Federico Manassero

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Federico Manassero
30 agosto 1818 - 9 maggio 1877
Nato a Mondovì
Morto a Roma
Dati militari
Paese servito Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Regno di Sardegna
Flag of Italy (1861-1946).svg Regno d'Italia
Forza armata Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Esercito piemontese
Flag of Italy (1861-1946).svg Regio esercito
Arma Esercito
Corpo Fanteria
Specialità Granatieri
Guerre Prima guerra di indipendenza italiana
Seconda guerra di indipendenza italiana
Terza guerra di indipendenza italiana
Battaglie Battaglia di Santa Lucia
Comandante di 67º Reggimento fanteria Brigata "Palermo"
2º Reggimento "Granatieri di Sardegna"
Decorazioni Medaglia d'oro al valor militare

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Federico Manassero, conte di Costigliole (Mondovì, 30 agosto 1818Roma, 9 maggio 1877), è stato un generale italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Di nobile famiglia piemontese, nasce a Mondovì il 30 agosto del 1818. Intraprende poi la carriera militare nell'Armata Sarda, ottenendo i gradi da ufficiale.

Nel 1848, prende parte alla Prima guerra d'indipendenza, nel corso della quale ottiene la Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Partecipa poi alla Battaglia di Novara, e per il suo contegno valoroso riceve una menzione onorevole.

Nel 1859, nel quadro della Seconda guerra di indipendenza, Manassero si distingue in particolare nei combattibenti della Battaglia di Palestro, in seguito alla quale viene insignito del cavalierato dell'Ordine Militare di Savoia.

Nel 1860, prende parte, nelle file dell'esercito piemontese, alla campagna militare susseguente alla Spedizione dei Mille.

Dopo l'unificazione dell'Italia, il nuovo ministro della guerra del Regno d'Italia, il generale Manfredo Fanti, nell'ottica della ristrutturazione del Regio Esercito, decide la costituzione di numerosi nuovi reggimenti di fanteria. Tra questi, il 1º agosto 1862, è costituito anche il 67º Reggimento fanteria che, insieme al gemello 68º, va a formare la nuova Brigata "Palermo". Al comando del nuovo reggimento è dunque posto proprio il conte Manassero di Costigliole, nel frattempo promosso al grado di colonnello.

Nell'ottobre del 1865, per un avvicendamento nei comandi, Manassero lascia però il 67º Reggimento fanteria, per assumere il comando del 2º Reggimento "Granatieri di Sardegna" di stanza a Firenze, che a quel tempo è la capitale provvisoria del Regno d'Italia.

Nel 1866, nel corso della Terza guerra di indipendenza, il colonnello Manassero guida il suo reggimento, appunto il 2º Reggimento Granatieri, nei combattimenti della sfortunata Battaglia di Custoza. In particolare, col suo reparto difende strenuamente le posizioni del Monte Croce, che era stato teatro, già nella Prima guerra d'indipendenza, di un feroce scontro del quale erano stati protagonisti proprio i Granatieri di Sardegna.

Per il valore dimostrato nel corso della battaglia, viene decorato con la Medaglia d'oro al valor militare.
Promosso generale, si trasferisce a Roma, ove muore il 9 maggio del 1877.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia[1] - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia[1]
— 19 giugno 1859
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Per la sua intrepidezza ed energica resistenza nel difendere le posizioni a lui affidate sul versante di M. Croce e per l'eroismo con cui alla testa delle sue truppe respinse quattro attacchi del nemico, trovandosi sempre tra i combattimenti, ispirando così, con l'eroico suo esempio, l'ardire e la fiducia nei suoi dipendenti.[2]»
— Monte Croce, 24 giugno 1866
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
— 1848
immagine del nastrino non ancora presente Menzione Onorevole
— Battaglia di Novara, 1849.
Cavaliere Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1860

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ [1] - Visto 13 gennaio 2012.
  2. ^ [2] - Visto 13 gennaio 2012.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Pier Amedeo Baldrati, Il 67° Fanteria - Cento anni di Storia, Tipografia A. Noseda, Como, 1962.
  • Renato Castagnoli, I Granatieri di Sardegna - tre secoli di storia, Edizioni SME, Roma, 2003.
  • Emmanuele Sottile, Il 67° fanteria, 1862-1920, Tipografia R. Longatti, Como, 1923.







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