Enrichetta di Lorena

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Duca di Lorena e Bar
Vaudémont

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Enrichetta di Lorena (Nancy, 7 aprile 1605Neufchâteau, 16 novembre 1660) fu una principessa di Lorena.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Era figlia del duca di Lorena Francesco II e di Cristina di Salm.

Il Duca Enrico I di Lorena volle inizialmente far sposare sua figlia ed erede Nicoletta con Louis de Guise, barone di Ancerville nonché figlio bastardo del defunto cardinale di Lorena. La famiglia ducale e la nobiltà di Lorena si indignarono per tale prospettiva, pertanto la principessa venne data in moglie al cugino Carlo, fratello di Enrichetta e futuro duca di Lorena.

Louis de Guise fu invece destinato a divenire marito di Enrichetta. Le nozze vennero celebrate a Nancy il 23 maggio 1621[1].

Nata contessa di Vaudémont, Enrichetta poté fregiarsi del titolo di principessa di Lorena nel 1625: alla morte dello zio Enrico II nel 1624, divenne duca suo padre Francesco II, il quale a sua volta trasferì il titolo pochi mesi dopo a Carlo.

Carlo IV nel 1629 diede alla sorella e al cognato-cugino le città di Phalsbourg e Lixheim e il titolo di principi di Phalsbourg.

Dopo la morte del marito nel 1631, Enrichetta continuò a soggiornare nel principato di Lixheim dove fece coniare monete recanti la sua immagine denominate doubles tournois.

L'occupazione della Lorena e di Barrois da parte delle truppe francesi costrinse Enrichetta a fuggire.

Durante il suo esilio a Bruxelles l'11 ottobre 1644 sposò un gentiluomo spagnolo, Don Carlo Guasco, marchese di Solero e generale d'artiglieria, che morì poco dopo[1].

Sposò successivamente ad Antwerp nel 1652 Christophe de Moura, anche lui morto poco dopo.

A corto di soldi, la principessa si sposò una quarta volta nel 1649, a 44 anni, con il suo principale creditore, il marchese Francesco Grimaldi, nobile genovese dei Principi di Monaco.

Con quest'ultimo marito Enrichetta poté tornare in Lorena, quando venne siglata la Trattato dei Pirenei del 1659.

Essendo i suoi castelli distrutti da anni di guerra, si impegnò a ricostruirli grazie alle ricchezze del marito. I coniugi rimasero a vivere a Neufchâteau, dove Enrichetta morì nel 1660.

La principessa aveva proprietà terriere anche a Saint-Avold dove fondò un monastero benedettino. Nel castello di questa città venne ritrovato un ritratto della principessa dipinto da Van Dyck.

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  1. ^ a b Lorraine 5

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Robert DUVAL, Le dernier séjour à Neufchâteau d'Henriette de Vaudémont, princesse de Lorraine 2006

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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