Epitalamio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'epitalamio è un canto nuziale, un sottogenere lirico greco imitato più tardi dai Romani, destinato a celebrare in versi un matrimonio, presso la camera degli sposi.

Originariamente, nella Grecia arcaica, si basò sulla ripetizione di un'invocazione religiosa, Imen o Imeneo, che poi infatti rimase nel ritornello delle varie strofe dei canti composti nelle epoche successive.[1].

Non sono sopravvissuti nel tempo esempi di epitalami né dell'età antica greca né di quella classica, ad eccezione di quello di Saffo (VII secolo a.C.) composto per celebrare le nozze di Ettore e Andromaca, di argomento letterario e mitico.

Composero celebri epitalami, oltre a Saffo, Callimaco e Teocrito, del quale ci è pervenuto interamente quello dedicato alle nozze di Menelao ed Elena.

Per quanto riguarda i costumi dell'antica Roma, abbiamo documenti degli epitalami di Gaio Valerio Catullo, tra i quali quello di tipo alessandrino per le nozze di Peleo e Tetide. Oltre a questi epitalami, anche quelli di Claudiano e di Ausonio ispirarono i poeti delle epoche seguenti.

Dopo il Medioevo, questo genere fu ripreso come altri generi classici durante il Rinascimento.

Oltre al Tasso e al Marino, si ricordano epitalami famosi composti da Savioli e da Parini.

L'epitalamio è anche usato per celebrare lauree e persino compleanni. Di recente, alla XLI edizione del concorso internazionale di letteratura di Terni "PREMIO SAN VALENTINO" è stato premiato con diploma d'onore l'epitalamio: "Epitalamio per una sposa", il 14 febbraio 2011, festa di San Valentino. Nella stessa edizione è stato premiato anche il componimento d'amore: "a Giulia nel 40° S.Valentino". I componimenti sono di Francesco Iorio, già autore di raccolte di poesie e di saggi vari su riviste scolastiche specializzate (Silloge "Fini", premiata all'XI gran premio Poesia di Pompei 1984 e al gran premio internazionale "Michele Avvisati di Fontanarosa", edizione 1982; "Fiori di campo e qualche cespuglio", 2005, poesie e qualche racconto).

Etimologiamodifica | modifica sorgente

Epitalamio è una parola composta, dal greco 'Epi', dinnanzi, presso e 'Thalamion', forma aggettivale di 'Thalamos', cioè letto nuziale.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, Vol. IV, pag.368

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura







Creative Commons License