Evaristo Barrera

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Evaristo Barrera
Evaristo Barrera.jpg
Dati biografici
Nome Evaristo Vicente Barrera
Nazionalità Argentina Argentina
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1931 Argentino (R) Argentino (R)  ? (?)
1932-1939 Racing Club Racing Club 142 (136)
1939-1940 Lazio Lazio 16 (6)
1940-1942 Napoli Napoli 47 (12)
1942-1943 Ascoli Ascoli 20 (11)
1944 Novara Novara 7 (0)
1945 Gozzano Gozzano  ? (?)
1945-1947 Cremonese Cremonese 21 (10)
1947-1948 Mortara Mortara  ? (?)
Carriera da allenatore
1956-1958 Novara Novara[1]
1963-1964 Casale Casale[2]
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Evaristo Vicente Barrera (Rosario, 30 dicembre 1911Novara, 7 giugno 1982[3]) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino.

Carrieramodifica | modifica sorgente

Racing Avellanedamodifica | modifica sorgente

Iniziata la sua carriera professionistica con l'Argentino de Rosario,[4] nel 1932 passa al Racing Avellaneda, in Argentina, fu per due volte capocannoniere nella Primera División, nel 1934 con 34 gol e nel 1936 con 32 goal. Alla fine della sua carriera al Racing Club aveva realizzato 136 gol in 142 partite: questo risultato lo rende uno dei migliori marcatori della squadra e lo include tra i giocatori più importanti della sua storia[5]; 5 dei suoi gol furono segnati nel derby cittadino contro l'Independiente, di cui 3 furono decisivi alla sua squadra per pareggiare, il 4 novembre 1934 ed il 5 luglio 1936 (in entrambi i casi la partita finì 1-1) ed il 19 giugno 1938 (2-2)[6].

Laziomodifica | modifica sorgente

Arrivò quindi, quasi trentenne, in Italia nel 1939 per integrare con i giovani connazionali Silvestro Pisa ed Enrique Flamini[7], la rosa della Lazio, che alla fine del campionato si sarebbe piazzata 4ª in serie A, pur dovendo affrontare nel ruolo la concorrenza dell'amico Silvio Piola; si fece notare per il tiro, che Piola descrisse "potente e preciso"[8]. Tra le sue reti vanno ricordate nel campionato 1939-1940 quella del 18 febbraio 1940, in cui la sua Lazio pareggiò in casa con il Milan per 2-2 e quella del 24 marzo 1940 in Juventus-Lazio 3-1[9].

Napolimodifica | modifica sorgente

Passò quindi al Napoli, facendosi notare per la sua staticità e giocandovi due stagioni poco soddisfacenti per la formazione partenopea, che era anche alle prese con gravi problemi economici; nella prima stagione la squadra si piazzò ottava[10], grazie alle sue nove reti[11], dopo che l'anno precedente aveva sfiorato la retrocessione[12], diventata poi inevitabile l'anno seguente con lo stadio distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed una serie di avvicendamenti alla presidenza della squadra[13]. Con la maglia del Napoli segnò ancora al Milan nella vittoria casalinga dei partenopei del 26 gennaio 1941 per 3-2, piazzandosi in quella stagione tra i 20 migliori cannonieri del campionato[14]. Nella stagione 1941-1942 segnò un numero minore di gol ma risultò decisivo segnando il 25 gennaio 1942 il gol del pareggio in Juventus-Napoli 1-1 ed il 7 giugno 1942 il secondo gol dei partenopei nella vittoria casalinga contro la Juventus per 4-1[15]. In pieno periodo di guerra, rimasto in Italia, fu costretto a cambiare squadra ad ogni stagione.

Ultimi annimodifica | modifica sorgente

Conclusa la carriera al Mortara, distinguendosi per l'impegno e l'abilità sotto rete[8], fu inoltre dal 1956 al 1958 allenatore del Novara[16], con cui aveva giocato il campionato di guerra [17], diventando l'ultimo allenatore della squadra in maglia azzurra ad aver diretto una partita in Serie A (3 giugno 1956, Novara-Torino 1-2) sino alla promozione del 2010-2011 della formazione piemontese[18]. Nella città piemontese si stabilì, esercitandovi la professione d'istruttore di calcio, per la quale ottenne risultati e stima[3]. Nel 1963 lasciò Novara, dove si era distinto per il lavoro svolto con le giovanili, per allenare la prima squadra del Casale; l'esperienza con la squadra nerostellata durò solo un anno per il rifiuto di Barrera di accettare una riduzione di stipendio[2].

Statistichemodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1933 Racing Club Racing Club PD - -
1934 PD - 34
1935 PD - -
1936 PD - 18
1937 PD - 27
1938 PD - -
1939 PD - -
1939-1940 Lazio Lazio A 16 6
1940-1941 Napoli Napoli A 27 9
1941-1942 A 20 3
1942-1943 Ascoli Ascoli C 20 11
1944 Novara Novara 7 0
1945 Gozzano Gozzano - -
1945-1946 Cremonese Cremonese B - -
1946-1947 B 21 10
1947-1948 Mortara Mortara C - -

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico.
  2. ^ a b NERI...NERI...CASALE CALCIO
  3. ^ a b La Stampa, 8 giugno 1982, pagina 19 archiviolastampa.it
  4. ^ (ES) Historia del Club Atlético Argentino, elsalaito.com.ar. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  5. ^ Racing Club fifa.com
  6. ^ Independiente v Racing Club - Avellaneda Derby rsssf.com
  7. ^ Il calcio e il ciclismo illustrato numero 3, 17 gennaio 1965, pagina 20
  8. ^ a b La Stampa, 9 giugno 1982, pagina 20 archiviolastampa.it
  9. ^ Italy 1939-1940 rsssf.com
  10. ^ Carratelli, op. cit., p.70
  11. ^ Carratelli, op. cit., p.71
  12. ^ Carratelli, op. cit., p.68
  13. ^ Carratelli, op. cit., p.76
  14. ^ Italy 1940-1941 rsssf.com
  15. ^ Italy 1941-1942 rsssf.com
  16. ^ Argentine Players in Italy rsssf.com
  17. ^ I “vecchi” stranieri del Novara Calcio oknovara.it
  18. ^ Il Novara in Serie A: la squadra “perfetta” – puntata 1 oknovara.it

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

  • Dario Marchetti (a cura di), Evaristo Barrera in Enciclopediadelcalcio.it, 2011.







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