itinerarium Egeriae, o Peregrinatio Aetheriae (il Pellegrinaggio di Eteria) o anche Peregrinatio ad Loca Sancta (Pellegrinaggio in terra Santa).

Dell'opera itineraria è rimasta solamente la parte centrale, che fu copiata nel Codex Aretinus, scritto a Montecassino nell'XI secolo. Il codice fu scoperto nel 1884 da Gian Francesco Gamurrini, che trovò il manoscritto in una biblioteca monastica di Arezzo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Itinerarium Egeriae.







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