Emerson, Lake & Palmer

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Emerson, Lake & Palmer
Emerson, Lake & Palmer a Toronto nel 1978
Emerson, Lake & Palmer a Toronto nel 1978
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Rock progressivo[1][2]
Art rock[1]
Rock sinfonico[2]
Influenze classiche e jazz[2]
Periodo di attività 1970- 1979
1991 - 1998
2010 -in attività
Etichetta Manticore
Atlantic
Cotillion
Island
Sanctuary
Rhino
Album pubblicati 34
Studio 10
Live 13
Raccolte 11
Sito web

Emerson, Lake & Palmer, formatosi nel 1970, hanno costituito uno dei primi e più celebri supergruppi di rock progressivo. Ad oggi hanno venduto più di 35 milioni di dischi in tutto il mondo.[3]

Negli anni 1970 il nome del gruppo compariva sulle copertine dei loro album come Emerson Lake & Palmer, senza virgola, o semplicemente come ELP. Dopo la reunion, negli anni 1990 hanno adottato la grafia Emerson, Lake & Palmer.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Originimodifica | modifica sorgente

Keith Emerson alle tastiere

I tre musicisti provenivano da esperienze precedenti con diversi gruppi già affermati nel panorama rock. In particolare Keith Emerson (il tastierista del gruppo) proveniva dai Nice, dopo essere stato per alcuni anni l'organista della cantante R&B P.P. Arnold, gruppo che negli anni sessanta aveva realizzato alcuni buoni lavori ed il cui sound si basava su una miscela di musica classica e rock. Greg Lake (basso, chitarra e voce) proveniva dai King Crimson il cui primo disco (In the Court of the Crimson King) è da molti considerato il punto di partenza di tutto il movimento del rock progressive degli anni settanta. Carl Palmer (batteria e percussioni) aveva fatto parte parte del Crazy World di Arthur Brown per poi passare agli Atomic Rooster, un gruppo di hard rock guidato dal tastierista Vincent Crane.

Il loro album d'esordio (Emerson Lake & Palmer) del 1970, dopo una memorabile esibizione dei tre al festival dell'Isola di Wight, mette subito in risalto l'abilità tecnica dei tre musicisti nell'utilizzo dei rispettivi strumenti e la scelta di un suono che è una perfetta miscela di rock e musica classica. Emerson è un virtuoso di pianoforte e organo Hammond, Lake si destreggia con eguale maestria fra basso, chitarra e parti cantate e, dietro ai due, Palmer è una perfetta macchina ritmica. Jimi Hendrix aveva in mente di unirsi a Emerson, Lake & Palmer ma a causa della sua morte improvvisa questo progetto non fu attuato[4].

A partire da Tarkus (loro secondo album) Emerson adotta in maniera massiccia gli strumenti elettronici (sintetizzatori e moog), tanto da trovarsi spesso, nei concerti dal vivo, circondato da un vero e proprio muro di tastiere.

Apicemodifica | modifica sorgente

Secondo alcuni, il vertice della loro creatività viene toccato con l'album Pictures at an Exhibition: l'album, che in origine era stato concepito come strenna natalizia allegata alla rivista New Musical Express, si basa sul rifacimento, in chiave rock, dell'omonima opera pianistica di Modest Musorgskij. Alle partiture originali del musicista, il trio alterna le proprie composizioni e l'amalgama è talmente ben riuscito che è difficile capire dove termina l'opera di Musorgskij e dove inizia quella degli ELP. L'album, registrato dal vivo, cattura il momento finale degli show del gruppo, una sorta di estensione del repertorio che fino a quel momento è rappresentato solamente dal materiale dei due primi album. Lake dà prova di performance vocali da brivido. Escono gli album Trilogy e Brain Salad Surgery, considerati come i lavori più complessi e meglio riusciti (con cui viene inaugurata la nascita della nuova casa discografica Manticore Records). La prima parte della loro carriera si chiude nel 1974 con la pubblicazione di un triplo album dal vivo, mastodontico anche nel titolo: Welcome Back, My Friends, to the Show That Never Ends... Ladies and Gentlemen, Emerson, Lake & Palmer.

Progetti solistimodifica | modifica sorgente

A questo punto i tre si concedono una piccola pausa, in cui si danno a dei progetti solisti; Emerson compone un suo Piano Concerto Nº 1, Lake scrive con l'aiuto di Pete Sinfield (il quale era entrato nel gruppo come suo paroliere già dal 1973) alcune canzoni acustiche con orchestra, Palmer si prepara invece una sua opera di percussioni. Il risultato (assieme ad altri due brani registrati insieme, ossia Fanfare for the Common Man, riarrangiamento dell'omonima del compositore Aaron Copland, e Pirates) è il doppio album Works Volume 1. Greg Lake mette in risalto il suo notevole talento di songwriter colto e raffinato offrendo un'intera facciata di suggestive canzoni acustiche. Il tour promozionale che segue l'uscita dell'album prevede la presenza di un'orchestra di 50 elementi, alla quale però i tre sono costretti a rinunciare, dopo poche date, a causa degli alti costi di gestione.

In Works Volume 2, ad un formato più contenuto (un album singolo), vi sono presenti una serie di pezzi scartati dal precedente lavoro, in genere caratterizzati da influenze Honky Tonk che, nel frattempo, hanno contagiato Emerson. Ormai però il momento culminante del successo del gruppo è passato anche per il fatto che al rock progressivo stanno subentrando, nei gusti del grande pubblico, il punk e la disco music.

Declinomodifica | modifica sorgente

In questo momento, a detta di molti fan della band britannica comincia un inaridimento della vena creativa che porterà il gruppo a produrre dischi non all'altezza dei precedenti, anche se comunque caratterizzati da buone vendite. Emerson, in particolare, viene accusato di sviluppare uno stile sempre più "pomposo" e di imporre un virtuosismo sempre più fine a sé stesso.

Cambio di formazionimodifica | modifica sorgente

Dopo l'ultima registrazione in studio (Love Beach, pubblicato nel 1978), e il successivo tour, il gruppo, a causa sia di divergenze sulla direzione musicale da intraprendere come anche di contrasti caratteriali tra i membri, si scioglie. Nel 1985 Emerson e Lake ritentano l'avventura senza Carl Palmer (impegnato con il supergruppo degli "Asia") e il suo posto viene preso da Cozy Powell. La famosa sigla della band (ELP: un vero e proprio marchio della loro musica e del loro stile) rimane così invariata ed il nuovo disco si intitola Emerson, Lake & Powell. Il successo di questo pur pregevole lavoro è però scarso così come il seguente To the Power of Three (in cui stavolta, pur essendo presente invece Palmer, Lake non è della partita, sostituito dal polistrumentista losangelino Robert Berry, e la band si chiama semplicemente Three), e i tre si fermano di nuovo.

La reunion nel 1992

Reunionmodifica | modifica sorgente

Nel 1991, sull'onda di un revival che contagia molti gruppi degli anni settanta per il gusto di suonare ancora insieme, gli Emerson, Lake & Palmer sono, infine, di nuovo insieme per realizzare Black Moon, uscito nel 1992, seguito da un live registrato alla Royal Albert Hall di Londra; quindi segue un album (In the Hot Seat), realizzato tra grandi difficoltà a causa dei disaccordi col produttore Keith Olsen e dei problemi al braccio destro di Keith Emerson. Dopo altri tre tour dal 1996 al 1998 ancora una volta il tipo di musica proposta interessa poco il grande pubblico e il trio si scioglie nuovamente. Dal concerto al Festival Jazz di Montreux del 1997 verrà tratto un DVD dal vivo, Live at Montreux 1997.

Voci sempre più insistenti nel 2008 annunciavano un ulteriore riunione, questa volta con un tour e un disco che si proponevano di ricalcare maggiormente i fasti e il livello artistico dei primi lavori degli anni settanta. A causa degli impegni musicali di Palmer, un tour con la "Carl Palmer Band" e una formazione originale degli Asia, il progetto è stato rinviato e cominciavano a pervenire rumors sulla concretizzazione della tanto attesa riunione per l'autunno 2009. Purtroppo l'unica conferma della ufficialità delle voci viene data nel momento in cui i piani saltano: Keith Emerson sul suo sito pubblica la notizia dell'annullamento del riunione tour di Emerson Lake and Palmer dovuto a motivi di salute, confermando implicitamente che il progetto esisteva e stava per realizzarsi. Secondo quanto dichiarato da Emerson, i problemi alla sua mano destra non gli consentivano di suonare le tastiere «agli alti standard ai quali era solito» e per cui si dice rammaricato di dover annullare le sue date, sia con ELP che con la Keith Emerson Band.

Alla fine, dopo rinvii e impedimenti vari, la riunione del gruppo si è concretizzata all'High Voltage Festival, nella giornata del 25 luglio 2010 al Victoria Park di Londra. Inizia così una tournée dei rinati ELP ma a settembre Emerson viene sottoposto ad un intervento chirurgico al colon per un polipo scoperto durante una colonscopia e vengono pertanto annullati dapprima il tour in Giappone e poi anche quello in Europa.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • La copertina dell'album Brain Salad Surgery fu opera dell'artista HR Giger, famoso principalmente per l'ideazione delle scenografie e della figura del personaggio alieno nel film Alien, dopo che il trio in precedenza si era rivolto a Salvador Dalí per la copertina dell'album Trilogy, accantonando poi l'idea alla richiesta da parte del pittore spagnolo di 150.000 dollari.
  • In una breve storia western a fumetti di Djustine, la pistolera creata da Enrico Teodorani, i bounty killer che le danno la caccia si chiamano Emerson, Lake e Palmer.
Greg Lake alla voce e basso
Carl Palmer alla batteria

Formazionemodifica | modifica sorgente

Altri membrimodifica | modifica sorgente

Discografiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia degli Emerson, Lake & Palmer .

Videografia ufficiale DVDmodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b (EN) Emerson, Lake & Palmer in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b c (EN) Emerson, Lake & Palmer su Discogs
  3. ^ George Forrester, Askew, Frank; Hanson, Martyn, Emerson, Lake and Palmer: The Show That Never Ends, Helter Skelter Publishing, 2005. ISBN 1900924714.
  4. ^ ELP - Biography

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Edward Macan. Endless Enigma, A Musical Biography of Emerson, Lake and Palmer. 2006, Open Court Publishing Company, ISBN 0-8126-9596-8.
  • Forrester, George, Martyn Hanson and Frank Askew. Emerson, Lake & Palmer, The Show That Never Ends, A Musical Biography. (2001) Helter Skelter Publishing ISBN 1-900924-17-X.
  • The New Musical Express Book of Rock, 1975, Star Books, ISBN 0 352 300744

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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