Federico Sordillo
Federico Sordillo (Pietradefusi, 30 gennaio 1927 – Milano, 7 febbraio 2004) è stato un dirigente sportivo italiano.
Dopo essere stato per un anno presidente del Milan, tra il 1971 e il 1972, cominciò ad intraprendere la carriera da dirigente federale.
Entrò a far parte del Consiglio Federale della FIGC nel 1972, diventò presidente del Settore Tecnico nel 1976 e nel 1980 divenne presidente federale, dopo le dimissioni di Artemio Franchi dovute allo Scandalo del calcio italiano del 1980.
Durante la gestione Sordillo il calcio italiano riaprì le frontiere ai calciatori stranieri dopo quattordici anni di chiusura e, nel 1982, l'Italia vinse il suo terzo titolo di Campione del Mondo in terra di Spagna. Sordillo diventò il primo presidente federale italiano del dopoguerra Campione del Mondo.
Nel 1984 venne rieletto numero uno della FIGC ed entrò a far parte del comitato esecutivo dell'UEFA (quest'ultimo impegno durò fino al 1988).
Nel 1986 il calcio italiano venne travolto da un nuovo scandalo riguardante il calcio-scommesse e la Nazionale uscì dai Mondiali messicani agli ottavi di finale, battuta dalla Francia per 2-0. In seguito a questi due episodi, il 4 luglio 1986 Federico Sordillo rassegnò le dimissioni dalla presidenza federale e la FIGC venne commissariata per un anno.
Muore il 7 febbraio 2004, all'età di 77 anni, per una grave malattia alla spina dorsale[1].
Notemodifica
- ^ Fabio Monti, È morto Sordillo presidente dell'Italia al trionfo «mundial», in «Corriere della Sera», 8 febbraio 2004, p. 36. URL consultato in data 29 agosto 2009.











