Felice Trojani

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Felice Trojani (Roma, 18 aprile 1897Rho, 3 novembre 1971) è stato un ingegnere italiano, progettista di dirigibili e di aeroplani.

Collaborò con Umberto Nobile e partecipò alla preparazione ed alla spedizione del dirigibile Italia al Polo Nord. Fu uno dei sopravvissuti al disastro, recuperati dopo 48 giorni trascorsi sul pack, nel celebre accampamento della Tenda Rossa.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Trojani raccontò la propria vita nel suo libro La coda di Minosse dedicato alla sua passione per il volo. Secondo Trojani tutto iniziò il 24 maggio del 1908 quando all'età di undici anni assistette, dalla sponda opposta del Tevere, al primo tentativo di volo di Léon Delagrange a Roma[1]. Il libro continua descrivendo la giovinezza a Roma, gli studi liceali, la Scuola di Applicazione degli Ingegneri di San Pietro in Vincoli, a Roma, la chiamata alle armi come Aspirante[2] nella grande guerra e la successiva prigionia in Germania.

L'esperienza del corso Aspiranti (chiamati sarcasticamente i "corsi di corsa") della cattura nella catastrofe di Caporetto e della successiva prigionia in Germania sono una importante testimonianza su come l'Italia affrontò la prima guerra mondiale[3]. Al ritorno dalla prigionia, Felice Trojani riprese gli studi laureandosi in ingegneria, trovando impiego presso la CNA. Viaggiò in Giappone al seguito di Umberto Nobile per il montaggio del dirigibile consegnato alla Marina Imperiale giapponese; in Giappone Umberto Nobile chiederà a Felice Trojani di collaborare all'allestimento della spedizione del dirigibile Norge al Polo Nord. Di Felice Trojani è il progetto dell'originale hangar di Kingsbay, ed il successivo progetto della Tenda Rossa[4], nella quale i sopravvissuti alla catastrofe del dirigibile Italia troveranno rifugio durante la permanenza sul pack.

Partecipò alla progettazione ed alla costruzione dell'Aeroporto del Littorio a Roma (oggi Aeroporto dell'Urbe). Venne nuovamente chiamato nel 1927 da Umberto Nobile, primo tra tutti i componenti dell'equipaggio, a contribuire all'allestimento ed a partecipare alla spedizione del dirigibile Italia, del quale collaborò alla progettazione ed al montaggio, al Polo Nord. Dopo il ritorno in patria, e le asperrime polemiche seguite alla tragedia polare, seguì ancora una volta Umberto Nobile in Unione Sovietica, alla Dirižablestroj (Дирижаблестрой) di Dolgoprudnyj.

Al ritorno dall'Unione Sovietica, divenne direttore tecnico dell'Aeronautica Umbra S.A. (AUSA) di Foligno, dove progettò i velivoli AUSA AUT 18 e AUT 45[5]. Durante la seconda guerra mondiale, lavorò a Roma, come ingegnere dell'Impresa Castelli presso la Città del Vaticano.

Al termine della seconda guerra mondiale emigrò in Brasile, a São Paulo, dove aprì una industria di meccanica di precisione. In Brasile, nei primi anni sessanta, decise che era tempo di parlare, ultimo fra tutti i componenti della spedizione dell'Italia, rompendo "un lungo silenzio sinora mantenuto per il rispetto degli impegni presi e per la cocciuta obbedienza al Capo"[6].

La Coda di Minosse meritò alla sua uscita le positive recensioni di Dino Buzzati sul Corriere della Sera e di Carlo Casalegno[7] su La Stampa, e guadagnò nel 1966 il Premio di Cultura della Presidenza del Consiglio.

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

  • Felice Trojani, La coda di Minosse: vita di un uomo, storia di una impresa, IX edizione, Milano 2007, Ugo Mursia.
  • Felice Trojani, L'ultimo volo, IV edizione, Milano 2008, Ugo Mursia.
  • Felice Trojani, Roald Engelbert Amundsen - L'eroe dei ghiacci polari, Milano 1971, Ugo Mursia
  • Felice Trojani, La regina di Tuxar, Milano 1970, Ugo Mursia
  • Felice Trojani, Il romanzo dell'aviazione, Milano 1969, Ugo Mursia - Roma 2012, Lulu [1]
  • Felice Trojani, Lezioni tenute agli allievi piloti di aeroplano, CNA Cerveteri 1924
  • Felice Trojani, Apertura di un nuovo aeroporto in Roma per aeroplani ed idrovolanti, IV Congresso Internazionale di Navigazione Aerea, Roma Ottobre 1927 [2]
  • Giorgio Evangelisti, Un progettista bravo e suo malgrado avventuroso: Felice Trojani, in Gente dell'Aria, vol IV, pag. 298, Editoriale Olimpia, Firenze 1996

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Peritare, pallido e assorto. Assorto, soprattutto.: 101 anni di Volo a Roma
  2. ^ L'Aspirante era il grado degli ufficiali di complemento, intermedio fra l’aiutante di battaglia e il sottotenente, istituito durante la Grande Guerra e successivamente abolito. Gli Aspiranti fatti prigionieri vennero tenuti a lungo in campi separati dalla truppa e dagli ufficiali, per il ritardo delle autorità italiane a comunicare a quelle germaniche a quale categoria appartenessero.
  3. ^ Piero Melograni, Storia Politica della prima guerra mondiale, Laterza, Bari 1965
  4. ^ Peritare, pallido e assorto. Assorto, soprattutto.: La Tenda Rossa (che Rossa mai fu)
  5. ^ www.trojani.it - AUT 45
  6. ^ www.trojani.it - La Coda di Minosse
  7. ^ Carlo Casalegno - La spedizione polare dell'Italia nel diario coraggioso di un superstite, La Stampa, 4 marzo 1964, pagina 7

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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