Emiliano Avogadro della Motta

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Emiliano Avogadro della Motta (Vercelli, 16 ottobre 1798Torino, 9 febbraio 1865) è stato un politico e filosofo italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nasce a Vercelli dal conte Ignazio della Motta e da Ifigenia Avogadro di Casanova, entrambi appartenenti a nobili famiglie di vassalli e visconti, i cui antenati risalgono a poco oltre il mille. Tra i diversi componenti dei singoli rami degli Avogadro basti ricordare il famoso Amedeo, inventore della legge sui fluidi. Il ramo di appartenenza del Nostro si estinguerà nel 1944, con la morte di Emiliano II, suo nipote.

Emiliano frequenta con profitto gli studi e si laurea “in utroque iure” ma continua lo studio dei molteplici rami della teologia e della filosofia, trasformando le dimore familiari in “piccole accademie” dove giuristi, filosofi, studiosi di diritto canonico e vescovi si riuniscono, per discutere vari argomenti ed approfondire la filosofia moderna e i diversi aspetti del nascente socialismo.

Il 13 agosto 1833 riceve l’incarico, che già fu del padre e che manterrà fino al 1847, di riformatore degli studi del Vercellese e in un’epoca in cui si guarda ancora con diffidenza all’istruzione delle classi popolari, egli visita ciclicamente le scuole d’ogni ordine, scegliendone accuratamente gli insegnanti, convinto che l’istruzione e l’educazione sono un diritto di tutti e devono procedere simultaneamente.

Nel 1837 assume la carica di Consigliere di Formigliana e continua a dedicarsi allo sviluppo culturale della natia Vercelli, dove fonda la Società di Storia Patria, per incrementare gli studi sul glorioso passato della città e nel 1843 diventa membro del Consiglio Generale del Debito Pubblico e più tardi sindaco di Collobiano e “Consigliere di Sua Maestà per il pubblico insegnamento”.

Nel 1852 la sua notorietà varca i confini del Piemonte, allorché riceve l’eccezionale invito di partecipazione alla fase preparatoria della definizione del dogma dell’Immacolata e le sue riflessioni hanno un seguito fra alcuni importanti gesuiti, come il direttore di Civiltà Cattolica, che fa dono a Pio IX del Saggio intorno al socialismo.L.Taparelli,richiamandosi ad Avogadro, esprime la propria preferenza per una condanna esplicita di tali errori, da includere nella Bolla di definizione del dogma ma l’Autore sollecita apertamente la distinzione di due argomenti (definizione del dogma e condanna degli errori) dalla portata tanto diversa e lo stesso Pio IX incarica la Commissione, che ha già lavorato sulla definizione del dogma, di esaminare gli errori moderni e di preparare il materiale necessario per la bolla e chiede al Cardinale Fornari di invitare formalmente alcuni laici a collaborare. Avogadro è l’unico laico italiano ad essere interpellato e invia a Roma una risposta singolare e ricca di argomentazioni.Ben presto la Commissione incaricata abbandona la trattazione univoca dei due argomenti e la solenne definizione su Maria sarà fatta da Pio IX l’8 dicembre 1854, mentre l’esame degli errori si trascinerà per altri dieci anni e intanto prevale in ambito ecclesiastico l’idea di una severa condanna.

Attività parlamentaremodifica | modifica sorgente

Dall’8 dicembre 1853 al 1859 diventa membro attivo nella vita politica, quale deputato eletto nel collegio di Avigliana ed opera nelle file dello stesso schieramento politico della Destra. La proposta avanzata in Parlamento, di ridurre il numero delle feste, induce Avogadro a scrivere un apposito opuscolo, per difende la dignità dell’uomo che, in quanto essere intelligente e creativo, “senza tempo libero non vive da uomo, e mal lo conoscono gli economisti che altro non sanno procacciargli se non “lavoro e pane” . In Parlamento prende spesso la parola, come il 17 gennaio 1857, contro il progetto di legge che prevede l’obbligo del servizio militare e criticherà la cessione di Nizza e Savoia alla Francia, smascherando le reali intenzioni che sulla Italia nutre l’ambiguo Napoleone III.

Nel 1860 riceve la decorazione della Croce di Ufficiale di S. Maurizio e continua a scrivere,oltre a collaborare con l’Armonia, l’Unità cattolica, l’Apologista, il Conservatore, rivista quest’ultima stampata a Bologna e di cui è ritenuto uno dei fondatori e collaboratori. Muore "giovedì 9 febbraio 1865 alle 3½ in Torino”, come annotano diversi giornali e riviste, non ultima Civiltà Cattolica, che gli dedica una sentita rievocazione.

Operemodifica | modifica sorgente

a) Opere di carattere storico-filosofico-sociale:

  • Saggio intorno al Socialismo e alle dottrine e tendenze socialistiche, Torino, Zecchi e Bona, 1851.
  • Sul valore scientifico e sulle pratiche conseguenze del sistema filosofico dell'Abate Rosmini, Napoli, Societa Editrice Fr. Giannini, 1853.
  • Teorica dell'istituzione del matrimonio e della guerra moltiforme cui soggiace per Emiliano Avogadro conte della Motta già Riformatore delle R. Scuole provinciali degli Stati Sardi, a spese della Societa Editrice Speirani e Tortone, 1853.
  • Teorica dell'istituzione del matrimonio Parte II che tratta della guerra moltiforme cui soggiace, per E. Avogadro conte della Motta già deputato al Parlamento Subalpino, Torino, Edizione Speirani e Figli, 1862.
  • Teorica dell'istituzione del matrimonio e della guerra a cui soggiace,Parte III che tratta delle difese e dei rimedi, con una Appendice intorno alla ricerca del principio teorico morale generatore degli uffizi e dei doveri coniugali, Torino, Edizione Speirani e Tortone, 1854, per Emiliano Avogadro conte della Motta deputato al Parlamento Nazionale, Torino,Tipografia Speirani e Tortone, 1859.
  • Teorica dell'istituzione del matrimonio e della guerra a cui soggiace,Parte IV Documenti per E. Avogadro conte della Motta già deputato al parlamento nazionale, Torino, Edizione Speirani e Tortone, 1860.
  • Gesù Cristo nel secolo XIX, Studi religiosi e sociali, Modena, Tipografia dell'Immacolata Concezione, 1873. Pubblicazione postuma.
  • La filosofia dell'Abate Antonio Rosmini esaminata da Emiliano Avogadro-conte Della Motta, Napoli, Societa Editrice Fr. Giannini, 1877.

b) Opuscoli di carattere devozionale:

  • La festa di S. Michele e il mese di ottobre agli angeli santi, Torino,Marietti, 1863.
  • Il mese di novembre dedicato a suffragio dei morti, 3ª ediz. Torino,Marietti, 1881.
  • Le colonne di S. Chiesa. Omaggi a S. Giovanni Battista e ai Santi Apostoli nel mese di giugno e novena per la festa dei Santi Principi Pietro e Paolo, Torino, Marietti, 1863.
  • Il mese di dicembre in adorazione al Verbo Incarnato Gesu nascente e ad onore di Maria Madre SS.ma, Torino, Marietti, 1863.

c) Opuscoli di carattere storico-giuridico:

  • Rivista retrospettiva di un fatto seguito in Vercelli con osservazioni al diritto legale di libera censura, Vercelli, De Gaudenzi, 1848.
  • Delle feste sacre e loro variazioni nel Regno subalpino, Torino, Marietti,1849.
  • Quistioni di diritto intorno alle istituzioni religiose e alle loro persone e proprietà, in occasione della Proposta di Legge fatta al Parlamento torinese per la soppressione di alcune corporazioni, Torino, Marietti,1849.
  • Cenni sulla Congregazione degli Oblati dei SS. Eusebio e Carlo eretta nella Basilica di S. Andrea in Vercelli e sulla proposta sua soppressione. Per un elettore Vercellese, Torino, Marietti (non datato).
  • Parole di conciliazione sulla questione della circolare di S. E. Arcivescovo di Torino, 1850.
  • Del diritto di petizione e delle petizioni pel ritorno di S. E. l'Arcivescovo di Torino, 1850.
  • Lo statuto condanna la Legge Siccardi, Torino, Fontana, 1850.
  • Erroneità e pericoli di alcune teorie ed ipotesi invocate a sostegno della proposta di Legge di soppressione di vari stabilimenti religiosi, Torino, Speirani e Tortone, 1855.
  • Alcuni schiarimenti intorno alla natura della Proprietà Ecclesiastica allo stato di povertà religiosa, ed alle quistioni relative ai diritti e ai mezzi temporali di sussistenza della Chiesa. Con una Appendice intorno alla legalità nell'esecuzione della legge 29 maggio 1855 sulle Corporazioni religiose, Torino, Speirani e Tortone, 1856.
  • Considerazioni sugli affari dell'Italia e del Papa, Torino, Speirani e Tortone, 1860.
  • Una quistione preliminare al Parlamento Torinese, Torino, Speirani e Tortone, 1860.
  • Il progetto di revisione del Codice Civile Albertino e il matrimonio civile in Italia, Torino, Speirani e Figli, 1861.
  • La Rivoluzione e il Ministero Torinese in faccia al Papa ed all'Episcopato Italiano. Riflessioni retrospettive e prospettive, Torino, Speirani, 1861.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Alcune opere riguardanti l'autore e la sua famiglia:

  • - Archivio della Famiglia Avogadro di Collobiano e della Motta, a cura di Angelo Ballestreri, segretario della Famiglia, 1849, presso l'Archivio Storico di Torino.
  • - Avogadro della Motta in Enciclopedia storico. nobiliare italiana,promossa e diretta dal marchese Vittorio Spreti, vol. I, Milano MCMXXVIII.
  • - Avogadro di Vigliano F., Pagine di storia Vercellese e Biellese in Antologia a cura di M. Cassetti, Vercelli 1989.
  • - Avogadro di Vigliano F., Antiche vicende di alcuni feudi Biellesi degli Avogadro di San Giorgio Monferrato (e poi Conti di Collobiano e di Motta Alciata), Estratto dalla Illustrazione biellese, XIX, Biella 1941.
  • - Corboli G., Per le nozze del Conte Federico Sclopis di Salerano e della Contessa Isabella Avogadro, Cremona, Feraboli, 1838.
  • - De Gregory G., Historia della Vercellese letteratura ed arti, parte IV,Torino 1824.
  • - Di Crollallanza G. B., Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, vol. I, Sala Bolognese 1986.
  • - Dionisotti C., Notizie biografiche dei vercellesi illustri, Biella, Amos,MDCCCLXI.
  • - Manno A., Il patriziato Subalpino. Notizie di fatto storiche, genealogiche,feudali ed araldiche desunte da documenti, vol. I, Firenze MDCCCXCV.
  • - I vescovi di Italia. Il Piemonte, a cura di Savio F., Torino, Bocca, 1898.
  • - Bonvegna G., Filosofia sociale e critica dello Stato moderno nel pensiero di un legittimista italiano: Emiliano Avogadro della Motta in Annali Italiani. Rivista di studi storici, anno I, n. 2, luglio-dicembre 2002, pp. 177–196.
  • - Bonvegna G., Il rapporto tra fede e ragione in Avogadro della Motta, in Sensus Communis, vol. 4 (2003), n. 1 (gennaio-marzo), pp. 19–36.
  • - Valentino V., E. Avogadro della Motta (1798-1865), un difensore rigoroso dei diritti della Chiesa e del Papa. In Divinitas, rivista internazionale di ricerca e di critica teologica, anno XLVI, n. 2 (2003).

Volumi e tesi sull'autore:

  • - Bonvegna G., Emiliano Avogadro della Motta. Il pensiero filosoficopolitico e la critica al socialismo, Tesi di laurea in Filosofia. Universita Cattolica, Milano 2000.
  • - De Gaudenzi L., Ultima parola su di una pretesa ritrattazione del Conte Emiliano Avogadro della Motta, Mortara, Cortellezzi, 1889.
  • - De Gaudenzi L., Un'asserzione del P. Fr. Paoli D.I.D.C. riguardante il Conte Emiliano Avogadro-della Motta, tolta ad esame, Mortara,Cortellezzi, 1889.
  • - De Gaudenzi P. G., Istruzione del vescovo di Vigevano al Ven.do Suo Clero sul Matrimonio, Vigevano, Spargella, 1874.
  • - Manacorda G., Storiografia e socialismo, Padova 1967.
  • - Martire G., E. Avogadro in Enciclopedia Cattolica, vol. II, Roma, 1949, coll. 553-554.
  • - Omodeo A., L'opera politica del conte di Cavour, Parte I (1848-1857), Firenze 1940.
  • - Pirri P. (a cura di), Carteggi del P. L. Taparelli d'Azeglio, vol. XIV di Biblioteca di Storia Italiana Recente (1800-1870), Torino 1932.
  • - La scienza e la fede, vol. XXIV, Napoli 1851.
  • - Spadolini G., L'opposizione cattolica da porta Pia al '98, 3ª edizione, Firenze 1955.
  • - Storia del Parlamento Italiano, diretta da N. Rodolico, vol. IV, Palermo 1966.
  • - Traniello F., Cattolicesimo conciliarista. Religione e cultura nella tradizione Rosminiana Lombardo-Piemontese (1825-1870), Milano 1970.
  • - Valentino V., Il matrimonio e la vita coniugale nel pensiero di Emiliano Avogadro, Tesi di licenza in teologia presso la Facolta teologica dell'Italia Centrale, Anno Accademico 1998-1999.
  • - Valentino V., Il conte Emiliano Avogadro 1798-1865. Un'introduzione alla vita e alle opere, Vercelli, Saviolo, 2001.
  • -Valentino V., Un laico tra i teologi, Vercelli,2003.
  • - A cura di Valentino V., E. Avogadro della Motta, Il pensiero di V. Gioberti, Genova 2009.
  • - Verucci G., E. Avogadro in Dizionario Biografico Italiano, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, vol. IV, Roma 1962, coll. 686-688.

Articoli di riviste:

Armonia, 16 marzo 1850, Torino, 127. Armonia, 29 settembre 1853, Torino, 116. Armonia, 30 gennaio 1862, Torino, 107.

Civiltà Cattolica, 1 (1850), Serie I, vol. I, 341-352: Recensione a Rivista retrospettiva sopra la discussione delle leggi Siccardi.1(1850), Serie I, vol. I, 385-403; 3(1852), Serie I, vol. VIII,72-82; Torino 1851; 3(1852), Serie I, vol. VIII, 377-396; 4(1853), Serie II, vol. II, 434-442; 4(1853), Serie II, vol. III; 5(1854), Serie II, vol. VI, 289-300; 6(1855), Serie II, vol. X, 668-672; 11(1860), Serie IV, vol. VI, 318-329; 12(1861), Serie IV, vol. IX, 325-337; 12(1861), Serie IV, vol. XI, 194-206; 14(1863), Serie V, vol. VII, 343; 16(1865), Serie VI, vol. I, 623; 40(1889), Serie XIV, vol. IV, 707-711.

Unità Cattolica, Torino, 9 agosto 1861; Torino, 9 febbraio 1866; Torino, 11 febbraio 1871.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Dizionario biografico Treccani








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