Ettore Musco

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Ettore Musco (Napoli, 1899Roma, 1990) è stato un generale italiano, ex Direttore del SIFAR.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Di antica e nobile famiglia calabrese, i Baroni Musco insediati a Caulonia sin dalla prima metà del XVI sec. Discendente per via materna del filosofo Gaetano Filangeri, padre del generale borbonico e napoleonico Carlo Filangeri Principe di Arianiello e Duca di Taormina.

Nel 1917 volontario nella Prima guerra mondiale, ferito sul fronte francese e decorato con una medaglia d’argento e una croce di guerra al valore.

Nel 1936 volontario nella campagna in Africa orientale, decorato di medaglia d’argento, una medaglia di bronzo e una croce di guerra al valore.

Combatté nella Seconda guerra mondiale con il grado di Tenente Colonnello quale Capo di stato maggiore della divisione “RE”. Al momento dell’armistizio dell'8 settembre 1943 fece parte del Centro “X” del Fronte Militare Clandestino, la struttura informativa e militare che operò clandestinamente a Roma durante l’occupazione tedesca.

Ufficiale del Corpo Volontari della Libertà nel 1944-1945 riorganizzò e comandò il 231º Rgt. fanteria della divisione Cremona, gruppo di combattimento. Fu gravemente ferito e decorato della Croce di Cavaliere dell’ Ordine Militare d'Italia.

Gli Stati Uniti d'America gli hanno conferito la Legion of Merit ("Legione al merito") decorazione militare, creata dal presidente Franklin D. Roosevelt il 20 luglio 1942, e concessa ai membri dell'Esercito americano e delle nazioni alleate. Si tratta dell'unica decorazione americana suddivisa in gradi ed è la sesta nell'ordine delle più alte decorazioni americane, dopo la Medaglia al Servizio Superiore di Difesa e prima della Croce al valore aeronautico. Il suo disegno riprende quello della Legion d'Onore Francese

Nel 1946 viene incaricato di occuparsi della riorganizzazione dell’apparato informativo della nascente Repubblica. Il colonnello Musco fu l’anima dell’AIL (armata italiana della libertà) organizzazione segreta nata nel 1947 in funzione anticomunista sul cui scheletro fu poi costituita Gladio. Nominato Generale di Brigata guidò i servizi segreti militari italiani, il SIFAR, dal 1952 al dicembre 1955 quando su indicazione del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, e con il parere contrario dello stesso Musco gli successe Giovanni De Lorenzo. Promosso Generale di Divisione gli fu affidato il comando della Divisione meccanizzata “Folgore”. Nel 1958 assunse il grado di Generale di Corpo d’Armata, e successivamente, nel 1959, fu nominato Comandante designato della III° Armata. Uomo d'azione versatile e sensibile, anche per tradizione familiare, alle tematiche sociali e dell'agricoltura. Nel 1963 insignito motu proprio dal Presidente A. Segni dell'onorificenza di Cavaliere di Gr. Croce al merito della Repubblica.

Studioso di problemi militari e umani fu autore di diversi testi storico-militari. Nel 1976, ha dato alle stampe un libro di eccezionale importanza: "La verità sull'8 Settembre 1943" opera scritta da un tecnico militare che per più di venti anni ha raccolto documenti e testimonianze, con un linguaggio semplice e chiaro.

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Predecessore Capo del SIFAR Successore
Umberto Broccoli 1952 - 1955 Giovanni De Lorenzo







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