Egidio Gherlizza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Egidio Gherlizza (Trieste, 6 agosto 1909Milano, 1995) è stato un fumettista, disegnatore e drammaturgo italiano[1].

Per la Edizioni Alpe è stato ideatore ed autore delle storie del cane-vagabondo Serafino e, in carriera, ha disegnato diverse copertine di altri personaggi dei fumetti, come ad esempio Picchiarello e Tiramolla.

Vincitore del primo premio Marc'Aurelio, è ricordato anche per la sua collaborazione alla Settimana Enigmistica.[1]

Biografiamodifica | modifica sorgente

Diplomato al liceo artistico, ha iniziato giovanissimo a scrivere commedie (fra le altre: Ridere ridere ridere) per il teatro dialettale rappresentate nella sua città natale dalla compagnia del comico Cecchelin. Suoi copioni sono stati destinati poi al teatro di rivista, segnatamente - dopo il suo trasferimento a Milano - per la compagnia Dapporto-Maresca. A fianco dell'attività di autore teatrale, ha portato avanti negli anni 1930 quella di autore di racconti umoristici destinati a periodici dell'epoca, collaborando fra l'altro con l'autore del Bertoldo Giovanni Guareschi.[1]

Nel capoluogo lombardo, Gherlizza venne assunto dalla Editoriale Subalpino (poi divenuta Edizioni Alpe) per la quale disegnò fiabe e fumetti su testi di altri autori (Jimmy and Johnny è del 1948, e l'autore è A. De Vita). A fine anni 1940 creò un personaggio che avrà definitivo compimento solo nel 1952, il cane vagabondo Serafino. Sempre del 1952 sono La famiglia Chicchirichì, l'orsetto Gianni e il pinguino Marcello.

Nella galleria di personaggi ideata da Gherlizza entra anche, nel 1963 il Signor Giulivo che, come suggerisce il nome, è un candido e benestante personaggio[1], ripreso successivamente per la testata Redipicche curata da Luciano Bottaro e Carlo Chendi.

Gherlizza è stato apprezzato molto anche in Francia. In quella nazione, oltre alla traduzione di suoi lavori originali, ha realizzato molti episodi di Kiwi, il corvo sceriffo creato da Cézard, pubblicato in Italia da Mini Comics.[1]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e Fonte: Lfb.it







Creative Commons License