Egil Olsen

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Egil Olsen
Egil Drillo Olsen.JPG
Dati biografici
Nome Egil Roger Olsen
Nazionalità Norvegia Norvegia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Norvegia Norvegia
Carriera
Squadre di club1
1958-1963 Ostsiden Østsiden  ? (?)
1964 Valerengen Vålerengen 0 (0)
1965 Ostsiden Østsiden  ? (?)
1966-1967 Valerengen Vålerengen  ? (?)
1968-1971 Sarpsborg Sarpsborg  ? (?)
1972-1974 Frigg Frigg  ? (?)
1975 Hasle-Loren Hasle-Løren  ? (?)
Nazionale
1960
1964
1964-1971
Norvegia Norvegia U-19
Norvegia Norvegia U-21
Norvegia Norvegia
1 (0)
1 (0)
16 (0)
Carriera da allenatore
1972-1974 Frigg Frigg
1975 Hasle-Loren Hasle-Løren
1976-1978 Ostsiden Østsiden
1978-1979 Frigg Frigg
1979-1985 Norvegia Norvegia U-21
1981-1983 Frigg Frigg
1983-1984 Fossum Fossum
1985-1988 Lyn Oslo Lyn Oslo
1989 Aalesund Aalesund
1990 Norvegia Norvegia U-23
1990-1998 Norvegia Norvegia
1998-1999 Valerenga Vålerenga
1999-2000 Wimbledon FC Wimbledon FC
2003-2004 Norvegia Norvegia U-19
1999-2000 Fredrikstad Fredrikstad
2005-2007 Valerenga Vålerenga
2007-2008 Iraq Iraq
2009-2013 Norvegia Norvegia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 settembre 2013

Egil Roger Olsen, detto Drillo (Fredrikstad, 22 aprile 1942), è un allenatore di calcio ed ex calciatore norvegese.

Considerato come l'allenatore di maggior successo della storia del calcio norvegese, guidò la selezione scandinava in due edizioni dei mondiali: Stati Uniti 1994 e Francia 1998.[1] Nel 1993, ricevette il premio Kniksen in virtù dei risultati ottenuti come commissario tecnico. Sostenitore del 4-5-1 e del catenaccio, è famoso per una preparazione "scientifica" per gli incontri di calcio.[2][3]

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Olsen era un'ala talentuosa.[4] Amante del dribbling, questa giocata gli fece guadagnare il soprannome Drillo.[2]

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Solitamente, schiera le proprie squadre con il 4-5-1 e con una marcatura a zona.[2] Promotore di un calcio difensivo, ma efficace, è noto per una preparazione certosina per le partite.[3] Olsen, infatti, studia attraverso video e un programma per computer, da lui stesso ideato, i proprio avversari.[2]

Una delle tattiche più utilizzate da Egil Olsen è diventata nota come Flopasning.[5] Prende infatti il nome da Jostein Flo, che negli anni novanta era uno dei suoi esecutori, in Nazionale: uno dei terzini, solitamente Stig Inge Bjørnebye, lanciava un lungo pallone in diagonale, alla ricerca della testa di Flo.[5] Il centravanti cercava così una sponda per un centrocampista, pronto ad inserirsi.[5]

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Olsen cominciò la carriera con la maglia dello Østsiden, formazione all'epoca militante nella 2. divisjon.[4] Nel 1964, si trasferì al Vålerengen, per cui non giocò neppure un incontro di campionato.[4] Ebbe però modo di giocare nella Coppa delle Fiere 1964-1965, disputando la sfida contro l'Everton, dove ebbero la meglio gli inglesi.[4] Nel 1965, fece ritorno allo Østsiden: l'anno successivo, tornò nuovamente al Vålerengen.[4] Nel 1968, si accordò con il Sarpsborg, dove militò per quattro stagioni.[4] Terminata anche questa esperienza, giocò per il Frigg.[4] Infine, nel 1975, fu un calciatore dello Hasle-Løren.[6]

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Olsen giocò 16 partite per la Norvegia.[7] In realtà, la FIFA gliene riconosce 15, non considerando valida ai fini statistici quella contro la selezione amatoriale dell'Inghilterra.[4] Debuttò in Nazionale in data 11 ottobre 1964, subentrando a Olav Nilsen nella sconfitta per 2-0 contro la Danimarca.[8]

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Gli inizimodifica | modifica sorgente

Olsen cominciò la carriera da allenatore nel 1972, restando contemporaneamente un calciatore del Frigg.[6] Al primo anno in questa posizione, centrò la promozione nella 1. divisjon (il Frigg era retrocesso al termine del campionato precedente). L'anno successivo, non riuscì a condurre la squadra alla salvezza: rimase però al Frigg fino al 1974. Nel 1975, fu allenatore-giocatore allo Hasle-Løren. Terminata questa stagione, lasciò l'attività agonistica e si concentrò solamente sulla panchina. Dal 1976 al 1978 fu così tecnico dello Østsiden, mentre dal 1978 al 1979 guidò ancora il Frigg.

Gli anni '80modifica | modifica sorgente

Nel 1979, Olsen fu nominato commissario tecnico della Norvegia Under-21. Ricoprì questo incarico fino al 1985, allenando contemporaneamente il Frigg (dal 1981 al 1983) ed il Fossum (dal 1983 al 1984). Nel 1985, gli fu offerta la panchina del Lyn Oslo. Il club militava, all'epoca, nella 3. divisjon: sotto la guida di Olsen, nel 1986, centrò la promozione in 2. divisjon.[9] Rimase al Lyn Oslo fino al termine del campionato 1988: il suo score finale fu di 99 partite (49 vittorie, 21 pareggi e 29 sconfitte), con 190 reti segnate e 140 subite.[9] Per l'anno successivo, guidò lo Aalesund ad una tranquilla posizione di metà classifica, nel campionato 1989.

La prima esperienza con la Norvegiamodifica | modifica sorgente

Dopo una breve esperienza con la Norvegia Under-20 nel 1990, fu nominato commissario tecnico della Nazionale maggiore norvegese. Ingvar Stadheim rassegnò infatti le proprie dimissioni dall'incarico nel mese di settembre, con Olsen che ne prese il posto ad interim.[4] Il primo incontro in questa veste fu datato 31 ottobre 1990, in occasione di un'amichevole vinta contro il Camerun per 6-1.[4][10] Olsen scelse di puntare su diversi calciatori provenienti dalla selezione Under-21, per costituire la propria squadra.[4] Le vittorie contro Tunisia e Cipro gli fecero guadagnare la conferma.[4] La Norvegia di Olsen fallì però la qualificazione al campionato d'Europa 1992, destando comunque una buona impressione.[4]

Mondiali 1994modifica | modifica sorgente

Per le qualificazioni al mondiale 1994, Olsen scelse di puntare su due calciatori che erano stati accantonati nella precedente gestione: Kjetil Rekdal e Jostein Flo.[4] La scelta si rivelò azzeccata, con la Norvegia che vinse subito la prima sfida ufficiale contro San Marino per 10-0.[4] A questo risultato, seguì un'inaspettata vittoria casalinga contro l'Paesi Bassi (1-0) e poi un pareggio contro l'Inghilterra a Wembley (1-1).[4] La Norvegia s'impose sull'Inghilterra nella sfida di ritorno (2-0) e si assicurò la qualificazione con il successo sulla Polonia, in trasferta (0-3).[4] Per gli scandinavi, fu un risultato storico: la Nazionale mancava infatti dalla fase finale di un mondiale dal 1938.[4]

Al campionato del mondo 1994, Olsen migliorò ancora la propria reputazione. La Norvegia vinse infatti la prima partita del girone eliminatorio contro il Messico, per 1-0: si trattò del primo successo della storia della Nazionale in questo tipo di manifestazione.[4] Seguì poi una sconfitta contro l'Italia e un pareggio a reti inviolate contro l'Irlanda.[4] Tutte le squadre chiusero allora a 4 punti, ma la Norvegia fu eliminata in virtù delle reti realizzate.[4]

Mondiali 1998modifica | modifica sorgente

Dopo aver mancato l'accesso al campionato d'Europa 1996, la Nazionale scandinava si concentrò sulle qualificazioni al mondiale 1998. Olsen guidò la Norvegia alla seconda qualificazione consecutiva ad un mondiale grazie al suo calcio difensivo, chiudendo il proprio girone al primo posto, imbattuto, con 21 reti segnate e soltanto 2 subite.[11]

Dopo due pareggi contro Marocco e Scozia, la Norvegia arrivò all'ultima partita del girone eliminatorio, contro il Brasile, con 2 punti: i carioca trovarono la rete del vantaggio con Bebeto, ma la squadra di Olsen raggiunse prima il pareggio con Tore André Flo e poi s'impose con il gol della vittoria di Kjetil Rekdal, su un calcio di rigore concesso generosamente dall'arbitro Esse Baharmast.[12] Gli scandinavi si qualificarono così agli ottavi di finale della manifestazione, incrociando l'Italia. I nordici si presentarono alla sfida con una striscia positiva di 17 incontri: l'ultima sconfitta della Norvegia, infatti, era datata gennaio 1997.[13] L'Italia vinse però 1-0, grazie ad una rete di Christian Vieri, ed eliminò la Norvegia. Chiuse la prima esperienza da commissario tecnico dopo 88 incontri (46 vittorie, 26 pareggi e 16 sconfitte), 186 reti realizzate e 63 subite.[6]

Vålerenga, Wimbledon e Fredrikstadmodifica | modifica sorgente

Pochi mesi dopo aver lasciato la guida della Norvegia, Olsen diventò allenatore del Vålerenga. A giugno 1999, fu nominato manager del Wimbledon.[14] Il Vålerenga lo avrebbe liberato a partire dal 9 luglio successivo.[14] Olsen diventò così il primo allenatore norvegese della storia della Premier League.[14] L'ex commissario tecnico andò a guadagnare circa 300.000 sterline e l'accordo fu favorito dal fatto che i norvegesi Kjell Inge Røkke e Bjørn Rune Gjelsten fossero i proprietari del club.[14] La stagione del club inglese fu però negativa: a fine anno, infatti, il Wimbledon retrocesse, al termine di una militanza nella massima divisione inglese che durava dal 1986.[4] Olsen fu così licenziato, dopo neanche un anno alla guida della squadra.[4] Terminata l'esperienza inglese, Olsen rimase lontano dalle panchine per qualche anno, lavorando anche come commentatore televisivo.[4] Dal 2003 al 2004, fu commissario tecnico della Norvegia Under-19.[6] L'anno successivo, fu nominato nuovo allenatore del Fredrikstad, ma abbandonò l'incarico per alcuni problemi di salute.[4]

La seconda esperienza con la Norvegiamodifica | modifica sorgente

A settembre 2007, Olsen fu nominato commissario tecnico dell'Iraq, firmando un contratto dalla durata triennale.[4][15] Dopo cinque mesi, però, fu licenziato.[4] A gennaio 2009, in seguito alle dimissioni di Åge Hareide, tornò a guidare la Norvegia, seppure ad interim.[4] La scelta di Olsen creò reazioni contrastanti: i tifosi ne furono esaltati, ma Kjetil Rekdal e Uwe Rösler manifestarono la loro preoccupazione, a causa della lunga lontananza di Drillo dalle panchine di prestigio.[16] Come successo quasi vent'anni prima, però, Olsen diventò definitivamente commissario tecnico.[4] La squadra era impegnata nelle qualificazioni al mondiale 2010 e concluse il gruppo 9 al secondo posto, alle spalle dell'Olanda: la Norvegia non partecipò però agli spareggi, perché peggiore tra le seconde classificate. Il 25 agosto 2011, prolungò il contratto fino al termine del campionato del mondo 2014.[17] La Nazionale mancò l'accesso anche al campionato d'Europa 2012. Il 27 settembre 2013, Egil Olsen fu esonerato dalla federazione norvegese.[18]

Statistichemodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Supercoppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1958-1959 Norvegia Østsiden  ?  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1959-1960  ?  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1960-1961  ?  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1961-1962 L  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1963 2D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1964 Norvegia Vålerengen 1D 0 0 CN  ?  ? CF  ?  ? - - -  ?  ?
1965 Norvegia Østsiden 2D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale Østsiden  ?  ?  ?  ? - - - -  ?  ?
1966 Norvegia Vålerengen 1D  ?  ? CN  ?  ? CC  ?  ? - - -  ?  ?
1967 1D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale Vålerengen  ?  ?  ?  ?  ?  ? - -  ?  ?
1968 Norvegia Sarpsborg 1D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1969 1D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1970 1D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1971 1D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale Sarpsborg  ?  ?  ?  ? - - - -  ?  ?
1972 Norvegia Frigg 2D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1973 1D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1974 2D  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale Frigg  ?  ?  ?  ? - - - -  ?  ?
1975 Norvegia Hasle-Løren  ?  ?  ? CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale  ?  ?  ?  ?  ?  ? - -  ?  ?

Cronologia presenze e reti in Nazionalemodifica | modifica sorgente

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Individualemodifica | modifica sorgente

1993

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Tribute to Egil "Drillo" Olsen, rsssf.no. URL consultato il 20 giugno 2012.
  2. ^ a b c d Roberto Perrone, "Drillo" Olsen tra computer e provocazioni, corriere.it. URL consultato il 20 giugno 2012.
  3. ^ a b Bruno Tucci e Giorgio Rondelli, La Norvegia a video game si sente più forte, corriere.it. URL consultato il 20 giugno 2012.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac (EN) Egil "Drillo" Olsen, home.no. URL consultato il 20 giugno 2012.
  5. ^ a b c (EN) Scott Murray, Tom Bryant e Tom Henry, The footballers who have moves named after them, guardian.co.uk. URL consultato il 20 giugno 2012.
  6. ^ a b c d (NO) Drillo 70 år, fotball.no. URL consultato il 20 giugno 2012.
  7. ^ (NO) Egil Roger Olsen, fotball.no. URL consultato il 20 giugno 2012.
  8. ^ (NO) Danmark - Norge 2 - 0, fotball.no. URL consultato il 20 giugno 2012.
  9. ^ a b (NO) Egil Olsen, lynfotball.net. URL consultato il 20 giugno 2012.
  10. ^ (NO) Norge - Kamerun 6 - 1, fotball.no. URL consultato il 20 giugno 2012.
  11. ^ Giancarlo Padovan, La Gioiosa macchina da gol, corriere.it. URL consultato il 20 giugno 2012.
  12. ^ Roberto Perrone, La Norvegia fa festa nella notte dei regali, corriere.it. URL consultato il 20 giugno 2012.
  13. ^ Giorgio Tosatti, Nordici imbattuti da 17 partite Occhio ai "piedi buoni" di Flo, corriere.it. URL consultato il 20 giugno 2012.
  14. ^ a b c d (EN) Olsen confirmed as Wimbledon boss, bbc.co.uk. URL consultato il 20 giugno 2012.
  15. ^ (EN) Former Norway manager Olsen to coach Iraq, soccernet.espn.go.com. URL consultato il 20 giugno 2012.
  16. ^ Eivind Aarre, Drillo divide la Norvegia, uefa.com. URL consultato il 20 giugno 2012.
  17. ^ Olsen rinnova con la Norvegia, uefa.com. URL consultato il 20 giugno 2012.
  18. ^ (NO) - Et ikon i norsk fotball trer av, fotball.no. URL consultato il 27 settembre 2013.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

  • (DEENIT) Egil Olsen in Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
  • Egil Olsen in Calcio.com, HEIM:SPIEL Medien GmbH.

Controllo di autorità VIAF: 101397828








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