Federico IX di Danimarca

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Federico IX
Federico IX
Il re Federico IX di Danimarca.
Re di Danimarca
Stemma
In carica 20 aprile 1947
14 gennaio 1972
Predecessore Cristiano X
Successore Margherita II
Nome completo Christian Frederik Franz Michael Carl Valdemar Georg
Nascita Palazzo di Sorgenfri, 11 marzo 1899
Morte Copenaghen, 14 gennaio 1972
Luogo di sepoltura Cattedrale di Roskilde
Casa reale Glücksburg
Padre Cristiano X
Madre Alessandrina di Meclemburgo-Schwerin
Consorte Ingrid di Svezia
Figli Margherita, Benedetta, Anna Maria
Motto Med Gud for Danmark

Federico IX di Danimarca, nome completo Christian Frederik Franz Michael Carl Valdemar Georg (Palazzo di Sorgenfri, 11 marzo 1899Copenaghen, 14 gennaio 1972), fu re di Danimarca dal 20 aprile 1947 alla morte.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Era il primo figlio del re Cristiano X di Danimarca e della Regina Alessandrina, nata duchessa di Meclemburgo-Schwerin.

Federico fu istruito all'Accademia Navale Danese, rompendo la tradizione reale danese scegliendo una carriera navale piuttosto che una carriera nell'esercito, e all'Università di Copenaghen. Prima di diventare Re, aveva acquisito il rango di Ammiraglio. Inoltre, con la sua grande passione per la musica, il re era un bravissimo pianista.

Il regno di Federico assistette a grandi cambiamenti. In quegli anni, la società danese abbandonò la sua economia agricola e sviluppò il welfare state, lo stato assistenziale. Come conseguenza del boom economico degli anni sessanta, le donne entrarono nel mercato del lavoro. In altri termini, la Danimarca diventò uno stato moderno, il che significò nuovi compiti e nuovi problemi per la monarchia.

Sposò la Principessa Ingrid di Svezia (1910-2000), figlia del Principe Gustavo Adolfo, il futuro Gustavo VI Adolfo di Svezia il 24 maggio 1935. Da questo matrimonio sono nate tre figlie.

Dato che non aveva figli maschi, ci si aspettava che il trono sarebbe stato ereditato dal fratello minore Knud, in accordo alla legge danese sulla successione al trono (1853). Invece, nel 1953, fu approvata una nuova legge che cambiò il metodo di successione, introducendo la possibilità per le femmine di salire al trono. Ciò significò che dopo di lui, sarebbe salita al trono la figlia Margrethe.

Morte e funeralemodifica | modifica sorgente

Poco dopo che il re aveva consegnato il suo discorso di Capodanno alla nazione al volgere dell'anno 1971, si ammalò con sintomi simil-influenzali. Dopo qualche giorno di riposo, ha avuto un arresto cardiaco ed è stato ricoverato nell'ospedale municipale il 3 gennaio. Dopo un breve periodo di apparente miglioramento, le condizioni del Re hanno preso una svolta negativa in data 11 gennaio, e morì tre giorni dopo, il 14 gennaio, alle ore 07:50, circondato dalla sua famiglia e dagli amici più stretti, era in stato incosciente dal giorno precedente.[1]

Dopo la sua morte, la bara del re è stata trasportata a casa sua nel Palazzo di Amalienborg, dove rimase fino al 18 gennaio, quando venne spostata nella cappella a del palazzo Christiansborg. Il Re è stato posizionato sul castrum doloris, con una cerimonia in gran parte immutata e introdotta alla sepoltura di Federico III nel 1670. Il re rimase per sei giorni, fino al suo funerale, durante il quale il pubblico ha potuto rendere l'ultimo omaggio.[2]

Il funerale ha avuto luogo il 24 gennaio 1972, ed è stato diviso in due parti. In primo luogo una breve cerimonia si è svolta nella cappella dove il re era stato posto, dove il vescovo di Copenaghen, Willy Westergaard Madsen ha detto una breve preghiera, seguita da un inno, in seguito la bara è stata posta su un affusto di cannone per il viaggio attraverso Copenaghen fino alla Stazione Centrale di Copenaghen. L'affusto era trainato da 48 marinai ed è stato scortato da guardie d'onore dell'Esercito, dell'Aviazione, e della Marina, così come guardie d'onore provenienti da Francia, Svezia, Regno Unito, e Stati Uniti.

Alla stazione centrale di Copenaghen, la bara è stata posta su un vagone ferroviario speciale per il viaggio in treno per Roskilde. Il treno funebre era trainato da due locomotive a vapore SJ F. Una volta a Roskilde, il feretro è stato portato per la città da un gruppo di marinai della Cattedrale di Roskilde dove la cerimonia finale ha avuto luogo.

I precedenti sovrani erano stati seppelliti nella cattedrale, ma fu per espresso volere del re che fu seppellito all'esterno della stessa.[3]

Gli successe la figlia maggiore, Margrethe. La moglie Ingrid sopravvisse al marito per 28 anni. Morì il 7 novembre 2000. I suoi resti sono stati sepolti insieme a lui fuori dalla Cattedrale di Roskilde.

Discendenzamodifica | modifica sorgente

Federico ed Ingrid ebbero tre figlie:

Albero genealogicomodifica | modifica sorgente

Federico IX di Danimarca Padre:
Cristiano X di Danimarca
Nonno paterno:
Federico VIII di Danimarca
Bisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Trisnonna paterna:
Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Trisnonno paterno:
Guglielmo d'Assia-Kassel
Trisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Danimarca
Nonna paterna:
Luisa di Svezia
Bisnonno paterno:
Carlo XV di Svezia
Trisnonno paterno:
Oscar I di Svezia
Trisnonna paterna:
Giuseppina di Leuchtenberg
Bisnonna paterna:
Luisa dei Paesi Bassi
Trisnonno paterno:
Federico d'Orange-Nassau
Trisnonna paterna:
Luisa di Prussia
Madre:
Alessandrina di Meclemburgo-Schwerin
Nonno materno:
Federico Francesco III di Meclemburgo-Schwerin
Bisnonno materno:
Federico Francesco II di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno materno:
Paolo Federico di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna materna:
Alessandrina di Prussia
Bisnonna materna:
Augusta di Reuss-Köstritz
Trisnonno materno:
Enrico LXIII di Reuss-Köstritz
Trisnonna materna:
Eleonora di Stolberg-Wernigerode
Nonna materna:
Anastasija Michajlovna Romanova
Bisnonno materno:
Michail Nikolaevič Romanov
Trisnonno materno:
Nicola I di Russia
Trisnonna materna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna materna:
Cecilia di Baden
Trisnonno materno:
Leopoldo di Baden
Trisnonna materna:
Sofia Guglielmina di Svezia

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Onorificenze danesimodifica | modifica sorgente

Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante
— 1912
Regno di Danimarca
Casato degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Royal Arms of Denmark (1903-1948).svg

Cristiano IX
Federico VIII
Cristiano X
Federico IX
Margherita II
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Gran Maestro e Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Gran Commendatore dell'Ordine del Dannebrog
— 3 febbraio 1936
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falcone - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Falcone
— 1921

Onorificenze stranieremodifica | modifica sorgente

Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1962
Cavaliere dell'Ordine di Salomone (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Salomone (Impero d'Etiopia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sigillo di Salomone (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Sigillo di Salomone (Impero d'Etiopia)
Medaglia commemorativa per il 2500° anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per il 2500° anniversario dell'impero persiano (Impero d'Iran)
— 14 ottobre 1971[4][5]
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— Roma, 20 aprile 1964[6]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1917
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1917
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1917
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 1957
Balivo di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Balivo di Gran Croce del Venerabile Ordine di San Giovanni (Regno Unito)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 11 settembre 1917
Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao (Thailandia)

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Jon Bloch Skipper. Sømandskongen. Pp 300—309. Aschehoug (2005). ISBN 978-87-1111-789-7.
  2. ^ Jon Bloch Skipper. Sømandskongen. Pp 315. Aschehoug (2005). ISBN 978-87-1111-789-7.
  3. ^ Roger Lundgren. Ingrid. Pp 147. People'sPress (2010). ISBN 978-87-7055-826-6.
  4. ^ Badraie
  5. ^ Badraie
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Predecessore Re di Danimarca Successore Royal Standard of Denmark.svg
Cristiano X 20 aprile 1947- 14 gennaio 1972 Margrethe II

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