Enrico Perano

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Enrico Perano
Enrico Perano Roma.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Pattinaggio Inline skate.png
Dati agonistici
Specialità Freestyle
 

Enrico Perano (Acqui Terme, 22 febbraio 1960) è un pattinatore italiano, tra i fondatori dello style slalom è uno dei maggiori esponenti della specialità.

E' detentore di alcuni record del pattinaggio in linea, i più significativi dei quali sono:

  • Slalom all'indietro su un piede solo di 100 birilli a 30 cm in meno di 37"
  • Slalom di 20 birilli posizionati a 80 cm di distanza in meno di 2.5", con otto metri di rincorsa soltanto
  • 80 km/h in discesa all'indietro su una gamba sola[1]

Oltre ad aver innovato in maniera profonda lo style slalom, pratica con successo anche altre discipline del pattinaggio tra cui discesa, salto e soprattutto inline dance. Collabora anche come animatore in numerosi eventi legati al pattinaggio, scrive in riviste di settore ed ha realizzato diversi video didattici legati al mondo del pattinaggio.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si laurea in Ingegneria Elettronica (da qui il soprannome L'ingegnere) presso il Politecnico di Torino con 110 e lode a soli 23 anni e, dopo aver superato l'esame di abilitazione per la professione, viene iscritto all'albo degli ingegneri di Asti. Dopo un'esperienza in Fiat, si dedica all'insegnamento in diversi istituti superiori e all'Università di Parma dedicandosi in particolare alla sua passione, la matematica applicata. Scrive anche molti libri per l'insegnamento della matematica e dell'elettronica nelle scuole superiori e nelle facoltà di ingegneria.

La carrieramodifica | modifica sorgente

L'incontro con i pattinimodifica | modifica sorgente

Il giorno del suo 35º compleanno, nel 1995 riceve in regalo un paio di pattini. Da allora nasce in Enrico una passione crescente che lo porta inizialmente a dedicarsi al jump, alle gradinate e allo slalom. Assiste al contest di Losanna del 1995, dove ha la possibilità di vedere le esibizioni di pattinatori di altissimo livello tra i quali Hédi Mabrouk, Radenko e Diego Correjero. Rimasto impressionato si dedica ad un intenso allenamento giornaliero di 3 ore, durante il quale replica le figure alle quali ha assistito durante il contest e che ha filmato, allo scopo di presentarsi l'anno successivo. I suoi sforzi vengono premiati, con un 2º posto a Losanna nel 1996 e con un 4º posto in stile e un 7º posto in velocità a Zurigo, sempre nel 1996. Questo stesso anno viene a conoscenza, attraverso un VHS, del roller dance che si praticava in quegli anni a Central Park.

I primi successi e il viaggio oltreoceanomodifica | modifica sorgente

Nel 1997 vince Rollermania senza problemi, grazie all'introduzione di alcuni passi innovativi da lui inventati, come i fiori di Ala. Infatti Enrico intuì la possibilità di cambiare il passo che si stava eseguendo mentre si affrontava una fila di birilli, mentre la norma voleva che il passo d'ingresso si mantenesse per tutta la durata dell'esecuzione. Fu questo il momento in cui la sua carriera nello style decollò. Decide inoltre di partire alla volta degli Stati Uniti per provare di persona i passi di rollerdance che aveva visto in cassetta e per incontrare gli atleti che lo avevano così affascinato. Il 1997 si conclude per lui con molte gare vinte (tutte le tappe Roller cup e un 2º posto a Losanna) e molti primati personali che mettono in risalto la poliedricità dello sportivo che, oltre a praticare style slalom e jump, si dedica anche al downhill e al microslalom con un'impresa personale di rilievo. Affronta infatti una fila di 100 bicchieri aventi i centri distanti 30 cm uno dall'altro in 36" ma il primato non viene incluso tra i Guinness world records per ragioni che restano tuttora sconosciute. Sempre nel '97 viene contattato e sponsorizzato dalla ditta Tecnica che, oltre a fornirgli il loro pattino CT opportunamente modificato, progetta appositamente per lui e i suoi passi di danza un nuovo pattino: il Twister. Enrico dà così inizio alla nascita del team Europeo della Tecnica, a cui si aggiungono dopo qualche tempo atleti che diventeranno anche loro ben presto campioni Internazionali, quali i fratelli Galliazzo e Sebastien Laffargue.

L'incidentemodifica | modifica sorgente

Il 1998 rappresenta per Perano una pietra miliare, non soltanto per quanto riguarda i risultati nelle competizioni agonistiche, vincendo nuovamente tutte le tappe della RollerCup e anche il Contest di Losanna[2], ma anche soprattutto nei record personali. Raggiunge infatti gli 80 km/h in discesa all'indietro su un piede solo, riesce a completare i coni con un piede solo in avanti in 2.48" e in 2.8" all'indietro. Il 21 novembre 1998 subisce un grave incidente durante una discesa in Val di Susa, a seguito del quale resta in coma per una settimana. Riesce a ristabilirsi con grandi sforzi e torna a vincere le gare di StyleSlalom nel 1999. Arriva anche 3° in una gara di discesa libera dietro a professionisti internazionali.

L'addio alle competizionimodifica | modifica sorgente

Perano decide di abbandonare le competizioni di style slalom alla fine del 1999, dedicandosi all'attività di animazione ed agli spettacoli, continuando a perfezionare la sua abilità in discesa e a dedicarsi alla sua grande passione: l'inline dance. Quell'anno non può, suo malgrado, partecipare all'annuale contest di Losanna a causa altri impegni in Olanda legati al mondo del pattinaggio. Tuttavia, avrà modo di rivalersi sul vincitore di Losanna '99, Sebastien Laffargue, in una gara organizzata alcuni mesi più tardi a Torino da Decathlon. Nel 2000 viene contattato dalla Tecnica francese con la quale inizia una collaborazione lavorando, tra l'altro, proprio con il giovane Laffargue con il quale coltiverà una grande amicizia. Gli anni successivi partecipa ad eventi di style slalom solo come giudice e nel 2001 conosce Massimo Barsotti con il quale nel 2002 redige un manuale per giudici di style slalom.[3] Oltre a collaborare con le riviste di settore dal 2004 si dedica all'insegnamento dello style slalom e dell'inline dance organizzando numerosi stage in Italia e all'estero.

Da allenatore a C.T. della nazionalemodifica | modifica sorgente

Nel 2005 inizia la sua collaborazione con la Roxa che porta allo sviluppo di un pattino signature, il Roxa Extreme. Cura anche, in qualità di promoter, la preparazione atletica del team Roxa. Nel 2006 si stacca dal finestrino di una macchina in corsa ai 140 km/h usando un pattino Roxa S4 a 4 ruote e nel 2008 perfeziona il record degli 80km/h su una gamba sola all'indietro ripetendo l'impresa, ma senza calzare il pattino sinistro. Staccandosi da una macchina in corsa ai 50km/h, girato all'indietro solo sul piede destro e senza la possibilità di appoggiare l'altro piede, inizia una discesa in cui raggiunge il limite degli 80km/h.[4] Il 24 aprile 2009 viene nominato CT della nazionale italiana di pattinaggio freestyle dalla FIHP e dal 2011 diventa Tecnico Benemerito e Promotore del FreeStyle in Italia. [5].

Il metodo scientifico applicato allo style slalommodifica | modifica sorgente

A Enrico si deve l'applicazione nel mondo dello style della teoria matematica delle funzioni. Applicando i concetti di funzione inversa, opposta, simmetria, periodicità e principio di dualità egli riesce a realizzare decine di passi partendo da un movimento base. Introducendo i concetti di opposto e inverso si può fare una classificazione dei passi elementari distinguendo a seconda che ciascun passo coincida con il rispettivo passo opposto e/o inverso, oppure no. Un esempio semplice può essere fatto per lo slalom con un piede solo. Si avrà:

  • Il movimento base, ad esempio con il piede destro
  • Il movimento opposto, slalom con il piede sinistro
  • Il movimento inverso, slalom all'indietro con il piede destro
  • Il movimento inverso ed opposto, slalom all'indietro con il piede sinistro

Combinando questi quattro passi elementari ottenuti tutti da uno stesso passo base si ottiene una coreografia più complessa.

Il Libro

Nel 2010 pubblica, con Aurelia Edizioni , il libro ” La Matematica applicata al Pattinaggio: STYLESLALOM, Teoria ed Esempi", che riporta il suo metodo scientifico per creare nuovi passi. A ogni passo viene associato un grafico che illustra le sue proprietà di periodicità e simmetria o antimetria. I grafici si combinano poi tra loro ottenendo schemi più complessi da cui si deducono le coreografie dei passi corrispondenti.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Rubrica Strano ma vero in La settimana enigmistica, 8 aprile 2006, p. 39.
  2. ^ Enrico Perano - Bio. URL consultato il 31 maggio 2009.
  3. ^ Enrico Perano, Massimo Barsotti, Manuale valutazione esercizi styleslalom (PDF), 2004. URL consultato il 31 maggio 2009.
  4. ^ Video di Enrico Perano. URL consultato il 31 maggio 2009.
  5. ^ Le principali deliberazioni del consiglio federale a Palinuro, 24-04-2009, pp. 13. URL consultato il 31 maggio 2009.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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