Enrico Martarello

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Enrico Martarello, 1995, al tavolo di lavoro davanti a una sua opera (particolare)

Enrico Martarello (Orino, 16 gennaio 1953Caslino d'Erba, 29 agosto 1997) è stato un pittore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Fin da giovanissimo rivelò una innata vocazione per la pittura e il disegno, manifestando subito un naturale senso formale e compositivo.

Allievo del maestro Conconi presso la Scuola d'Arte Castellini di Como, frequentò corsi di pittura, ceramica, incisione, scultura e mosaico.

Dopo aver vissuto a lungo a Pontelambro, all'inizio degli anni Ottanta si stabilì a Caslino d'Erba, sviluppando un'intensa attività artistica.

Morì a Caslino d'Erba il 29 agosto 1997, all'età di 44 anni.

Produzione artisticamodifica | modifica sorgente

Realizzò, su commissione, molte opere private; espose in gallerie e partecipò a rassegne nazionali.

Una sua opera (Un attimo di concentrazione) è conservata presso i Musei civici di Lecco[1].

Dal 19 al 27 giugno 1999 il Comune di Caslino d’Erba gli ha dedicato una mostra retrospettiva con la pubblicazione del catalogo Il palcoscenico della vita, curato graficamente da Antonio Gramatica e con testi di Luigi Cavadini, Mario Chiappini, Pier Luigi Senna, Alberto Sala, Alda Merini, Baldo Lami.

Dal 26 marzo al 03 aprile 2011, con il patrocinio del Museo Diocesano di Venezia, presso la Scoletta di San Giovanni in Bragora a Venezia, viene esposta una mostra postuma con le sue opere inedite, titolata "Il sogno di Enrico Martarello - opere inedite (1995-1997)".

Sensibile a una ricerca continua, la sua creatività si evolve attraverso molteplici tecniche artistiche e forme di linguaggio (dall'espressionismo al surrealismo, dall'informale alla metafisica), fino a raggiungere, negli ultimi anni di vita, uno stile figurativo personalissimo, tanto raffinato quanto poetico.

Alla pittura, forma principale della sua espressione artistica, affiancò seppure in modo più limitato ma non meno espressivo, una ricerca compositiva musicale e poetica.

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  1. ^ Scheda del dipinto sul sito LombardiaBeniCulturali.it







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