Ettore Pietro Pirovano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Ettore Pirovano)
Ettore Pietro Pirovano
Ettorepietropirovano1.JPG

Presidente della
Provincia di Bergamo
In carica
Inizio mandato 8 giugno 2009
Predecessore Valerio Bettoni
on. Ettore Pietro Pirovano
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Caravaggio (BG)
Data nascita 7 luglio 1949 (1949-07-07) (64 anni)
Titolo di studio perito geometra
Professione Consulente gestionale
Partito Lega Nord
Legislatura XIII legislatura
XVI legislatura
Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione PdL, LN, MpA
Circoscrizione III (LOMBARDIA 1)
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della IV COMMISSIONE (DIFESA) dal 22 maggio 2008 al 12 novembre 2009
sen. Ettore Pietro Pirovano
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Caravaggio (BG)
Data nascita 7 luglio 1949 (1949-07-07) (64 anni)
Titolo di studio perito geometra
Professione Consulente gestionale
Partito Lega Nord
Legislatura XIV legislatura
XV legislatura
Gruppo Lega Nord Padania
Coalizione PdL, LN
Circoscrizione Lombardia

Ettore Pietro Pirovano (Caravaggio, 7 luglio 1949) è un politico italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Deputato (1996-2001) e Senatore (2001-2011) della Lega Nordmodifica | modifica sorgente

Militante nelle file della Lega Nord, Pirovano è stato membro della Camera dei deputati nel corso della XIII Legislatura (1996-2001).

Pirovano è stato successivamente eletto al Senato della Repubblica italiana nella circoscrizione Lombardia, ricoprendo l'incarico di capogruppo della Lega Nord nel corso della XIV Legislatura (2001-2006) e durante le prime fasi della XV Legislatura (dal 3 al 16 maggio 2008), rimanendo in seguito senatore all'interno del gruppo della Lega Nord per tutta la XV Legislatura (2006-08).

Nella XVI Legislatura (2008) è stato rieletto alla carica di deputato ricoprendo il ruolo di vicepresidente della IV Commissione Difesa

Dopo che la Corte Costituzionale aveva stabilito l'incompatibilità tra deputato e sindaco dei Comuni sopra i 20.000 abitanti, la giunta per le elezioni della Camera decide di votare la proposta del vicepresidente della giunta Pino Pisicchio (Api) che stabilisce l'incompatibilità anche tra deputati e presidenti di provincia (ex art.7 d.P.R. 391/1957). Il testo passa all'unanimità così il 21 dicembre 2011 Pirovano è il primo a rassegnare le dimissioni da parlamentare optando per la carica di presidente della provincia di Bergamo. Lo stesso giorno gli subentra Fabio Merloni che aderisce al gruppo della Lega Nord

Coinvolgimento tra i casi di voto multiplomodifica | modifica sorgente

Pirovano non ha acconsentito alla presa delle impronte digitali necessario per l'introduzione del nuovo sistema di voto, inaugurato alla Camera nel marzo 2009 e che impedisce il voto multiplo (c.d. "pianisti")[1]. Il 27 luglio 2009 è risultato presente e votante alla Camera nonostante si trovasse a Bergamo, in quanto il deputato leghista Nunziante Consiglio ha votato anche per lui agendo da "pianista"[2].

Sindaco (1997-2006) e vicesindaco (2006-2009) di Caravaggiomodifica | modifica sorgente

Come esponente della Lega Nord è stato anche sindaco della sua città natale, Caravaggio, dal 27 aprile 1997 al 29 maggio 2006.

Dal 2006 fa parte della giunta comunale in qualità di assessore alla Cultura, al Personale ed ai Lavori pubblici, ricoprendo anche la carica di vicesindaco nella giunta del suo successore Giuseppe Prevedini

Al termine del consiglio comunale del 25 giugno 2009 annuncia le dimissioni da assessore e vicesindaco del comune[3].

Condanna della Corte dei Conti sulla "scuola padana"modifica | modifica sorgente

Nel 2003 è stato condannato, insieme alla sua giunta, dalla Corte dei Conti a risarcire il comune di Caravaggio per una cifra di 251.000 euro per aver finanziato per cinque anni una scuola elementare "padana" nella frazione di Masano[4]. In seguito il risarcimento venne ridotto a circa 54.000 eurosenza fonte.

Presidente della Provincia di Bergamo (2009)modifica | modifica sorgente

Il 30 aprile 2009, durante un'intervista all'emittente Radio Padania ha espresso l'intenzione di candidarsi alla presidenza della provincia di Bergamo. Nel corso della stessa intervista ha affermato: "al pronto soccorso debbano essere curati prima gli anziani italiani e poi gli stranieri, a prescindere da gravità e ordine di arrivo" ed ha sottolineato che negli ospedali del bergamasco si stiano avviando procedure in tal senso, ottenendo l'assenso del conduttore della trasmissione.

Durante le elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009 con il sostegno di Il Popolo della Libertà, Lega Nord e Partito pensionati, ha raccolto il 58.99% dei voti validi[5], aggiudicandosi l'elezione a presidente della Provincia di Bergamo.

Durante la puntata del 3 novembre 2009 della trasmissione televisiva "Le Iene", Pirovano viene accusato di detenere due incarichi incompatibili (Presidente della Provincia di Bergamo e Deputato). Il politico ribatte dichiarando che i due incarichi non sono incompatibili e che comunque percepisce un solo stipendio[6].

Nell'agosto 2010, ha proposto la deportazione dei mendicanti, dichiarando: «Vedo troppi straccioni per le strade che chiedono la carità; gente che sicuramente in tasca non ha il permesso di soggiorno, da caricarli sui pullman e, poi, sui charter»[7].

Nel gennaio 2011 ha nominato Fabrizio Ferrari presidente di Azienda Bergamo Formazione (centro di formazione professionale facente capo alla Provincia). Ferrari, già sindaco leghista di Castione della Presolana nei primi anni '90 e consigliere regionale lombardo dal 1995 al 2005, è stato scelto da Pirovano "in un recinto che mi sta simpatico".[8] La Cgil ha denunciato la nomina come esempio di spoils system e di politicizzazione di una carica pubblica precedentemente di carattere tecnico[9].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Pirovano vota alla Camera anche se è assente: tessera ritirata, Bergamo News, 27 luglio 2009
  2. ^ Ma alla Camera risultano entrambi i voti, Bergamo News, 29 luglio 2009
  3. ^ Pirovano lascia, Via al rimpasto nella Giunta, L'eco di Bergamo. URL consultato il 20-Luglio-2009.
  4. ^ Scuola libera e «padana»: il Comune risarcirà 251 mila euro, Il Corriere della Sera. URL consultato il 18-marzo-2009.
  5. ^ Dati definitivi elezioni amministrrative Provincia di Bergamo 2009, Ministero dell'Interno. URL consultato il 9-giugno-2009.
  6. ^ Le Iene si scatenano a Bergamo con Pirovano e una macelleria., L'eco di Bergamo. URL consultato il 4-novembre-2009.
  7. ^ Pirovano: troppi straccioni in giro, ci sarebbe da caricarli sui charter, Eco Di Bergamo, 31 agosto 2010
  8. ^ Bergamo News, 5 gennaio 2011
  9. ^ L'Eco di Bergamo, 5 gennaio 2011
Predecessore Presidente della Provincia di Bergamo Successore Provincia di Bergamo-Stemma.png
Valerio Bettoni dall'8 giugno 2009 in carica







Creative Commons License