Emanuele Basile (magistrato)

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sen. Emanuele Basile Basile
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Sant'Angelo di Brolo
Data nascita 28 maggio 1837
Luogo morte Roma
Data morte 25 marzo 1912
Professione magistrato
Legislatura XXIII
Data 1910

Emanuele Basile Basile (Sant'Angelo di Brolo, 28 maggio 1837Roma, 25 marzo 1912) è stato un patriota e magistrato italiano. Fu Senatore del Regno d'Italia nella XXIII legislatura.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nato da famiglia nobile siciliana, era figlio del giudice Antonino Basile e di Maria Concetta Basile.

Nel 1860 si laureò in giurisprudenza all'Università di Napoli. Poco tempo dopo, quando Garibaldi fece il suo ingresso a Palermo, il giovane Emanuele si unì all'esercito dei Mille col grado di sottotenente e fece tutte le campagne meridionali per l'indipendenza e l'unità d'Italia. Inizialmente Garibaldi lo nominò giudice al Consiglio di guerra, poi giudice istruttore militare (2 settembre 1860) ed infine sostituto avvocato fiscale nel tribunale militare della 17ª divisione (30 ottobre 1860). Con attestato del 19 agosto 1860, in Messina, Garibaldi gli manifestò che meritava gratitudine da parte dell'intero paese per l'attività e lo zelo mostrati nello svolgere gli incarichi affidatigli. Il 30 novembre 1860 a Caserta, in un'azione militare, Emanuele salvò la vita ad un carrettiere e ciò gli valse una medaglia di bronzo al valore militare. Con determinazione del Re del 12 giugno 1861 fu dichiarato meritevole di menzione onorevole per essersi distinto tra gli ufficiali della giustizia militare. Disciolto l'esercito meridionale a Napoli fu incaricato di comporre le pendenze legali dello stesso esercito.

Nel 1862 entrò nella magistratura giudiziaria, nella quale salì i più alti gradi: Consigliere della Corte d'appello di Palermo (1883), poi di quella di Roma (1886), Presidente della Corte di Assise di Roma, Consigliere della Corte di Cassazione di Roma (1891), Presidente di sezione della Corte di Cassazione di Roma (1907). Dopo aver lasciato la magistratura fu nominato Primo Presidente d'onore della Corte di Cassazione.

Godette di molta fama a Roma per aver presieduto alcuni importanti processi penali.

Le sue eminenti qualità d'intelletto, integrità e scrupolosità mostrate nello svolgimento della carica di magistrato gli valsero nel gennaio 1910 la nomina a Senatore del Regno. Fu il terzo della sua famiglia ad essere eletto al Senato, preceduto nel 1884 dal fratello Luigi, anche lui magistrato, e nel 1890 dal cugino Achille Basile, prefetto. Fece parte della Commissione permanente d'istruzione dell'Alta Corte di Giustizia.

Mentre era ancora in vita, non avendo figli, offrì parte cospicua del suo patrimonio al paese natio di Sant'Angelo di Brolo, che dotò di istituzioni di beneficenza per le quali acquisì fama di benefattore. Il Comune di Sant'Angelo di Brolo, grato per i servigi resi, gli dedicò un monumento con mezzobusto bronzeo, intitolando una strada ai "Tre Senatori Basile".

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia di Bronzo al Valore Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valore Militare

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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