Ferrovia Cagliari-Golfo Aranci

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Cagliari – Golfo Aranci
Dorsale Sarda
Cagliari-Golfo Aranci-Porto Torres.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 300 km
Apertura dal 1871 al 1883
Gestore RFI
Precedenti gestori CRFS(1871-1920)
FS(1920-2001)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione no
Ferrovie

La ferrovia Cagliari – Golfo Aranci, nota anche come Dorsale Sarda, è una linea ferroviaria situata in Sardegna, gestita del gruppo Ferrovie dello Stato tramite la società controllata RFI.

La linea, la più importante ed estesa dell'intera rete ferroviaria sarda, collega Cagliari col porto gallurese di Golfo Aranci e con vari centri del Campidano, della Sardegna centrale e della Gallura, tra cui i principali sono Assemini, Sanluri, Oristano, Macomer, Ozieri (nella frazione di Chilivani) e Olbia, attraversando sei delle otto province sarde. La ferrovia, facente parte della rete complementare RFI[1] è interamente non elettrificata e per buona parte a binario unico, fanno eccezione i 50 km tra la stazione di Cagliari e quella di San Gavino, in cui la linea è a doppio binario. Gli estremi altimetrici si riscontrano nell'altopiano di Campeda, dove la linea tocca i 685 m s.l.m.[2] nelle vicinanze dell'omonima stazione, e il capolinea portuale di Golfo Aranci Marittima, situato a due metri sul livello del mare[3].

Storiamodifica | modifica sorgente

Tratta Inaugurazione
Cagliari - Villasor 1º maggio 1871
Villasor - San Gavino Monreale 4 settembre 1871
San Gavino Monreale - Oristano 15 gennaio 1872
Giave - Ozieri Fraigas 21 dicembre 1878
Oristano - Giave 1º luglio 1880
Ozieri Fraigas - Oschiri 1º luglio 1880
Oschiri - Monti 1º dicembre 1880
Monti - Olbia 15 marzo 1881
Olbia - Olbia Isola Bianca 1º maggio 1881
Olbia - Golfo Aranci 1º luglio 1883

La ferrovia nasce nella seconda metà del XIX secolo ad opera della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde per collegare Cagliari con le due principali località portuali del nord della Sardegna dell'epoca (Olbia e Porto Torres, quest'ultima raggiunta tramite una diramazione da Ozieri Chilivani), secondo un progetto dell'ingegnere britannico Benjamin Piercy. L'inaugurazione avvenne in maniera progressiva, tra l'aprile 1871, quando venne aperto al traffico il primo tronco da Cagliari a Villasor (la prima tratta ferroviaria per il trasporto pubblico attiva nell'isola) e il maggio 1881, quando fu inaugurata la tratta da Olbia (allora nota come Terranova Pausania) al suo porto dell'Isola Bianca.

La linea per Porto Torres, passante anche per Sassari e che quindi garantiva anche il collegamento tra le due maggiori città sarde, fu completata nel 1874 e collegata alla Cagliari - Olbia nel luglio 1880. Una seconda diramazione della dorsale, che da Decimomannu raggiungeva il capolinea Iglesias, era stata aperta nel 1872.

I lavori del progetto originale furono completati il 1º maggio 1881 con l'apertura del collegamento tra Olbia e il suo vecchio molo dell'Isola Bianca. Proprio a causa della scarsa profondità dei fondali e dalla carenza di spazi del porto olbiese dell'epoca[4] venne presa la decisione di destinare al porto di Golfo Aranci le navi passeggeri, così la legge 792 del 14 maggio 1882 diede il via all'estensione della linea verso il definitivo capolinea. Tale decisione, fonte di diatribe campanilistiche tra i due centri in causa, portò anche a vari attentati ai cantieri per sabotare la realizzazione del nuovo tronco ferroviario[5]. Tuttavia la linea dalla stazione centrale di Olbia sino al porto golfarancino fu completata e aperta al transito il 1º luglio 1883, sancendo il completamento della Dorsale Sarda, che nei primi decenni di attività fu attraversata esclusivamente da convogli trainati dalle locomotive a vapore delle Ferrovie Reali.

Il 1º gennaio 1920 terminò la concessione delle Ferrovie Reali e la linea fu statalizzata passando, come tutta la rete a scartamento ordinario sarda, alle Ferrovie dello Stato. In quello stesso anno col ritorno dei piroscafi a Olbia fu realizzato un nuovo raccordo di quasi 2400m[6] dalla stazione al nuovo approdo dell'Isola Bianca (raccordo poi chiuso insieme alla fermata ferroviaria del porto gallurese nel 2000[7][8][9]). Nel frattempo a livello di materiale rotabile il monopolio della trazione a vapore sulla linea venne rotto dall'ingresso delle prime automotrici diesel (le ALn 56) nel 1936.

ALn 668 in sosta ad Olbia. Sino al 2000[9] dallo scalo si diramava un collegamento di circa 2 km verso il porto dell'Isola Bianca, dotato all'epoca di una fermata.

Danneggiata dai bombardamenti alleati del 1943 in alcuni scali strategici, la Cagliari - Golfo Aranci nel dopoguerra fu sottoposta a lavori di ripristino e potenziamento. Nel 1961 lo scalo marittimo di Golfo Aranci divenne approdo delle navi traghetto delle FS: gli impianti ferroviari di Golfo Aranci divennero strategici anche per il trasporto merci, essendo l'unico porto attrezzato per il carico e lo scarico di rotabili in Sardegna, rimanendo inoltre l'unico raggiunto nell'isola da un collegamento ferroviario attivo negli anni duemila. Il 1961 fu anche l'anno in cui nella ferrovia fecero la comparsa le prime locomotive diesel, evento che diede il via alla dismissione della trazione a vapore sulla linea nei lustri successivi.

Nel febbraio 1977[10] ebbero inizio i lavori per il raddoppio dei 17 km tra Cagliari e Decimomannu, lavori che portarono inoltre alla costruzione di una nuova stazione a Decimomannu, per cui fu necessaria la realizzazione di una variante tra questo centro e Assemini, oltre alla ristrutturazione dello scalo di Cagliari-Elmas, dotato tra l'altro di un nuovo fabbricato viaggiatori[11]. Dopo la chiusura della tratta delle FMS Carbonia-Sant'Antioco Ponti, l'isola ebbe così nuovamente un tronco a doppio binario (il primo a scartamento ordinario) dal 1984. Sempre in quegli anni, contestualmente al raddoppio, importanti lavori furono realizzati nella stazione di Cagliari[12]. Un'altra variante, riguardante la nuova galleria tra Monti e Chirialza[13], fu realizzata nelle ultime decadi del millennio.


Le locomotive E.492 ed E.491 furono costruite in vista della prevista elettrificazione della linea a corrente alternata, progetto poi abbandonato nei primi anni novanta.
Autore: Stefano Paolini - Photorail.com

I lavori sulla Dorsale Sarda in quel decennio proseguirono con il progetto di elettrificazione della rete sarda, scelta per via della separazione dal resto della rete ferroviaria nazionale per portare avanti un sistema di alimentazione a corrente alternata invece che continua come nel resto del paese. Furono posate per i test preliminari le catenarie tra Cagliari e Decimomannu e tra Villasor e Sanluri, e vennero realizzate appositamente 6 locomotive E492 per il servizio passeggeri e 19 locomotive E491 per il servizio merci. Tuttavia, dopo i primi test in continente, il sistema a corrente alternata manifestò problemi tecnici sui tronchi di prova allestiti lungo la Dorsale Sarda, fatto che insieme a questioni di economicità, portò alla cancellazione del progetto dopo poche prove a inizio anni novanta.

Nel frattempo il traffico merci lungo la linea iniziò progressivamente a calare, determinando una drastica riduzione del numero di corse da parte dei traghetti Bluvia, oggi destinati al solo trasporto merci (sino al 2001 i traghetti eseguivano anche trasporto passeggeri), servizio che a fine del primo decennio del nuovo millennio è stato fortemente ridimensionato funzionando da allora solo su richiesta[14].

La stazione di Samassi, attrezzata per l'esercizio a doppio binario dopo il raddoppio del tronco Decimomannu-San Gavino Monreale eseguito negli anni duemila

Dall'inizio degli anni duemila ad oggi, il tracciato della Cagliari-Golfo Aranci è stato caratterizzato da alcuni interventi di modifica al percorso originario. Il 1º agosto 2001[15] fu aperta un'importante variante tra le stazioni di Campeda e Bonorva, con la realizzazione tra l'altro di una galleria di circa 7 km (il più lungo tunnel ferroviario dell'isola). Il 10 settembre 2007, con l'apertura della nuova stazione di San Gavino Monreale venne inaugurata una ulteriore variante, tra Sanluri e Pabillonis, costruita a doppio binario tra Sanluri e il nuovo scalo di San Gavino. Questi lavori costituivano una parte degli interventi relativi al progetto di raddoppio del binario tra Decimomannu e San Gavino Monreale, progetto portato a conclusione nel marzo 2010[16]. Sulla tratta tra Decimomannu e Cagliari è stato attivato a partire dai primi anni duemila un servizio ferroviario suburbano. Al fine di migliorare questo servizio sono state realizzate tre nuove fermate, due ad Assemini (Santa Lucia e Carmine) e una a Cagliari (Santa Gilla), entrate in funzione il 14 giugno 2009[14]. Il 5 giugno 2013 è stata inaugurata la fermata di Elmas Aeroporto, attiva dal 9 giugno successivo[17] nei pressi dell'aeroporto di Cagliari-Elmas garantendo il collegamento ferroviario col principale scalo aereo del sud dell'isola.

Prospettive futuremodifica | modifica sorgente

La Dorsale Sarda è la linea maggiormente interessata ad interventi di ammodernamento nella rete sarda, per raggiungere l'obiettivo di velocizzare i collegamenti dal sud al nord dell'isola. A livello infrastrutturale sono previsti vari interventi finanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna sui tracciati[18], con realizzazione di rettifiche di tracciato (come tra Abbasanta e Macomer, Mores e Ardara, Su Canale e Olbia) e col potenziamento degli impianti di scambio delle stazioni, con l'adozione in particolare di deviatoi che favoriscano maggiori velocità di ingresso in stazione. Inoltre è prevista l'entrata in servizio di materiale ad assetto variabile nei prossimi anni, in particolare la Regione ha commissionato 8 treni pendolanti alla CAF[19].

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

Il fabbricato viaggiatori di Ozieri Chilivani, scalo di diramazione dove ha inizio la linea per Sassari e Porto Torres

Stando ai progressivi chilometrici la linea ha una lunghezza di circa 307 km, interamente privi di elettrificazione, di cui 50 a doppio binario, ed è realizzata a scartamento ordinario. Tuttavia le varianti realizzate nel corso degli anni hanno portato la lunghezza effettiva a poco meno di 300 km[20]. Dal punto di vista altimetrico la ferrovia nel tronco da Cagliari a Oristano si estende prevalentemente sulla pianura del Campidano, con altitudini ben al di sotto dei 100 m s.l.m. e pendenze massime nell'ordine del 10‰. Ben diversa la morfologia dei territori attraversati dalla linea nel tratto a nord di Oristano, in particolare in quello che da questa città giunge a Chilivani, laddove i treni devono affrontare pendenze anche del 25‰ raggiungendo quote altimetriche massime prossime ai 700 m s.l.m.; qui inoltre il tracciato si sviluppa in curva per una buona parte della sua lunghezza. La parte gallurese della linea, pur sviluppandosi per quasi metà dell'estensione in curva, affronta invece tratti ad altimetrie più modeste e con pendenze che solo in alcuni punti superano il 20‰.

Dal punto di vista dell'armamento la linea utilizza binari formati da rotaie Vignoles da 60 e da 50 kg/m e da traverse in cemento armato precompresso[21].

In cifremodifica | modifica sorgente

Binari provenienti dalla stazione di Golfo Aranci all'ingresso di Golfo Aranci Marittima. Per accedere allo scalo portuale i treni devono percorrere le ultime centinaia di metri della linea in regresso.
  • Raggio minimo di curvatura: 300m[21][22]
  • Grado di prestazione: 25
  • Velocità massima (rango C):
    • 150 km/h km 6+000 - Cavalcavia km 82+097; Cavalcavia km 85+345 - Oristano
    • 140 km/h Cagliari Santa Gilla - km 6+000; Cavalcavia km 82+097 - Cavalcavia km 85+345; Ponte km 95+332 - Ponte km 108+702
    • 135 km/h km 171+000 - Ingresso nord galleria Bonorva-Campeda

(dati al 19 settembre 2011[23][24])

Percorsomodifica | modifica sorgente

Stazioni e fermate
BSicon KBHFa.svg
0+000
0+373
Cagliari 2 m s.l.m.
Straight track Unknown route-map component "exLUECKE"
diramazione per Cagliari Marittima
Junction from left Unknown route-map component "KDSTxr" Unknown route-map component "exSTRrf"
Cagliari San Paolo scalo merci
BSicon HST.svg 1+849 Cagliari Santa Gilla * 2008
BSicon eHST.svg 3+964 Cagliari Donna Laura[25]
BSicon HST.svg 6+610 Elmas Aeroporto * 2013
BSicon BHF.svg 8+301 Cagliari Elmas 3 m s.l.m.
BSicon BST.svg 11+689 Assemini Carmine * 2009
BSicon HST.svg 13+201 Assemini 4 m s.l.m.
BSicon BST.svg 14+052 Assemini Santa Lucia * 2009
Unknown route-map component "xABZlf" Track turning from right
variante * 1984
Unknown route-map component "exBHF" Station on track
16+614 Decimomannu
Unknown route-map component "exABZlf" Unknown route-map component "eKRZl" Continuation to right
linea per Iglesias
Unknown route-map component "xABZrg" Track turning right
BSicon BHF.svg 25+859 Villasor 23 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 31+082 Serramanna-Nuraminis 34 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 37+587 Samassi-Serrenti 51 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eKRZo" Unknown route-map component "exSTRlg"
linea FCS per Isili † 1956
Station on track Unknown route-map component "exBHF"
44+460 Sanluri Stato - Sanluri Stato FCS 60 m s.l.m.
Junction to left Unknown route-map component "eABZql" Transverse abbreviated in this map
raccordo zona industriale Villacidro (sedime ex linea FCS per Villacidro)
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
variante * 2007
Station on track Unknown route-map component "exBHF"
49+994
50+678
San Gavino Termine doppio binario
Straight track Unknown route-map component "exABZlf" Unknown route-map component "exLUECKEq"
linea industriale per Montevecchio Sciria † 1958
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon BHF.svg 58+613 Pabillonis 43 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 68+488 Uras-Mogoro 20 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 76+819 Marrubiu-Terralba-Arborea 11 m s.l.m.
BSicon DST.svg 83+420 Sant'Anna 14 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZrg" Unknown route-map component "exLUECKEq"
raccordo porto di Oristano[26]
BSicon BHF.svg 94+087 Oristano 12 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 100+885 Simaxis 12 m s.l.m.
Unknown route-map component "xABZlf" Track turning from right
Unknown route-map component "exWBRÜCKE" Bridge over water
fiume Tirso
Unknown route-map component "xABZrg" Track turning right
BSicon BHF.svg 103+854 Solarussa 12 m s.l.m.
BSicon eBHF.svg 112+960 Bauladu-Milis 172 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 123+383 Paulilatino 254 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 130+131 Abbasanta 316 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 141+000 Borore 393 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 144+311 Birori 398 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTRrg" Unknown route-map component "eABZlg"
Raccordo Macomer ARST-Macomer FS (220m) † 2006
Unknown route-map component "KBHFxa" Station on track
153+794
160+059
Macomer (ARST) / Macomer (FS) 571 m s.l.m
Continuation to left Junction to right Straight track
linea ARST per Nuoro
Track turning left Unknown route-map component "KRZo" Continuation to right
linea ARST per Bosa (solo traffico turistico)
BSicon DST.svg 169+202 Campeda 652 m s.l.m.
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
variante * 2001
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
171+939 gall. Bonorva-Campeda (7.019 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exDST"
Semestene posto di movimento
Exit tunnel Unknown route-map component "exTUNNEL2"
178+958
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon BHF.svg 179+369 Bonorva 451 m s.l.m.
BSicon HST.svg 186+587 Giave 423 m s.l.m.
BSicon DST.svg 192+225 Torralba 353 m s.l.m.
BSicon BST.svg 205+369 Mores-Ittireddu 241 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
211+543 Dev. Usc. Ozieri lato Macomer linea per Porto Torres
Junction from left Continuation to right
linea per Porto Torres
BSicon BHF.svg 213+320 Ozieri-Chilivani 225 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
linea FCS per Tirso † 1969
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exLUECKEq"
raccordo industrie Chilivani
BSicon BST.svg 218+354 Ozieri-Fraigas 202 m s.l.m.
BSicon DST.svg 225+905 Madonna di Castro 221 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 235+318 Oschiri 232 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 245+316 Berchidda 189 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 252+488 Mandras 200 m s.l.m.
Station on track Unknown route-map component "exKBHFa"
261+650 Monti-Telti - Monti SFS 290 m s.l.m.
Straight track Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea SFS per Tempio Pausania † 1958
Track turning from left Unknown route-map component "xABZrf"
variante
Enter tunnel Unknown route-map component "exTUNNEL2"
264+810 gall. Enas-Monti (1.032 m)
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
265+842
Track turning left Unknown route-map component "xABZlg"
BSicon eHST.svg 266+809 Chirialza 164 m s.l.m.
BSicon HST.svg 270+555 Su Canale 88 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 273+848 Enas 54 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 283+826 Olbia 5 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKHSTl" Unknown route-map component "eABZrf"
2+389 Olbia Marittima Isola Bianca † 2000
BSicon HST.svg 294+158 Rudalza * 1951[27] 55 m s.l.m.
BSicon HST.svg 296+353 Marinella 10 m s.l.m.
BSicon HST.svg 300+170 Cala Sabina
BSicon BHF.svg 305+068 Golfo Aranci 10 m s.l.m.
Unknown route-map component "ABZl+l" Unknown route-map component "ENDEr"
Pier Non-passenger end station
306+568 Golfo Aranci Marittima 2 m s.l.m.

Trafficomodifica | modifica sorgente

La stazione di Decimomannu, capolinea dei treni del servizio metropolitano

La linea è percorsa sia da treni passeggeri sia, sporadicamente, da convogli merci. Stando all'orario 2011[28] di Trenitalia (la società del gruppo FS che si occupa della gestione di entrambi questi tipi di trasporto) la linea a ottobre 2011 è interessata alle relazioni passeggeri:

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Servizio ferroviario metropolitano di Cagliari.
  • Cagliari - San Gavino: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 8 coppie di corse giornaliere.
  • Cagliari - Oristano: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 13 corse da Cagliari a Oristano (una delle quali effettuata con autocorsa sostitutiva) e 9 nel verso opposto.
  • Cagliari - Macomer: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Cagliari a Macomer e 3 nel verso opposto.
  • Cagliari - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista una coppia di corse giornaliera. In passato tale relazione veniva coperta da treni espresso noti come Freccia Sarda.
  • San Gavino - Oristano: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Oristano a San Gavino Monreale e una nel verso opposto.
  • Oristano - Macomer: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 3 corse da Oristano a Macomer e 2 nel verso opposto.
  • Oristano - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista giornalmente una corsa da Oristano a Olbia, mentre nessuna corsa è prevista nel verso opposto.
  • Macomer - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista giornalmente una corsa da Olbia a Macomer, mentre nessuna corsa è prevista nel verso opposto.
Locomotiva a vapore Gruppo 740 numero 423. La linea è occasionalmente percorsa anche da convogli turistici spinti da questo rotabile d'epoca opportunamente restaurato.
  • Macomer - Golfo Aranci: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista giornalmente una corsa da Macomer a Golfo Aranci, mentre nessuna corsa è prevista nel verso opposto.
  • Ozieri-Chilivani - Olbia: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 2 coppie di corse giornaliere (una coppia delle quali effettuata con autocorse sostitutive).
  • Ozieri-Chilivani - Golfo Aranci: relazione effettuata da treni regionali solo nei festivi, in cui è prevista una singola corsa nel solo verso da Ozieri Chilivani a Golfo Aranci.
  • Olbia - Golfo Aranci: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 6 coppie di corse giornaliere (due delle quali da Olbia a Golfo Aranci effettuate con autocorse sostitutive). Ulteriori corse vengono aggiunte nel periodo estivo.

Inoltre porzioni della linea sono utilizzate dai treni diretti nelle due diramazioni:

  • Cagliari - Sassari: relazione effettuata da treni regionali e da treni regionali veloci. Dal lunedì al venerdì sono previste 2 coppie di corse giornaliere.
  • Cagliari - Porto Torres Marittima: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Porto Torres Marittima a Cagliari e una nel verso opposto. In passato la relazione era coperta da treni espresso denominati Turritano.
  • Olbia - Sassari: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste giornalmente 2 corse da Olbia a Sassari e 3 nel verso opposto.
  • Olbia - Porto Torres Marittima: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì è prevista una coppia di corse giornaliera.
  • Cagliari - Iglesias: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 11 coppie di corse giornaliere.
  • Cagliari - Carbonia Serbariu: relazione effettuata da treni regionali. Dal lunedì al venerdì sono previste 8 coppie di corse giornaliere.

Il materiale utilizzato per le relazioni è praticamente tutto quello a disposizione di Trenitalia in Sardegna: si va dai treni navetta in composizione locomotiva D.445 - carrozze MDVC - carrozza semipilota MDVC TD alle automotrici ALn 663 e ALn 668 (usate in composizione nei tragitti più lunghi), sino ai più recenti Minuetto diesel.

Mezzi di trazione utilizzatimodifica | modifica sorgente

Dal momento dell'inaugurazione e per i primi decenni sulla linea furono adoperati esclusivamente mezzi adottanti la trazione a vapore. Durante la gestione i primi decenni di gestione della linea da parte delle Ferrovie Reali, le locomotive impiegate furono esclusivamente di produzione britannica, essendo fabbricate dalla Stephenson, dalla R & W Hawtorn e dalla Sharp & Stewart. I gruppi impiegati furono, in ordine di introduzione sulla rete delle Ferrovie Reali[29]:

Di queste 40 macchine, ognuna dotata di un proprio nome, 12 furono accantonate prima della fine del secolo: fu così che dal 1900 in poi furono immesse in circolazione sulla linea ulteriori gruppi di locomotive:

Paventatasi l'intenzione dello Stato di non rinnovare la convenzione della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde alla sua scadenza (31 dicembre 1919), la società ridusse al minimo gli investimenti sulla manutenzione e non attuò ulteriori spese per il rinnovo del parco rotabili[30]. Per far fronte ai disservizi le FS (destinate a rilevare la gestione delle linee delle Reali) introdussero 14 locomotive FS Gruppo 200, immatricolate coi numeri da 101 a 114 dalle Ferrovie Reali.

Nel 1920 quando le FS rilevarono la linea dalle Ferrovie Reali sopravvivevano il Gruppo 200 ed alcuni esemplari del parco rotabili della vecchia gestione, esemplari che furono riclassificati dalle FS secondo il seguente schema[31]:

Uno degli esemplari del Gruppo 744, il numero 003, esposto come monumento nella stazione di Cagliari. Questo gruppo fu spesso impiegato per le relazioni di maggiore importanza espletate lungo la linea[32]
  • locomotive CFRS 3-6 - locomotive FS Gruppo 808
  • locomotive CFRS 7-10 - locomotive FS Gruppo 110
  • locomotive CFRS 21-24 - locomotive FS Gruppo 181
  • locomotive CFRS 25-30 - locomotive FS Gruppo 182
  • locomotive CFRS 25-30 - locomotive FS Gruppo 182
  • locomotive CFRS 31-36 - locomotive FS Gruppo 186
  • locomotive CFRS 41-44, 45-55 - locomotive FS Gruppo 216

Tuttavia i mezzi ex Ferrovie Reali era in buona parte logori e furono accantonati in poco tempo. Il parco rotabili della linea fu quindi integrato dal 1922 in poi con locomotive di vari gruppi:

Le ALn 773 nei pochi anni di presenza sulla Dorsale Sarda furono spesso impiegate per i Freccia Sarda, i treni Espresso da Cagliari a Olbia

Dal 1936 sulla rete sarda fecero la comparsa le prime automotrici diesel, che nel giro di poco tempo divennero i rotabili maggiormente utilizzati per le relazioni passeggeri, in particolare quelle di maggior chilometraggio. Furono immesse in circolazione varie tipologie di automotrici termiche:

Queste ultime furono nel 1964 rimpiazzate dalle più potenti automotrici ALn 873, sempre prodotte dalla OM.

Le locomotive a vapore vennero utilizzate in quegli anni per treni merci e per relazioni passeggeri a più corto raggio. Nel 1961 però venne avviata la dieselizzazione anche del materiale di trazione dei convogli ordinari, sia per i servizi viaggiatori che merci, operazione che avrebbe portato nei lustri successivi alla completa sostituzione dei mezzi a vapore con le locomotive diesel dei seguenti gruppi:

Un Minuetto presso la stazione di Cagliari, capolinea meridionale della ferrovia e principale stazione della Sardegna

Di questi rotabili al 2011 sono ancora utilizzati alcuni esemplari del Gruppo D.443, impiegati per i pochi convogli merci effettuati sulla linea.

Il materiale di trazione impiegato nei primi anni 2010 per le relazioni passeggeri è in buona parte attivo sulla Dorsale Sarda dalla prima metà degli anni ottanta: i treni a composizione ordinaria, in configurazione navetta, vedono l'impiego dal 1982 delle locomotive D.445, mezzi che nel corso degli anni hanno sostituto gli altri gruppi di locomotive diesel per i treni passeggeri (relegando come detto le D.443 ai treni merci), diventando l'unico tipo di locomotiva impiegato sulla linea per il servizio viaggiatori.

Sul fronte del materiale leggero nel 1981 vi fu l'introduzione sulla linea delle automotrici ALn 668(nella serie 3100-3200), nei primi anni affiancate alle ALn 772 superstiti, e dalla metà del decennio dalle derivate ALn 663. A metà degli anni duemila a questi due gruppi di automotrici si sono affiancati i Minuetto a trazione diesel.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Rete FS in esercizio (PDF). URL consultato il 7 ottobre 2011.
  2. ^ Altara, op. cit., p.38
  3. ^ Altara, op. cit., p.34
  4. ^ Altara, op. cit., p.25
  5. ^ Altara, op. cit., p.27
  6. ^ Altara, op. cit., p.69
  7. ^ Enrico Mittiga, Il traghettamento ferroviario per la Sardegna, 23 aprile 2006. URL consultato il 10 aprile 2011.
  8. ^ Da Olbia a Golfo Aranci in Photorail.com. URL consultato il 10 aprile 2011.
  9. ^ a b Luigi Cafiero, Linee ferroviarie. La Olbia-Golfo Aranci Marittima in Il mondo dei treni. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  10. ^ Altara, op. cit., p.76
  11. ^ Luigi Coppola, Un binario... morto (PDF) in Il Messaggero Sardo. URL consultato il 1º luglio 2010.
  12. ^ Cagliari avrà una stazione nuova (PDF) in Il Messaggero Sardo. URL consultato il 1º luglio 2010.
  13. ^ Altara, op. cit., p.338
  14. ^ a b c Navigazione, nessuno stop ai collegamenti con la Sardegna in FSNews, 13 gennaio 2010. URL consultato il 10 aprile 2011.
  15. ^ Dorsale sarda, apre la variante Il nuovo percorso taglia 15 minuti alla tratta Porto Torres-Cagliari in La Nuova Sardegna, 25 luglio 2001. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  16. ^ Sardegna, completato il raddoppio Decimomannu – San Gavino in FSNews, 29 marzo 2010. URL consultato il 1º luglio 2010.
  17. ^ Elmas Aeroporto: la nuova stazione diventa realtà in FSNews.it, 5 giugno 2013. URL consultato l'8 giugno 2013.
  18. ^ Conferenza stampa dell’Assessore dei trasporti Liliana Lorettu sulla velocizzazione dei trasporti ferroviari in Sardegna (PDF), Regione Autonoma della Sardegna, 31 marzo 2009. URL consultato il 1º luglio 2010.
  19. ^ Nuovi treni veloci: per il presidente Cappellacci si supera il divario infrastrutturale, Regione Autonoma Sardegna, 23 febbraio 2010. URL consultato il 1º luglio 2010.
  20. ^ Le stazioni di San Gavino e di Macomer hanno infatti un doppio progressivo per compensare il minor chilometraggio, rispettivamente 49,994 e 50,678 per l'impianto del Medio Campidano e 153,794 e 160,059 per lo scalo macomerese
  21. ^ a b Piano Regionale dei Trasporti (schema preliminare) - Parte prima: stato di fatto (PDF), Regione Autonoma della Sardegna, luglio 2007, pp. 424. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  22. ^ Altara, op. cit., p.33
  23. ^ RFI Cagliari, Fascicolo linea 162 (PDF), pp. 56-70. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  24. ^ RFI Cagliari, Fascicolo linea 163 (PDF), pp. 49-59. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  25. ^ Impianto realizzato con l'intento di farne la fermata di interconnessione con la rete a scartamento ridotto delle allora Ferrovie Complementari della Sardegna, nell'ambito dei lavori per la ferrovia Monserrato-San Paolo. I lavori del progetto, tra cui lo scalo, furono realizzati solo parzialmente e mai completati. cfr Giuseppe Concu, Gli 8 km da piazza Repubblica al Policlinico (PDF), pp. 2 (12). URL consultato il 25 gennaio 2013.
  26. ^ Raccordo armato ma al 2012 mai entrato in servizio, cfr Porto industriale Oristano: assessore Cherchi, presto il raccordo ferroviario con il resto della rete in Sardegnaindustriale.it, 9 aprile 2011. URL consultato il 25 gennaio 2013. e Consorzio Industriale Provinciale Oristanese, Servizi portuali. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  27. ^ Ordine di Servizio n. 13 del 1951
  28. ^ In Treno - Orario regionale Sardegna 12 giugno-10 dicembre 2011, 2011, pp. 1-10. ISSN 1594-2082.
  29. ^ Altara, op. cit., pp.53-64
  30. ^ Altara, op. cit., p.60
  31. ^ Altara, op. cit., p.63
  32. ^ Altara, op. cit., p. 102

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