Esperimento della goccia di pece

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L'esperimento.
John Mainstone nel 1990.

Con esperimento della goccia di pece si intende un esperimento a lungo termine per misurare la velocità di discesa della pece nel corso degli anni. Altamente viscosa, a temperatura ambiente la pece impiega decenni per far scendere anche solo una singola goccia.

Indice

L'esperimento dell'università del Queenslandmodifica

La più famosa versione di questo esperimento venne iniziata nel 1927 dal professor Thomas Parnell dell'università del Queensland di Brisbane, in Australia, per dimostrare ai suoi studenti che alcune sostanze che appaiono solide sono, in realtà, soltanto fluidi altamente viscosi[1].

Parnell versò un campione riscaldato di pece in un imbuto sigillato e lo lasciò sedimentare per tre anni. Nel 1930 aprì il fondo dell'imbuto, permettendo alla pece di scendere all'interno di un bicchiere posto al di sotto. La caduta dell'ottava goccia, il 28 novembre 2000, permise agli sperimentatori di calcolare che la pece ha una viscosità circa 230 miliardi di volte (2,3 x 1011) maggiore rispetto a quella dell'acqua[1].

L'esperimento, originariamente, non era svolto in condizioni atmosferiche controllate, per cui la viscosità della pece variava nel corso dell'anno in funzione delle fluttuazioni della temperatura. Tuttavia, dopo la caduta della settima goccia, nel 1988, il locale in cui è svolto l'esperimento è stato munito di aria condizionata, raggiungendo lo scopo di stabilizzare la temperatura anche nella campana che protegge l'imbuto[2].

Nell'ottobre 2005 venne assegnato a John Mainstone e alla memoria di Thomas Parnell il Premio Ig Nobel in fisica, parodia del celebre Premio Nobel, per l'esperimento sulla discesa della pece[3].

Ad oggi, nessuno ha mai effettivamente assistito alla caduta di una goccia. Curiosamente, infatti, in tutte le occasioni gli scienziati hanno perso il fatidico momento. Nel 1988 la settima goccia cadde nei 5 minuti in cui il Professor Mainstone andò a prendersi un caffè e nel 2000 si guastò la webcam posizionata per monitorare l'esperimento proprio poco prima della caduta dell'ottava goccia. Per queto motivo la nona è ripresa da più telecamere che inquadrano anche un orologio posto di fianco alla campana di vetro, così da determinare finalmente con precisione il momento del distacco per anni inseguito da Mainstone. L'esperimento, condotto al Livello 2 del Parnell Building della Scuola di Matematica e Fisica presso il campus Santa Lucia dell'università del Queensland, è attualmente visibile via internet tramite una webcam[4], a questo indirizzo: http://smp.uq.edu.au/content/pitch-drop-experiment.

Tabella cronologicamodifica

Pitch drop experiment graph - 2.jpg
Data Evento Durata

(Mesi)

Durata

(Anni)

1927 Inizio dell'esperimento: la pece viene versata nell'imbuto sigillato
1930 Il fondo dell'imbuto viene aperto
Dicembre 1938 Caduta della prima goccia 96-107 8-8,9
Febbraio 1947 Caduta della seconda goccia 99 8,3
Aprile 1954 Caduta della terza goccia 86 7,2
Maggio 1962 Caduta della quarta goccia 97 8,1
Agosto 1970 Caduta della quinta goccia 99 8,3
Aprile 1979 Caduta della sesta goccia 104 8,7
Luglio 1988 Caduta della settima goccia 111 9,3
28 novembre 2000 Caduta dell'ottava goccia 148 12,3

Notemodifica

  1. ^ a b The Pitch Drop Experiment. URL consultato in data 19-05-2011.
  2. ^ Ig Nobel Prize. URL consultato in data 19-05-2011.
  3. ^ Il Premio Ig Nobel. URL consultato in data 19-05-2011.
  4. ^ La viscosità della pece. URL consultato in data 19-05-2011.

Voci correlatemodifica

Altri progettimodifica

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