Ferrovia della Val Pusteria

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Ferrovia della Val Pusteria
Pustertalbahn
Mappa ferrovia Fortezza-San Candido.svg
Inizio Fortezza
Fine San Candido
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 65 km
Apertura 1871
Gestore RFI (FS)
Precedenti gestori Südbahn
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV c.c.
Ferrovie

La ferrovia della val Pusteria (in tedesco Pustertalbahn) è una ferrovia italiana di proprietà statale che congiunge Fortezza (BZ) con San Candido (BZ), attraversando la Val Pusteria. Assieme alla Drautalbahn fa parte della storica ferrovia carinziana (in tedesco Kärntner Bahn), che unisce Fortezza, sulla ferrovia del Brennero, a Maribor, sulla Vienna – Trieste.

La linea ferroviaria è gestita da Rete Ferroviaria Italiana.

Storiamodifica | modifica sorgente

La costruzionemodifica | modifica sorgente

Nel 1845, a soli otto anni dall'inaugurazione della prima ferrovia austriaca, la Floridsdorf - Deutsch Wagram, rappresentanti del Tirolo presentano domanda presso l'imperatore Ferdinando I d'Austria per la realizzazione di una ferrovia attraverso la Val Pusteria: si trattava di una linea a trazione equina della lunghezza di 374 chilometri che avrebbe collegato Bressanone a Maribor (Marburg).

Nel 1859 fu fondata la Kkp Südbahn-Gesellschaft, la quale completò, tra il 1863 e il 1864, la ferrovia fra Villaco e Maribor[1]. La società austriaca fu quindi autorizzata a costruire la tratta Bressanone-Villach, il cui finanziamento fu concesso il 20 maggio 1869. Il 9 ottobre dello stesso anno iniziarono i lavori di costruzione a cura delle ditte bavaresi Hügel, Sager e Angermann.

Il 20 novembre 1871 la ferrovia della Val Pusteria fu inaugurata senza alcuna cerimonia ufficiale: i fondi previsti per le celebrazioni furono invece devoluti a beneficio dei più bisognosi.

L'8 luglio 1908 fu inaugurata un ferrovia secondaria ad essa collegata: la Ferrovia Elettrica Brunico-Campo Tures.

La gestione delle Ferrovie dello Statomodifica | modifica sorgente

Un convoglio FLIRT adibito alla linea ferroviaria della Val Pusteria

Nel 1918, al termine della prima guerra mondiale e con l'annessione del Trentino-Alto Adige all'Italia, la ferrovia passò alla gestione delle Ferrovie dello Stato.

Durante la seconda guerra mondiale, per la precisione tra il 1943/44, i tedeschi smantellarono diverse porte metalliche appartenenti ai bunker del Vallo Alpino in Alto Adige per poterle riutilizzare in una blindature di un treno che percorreva questa linea ferroviaria.

Nel 1947 si dovette dare attuazione al Trattato di Pace con l'Italia (Trattato di Parigi), che all'articolo 10 imponeva all'Italia di dare libero transito a persone e merci tra il Tirolo del Nord e il Tirolo Orientale. A questo scopo furono introdotti i Korridorzüge (treni "corridoio" a transito facilitato): si trattava di treni delle Ferrovie federali austriache (BBÖ, poi ÖBB) che circolavano sulla tratta italiana Brennero-Fortezza-San Candido senza effettuarvi fermate per il servizio passeggeri con divieto di salita e discesa. Erano a tutti gli effetti dei treni in servizio interno austriaco che congiungevano Innsbruck, nel Tirolo del Nord, con Lienz, nel Tirolo Orientale.

Nel 1975 iniziò la sostituzione della trazione a vapore con quella diesel in genere affidata alle locomotive austriache del gruppo 2043.

Negli anni seguenti non si registrarono grandi novità, se si eccettuano la sostituzione di alcuni ponti metallici e del viadotto di Perca al km 38+687, avvenuta fra il 1972 e il 1975. Quest'ultima opera d'arte consisteva precedentemente in una travata provvisoria "Roth-Waagner", a due luci, posata dal Genio Ferrovieri durante la Seconda guerra mondiale ed è stata soppiantata dal nuovo manufatto in cemento armato precompresso a 9 campate e di luce complessiva pari a m 198,40.

Molto caratteristico è l'attraversamento del forte di Fortezza, che il treno deve effettuare per entrare in Val Pusteria. Il ponte su cui il treno passa, superata la fortezza una volta era retraibile, per scopi militari.

Il rinnovamento fra 1985 e 1989modifica | modifica sorgente

Treno di automotrici ALe 840 nei pressi di Valdaora nel 1996

Fra il 1985 e il 1989 la linea venne completamente ristrutturata ed elettrificata, sia sul tratto italiano (Fortezza-San Candido-Prato alla Drava) che su quello austriaco (Prato alla Drava-Lienz-Lendorf).

Lungo la sezione italiana furono sostituite le travate metalliche presso Fortezza (viadotto di Fortezza) e Rio Pusteria, risanate e allargate tutte e quattro le gallerie (di cui quella di Monguelfo con lo sbancamento totale della collina sovrastante), eliminati numerosi passaggi a livello, predisposto il grande tunnel stradale obliquo sotto la stazione di Rio di Pusteria per la costruenda circonvallazione, sostituiti o risanati chilometri di binario, adeguati i piani di stazione con relativi scambi (deviatoi) - questi ultimi dotati di riscaldamento -, aggiornati tutti i sistemi di segnalamento e sicurezza.

L'elettrificazione venne realizzata con il sistema italiano in corrente continua a 3.000 volt da Fortezza a San Candido mentre da quest'ultima stazione e fino al confine di Stato, a Prato alla Drava, fu installata la catenaria e la palificazione di tipo italiano ma l'elettricità è in corrente alternata 16,7 Hz, 15.000 volt. Questo tratto, pur posato dalle Ferrovie italiane, viene percorso esclusivamente da treni ÖBB.

Per il tratto a 3.000 volt furono costruite tre sottostazioni elettriche a Vandoies, Perca e Dobbiaco, oltre ad una "cabina di collegamento" alla linea del Brennero presso Fortezza. Tutti gli impianti in territorio italiano - compresi quelli "austriaci" presso il confine - furono sin dall'inizio telecomandati dal centro di controllo computerizzato di Bolzano, primo impianto del genere in Europa.

Nello stesso periodo le ferrovie austriache hanno a loro volta rinnovato numerosi ponti e costruito vari sottopassi con soppressione di passaggi a livello, risanato altre opere d'arte, fabbricati di stazione e accessori, binari, impianti di sicurezza e segnalamento, oltre ad aver costruito una nuova sottostazione elettrica.

Dopo l'elettrificazione i Korridorzüge vennero trainati da locomotive bicorrente ÖBB 1822.

La linea a cavallo dei due millennimodifica | modifica sorgente

Il nuovo treno FLIRT tra le stazioni di San Candido e Dobbiaco.

Dopo il rinnovamento e fino ai tempi più recenti la linea ha continuato ad essere percorsa - oltre che dai "Korridorzüge" - da treni locali Fortezza-San Candido (con qualche collegamento diretto per Bolzano). Un esperimento di servizio "non stop" fra Bolzano e Brunico, quindi in servizio locale fino a San Candido non ebbe seguito.

Il traffico merci ha conosciuto una breve e blanda fioritura durante gli anni novanta grazie ad una serie di "treni FIAT" che portavano in Italia le vetture prodotte in Polonia dalla Casa torinese, dopodiché le quantità di convogli si è ridotta sempre più. Interessante invece un ancora oggi vivace traffico di legname fra l'Austria e San Candido (dalla cui stazione i carichi proseguono spesso con autocarri).

Nel 1997, con l'entrata in vigore degli Accordi di Schengen, i Korridorzüge non ebbero più ragione di esistere in quanto i treni in circolazione tra Innsbruck e Lienz poterono effettuare servizio passeggeri anche nella tratta italiana.

Negli ultimi tempi, a fronte di una crescente domanda, sono stati introdotti numerosi nuovi treni locali fra Fortezza e San Candido - che ora viaggiano a cadenza oraria - con l'intenzione di portare a mezz'ora la frequenza e di riattivare fermate soppresse ovvero attivarne di nuove.

Giace inoltre in un cassetto un antico progetto - risalente ancora ai primi anni di esercizio - di un bretella di collegamento diretto su Bressanone che eviterebbe l'attuale inversione di marcia a Fortezza per i convogli Bolzano-San Candido.

Oltre al sempre più intenso utilizzo da parte di pendolari, questa linea è molto apprezzata dai turisti, in particolare grazie al trasporto di biciclette che permette di percorrere la notevole rete di piste ciclabili sia in territorio italiano che austriaco, come la ciclabile Dobbiaco - Lienz e la ciclabile della Pusteria.

Eventi recentimodifica | modifica sorgente

Nell'estate del 2008, e nell'estate 2009 la linea Fortezza-San Candido è stata oggetto di un nuovo ammodernamento che ha interessato soprattutto le stazioni di Fortezza, Rio di Pusteria, Vandoies, Casteldarne, San Lorenzo di Sebato, Brunico, Valdaora, Monguelfo, Dobbiaco, mentre per la stazione di San Candido, l'unica rimasta in gestione alle Ferrovie italiane, i programmi di ammodernamento devono ancora essere definiti.

L'obiettivo era di agevolare gli incroci dei treni e di permettere di portare il cadenzamento delle corse a trenta minuti. Sono state previste nuove fermate a Versciaco, Brunico Ospedale, San Lorenzo, Chienes e Sciaves-Aica.

Grazie ad una convenzione, è aumentato il contributo della Provincia autonoma di Bolzano allo scopo di introdurre otto convogli supplementari gestiti dalla SAD, come quelli attualmente in uso lungo la ferrovia della Val Venosta, che già esercita il traffico su gomma. Il 28 agosto 2008 è stato presentato il primo di questi nuovi convogli, il FLIRT (Fast Light Innovative Regional Train) della Stadler Rail, che sono entrati in esercizio il 10 dicembre dello stesso anno.

Si prevede che alla fine del processo di ammodernamento si triplichi il numero dei passeggeri trasportati.

Il 12 dicembre 2010 è stata inaugurata una nuova fermata per la linea ferroviaria, a Perca. [2] Il 13 ottobre 2013 quella di Brunico nord, posta accanto all'ospedale cittadino. In tale occasione è stato presentato il nuovo treno Flirt da 400 posti con i sedili in Loden rosso e dotati di un collegamento internet.[3]

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

La linea ferroviaria è a singolo binario a scartamento normale da 1435 mm, elettrificato a corrente continua da 3000 volt. La linea è dotata del blocco automatico conta-assi reversibile, ed è telecomandata dal Dirigente Centrale Operativo con sede a Verona Porta Nuova. Il tracciato percorre un ampio fondovalle e le pendenze sono contenute, salvo che nel tratto Brunico-Perca dove si ha una rampa del 22 per mille.

Percorsomodifica | modifica sorgente

Stazioni e fermate
Unknown route-map component "d" Track turning from left Continuation to right Unknown route-map component "d"
linea per Innsbruck
BSicon BHF.svg 0+000 Fortezza 747 m s.l.m.
Unknown route-map component "d" Continuation to left Junction to right Unknown route-map component "d"
linea per Verona
BSicon WBRÜCKE.svg 2+340 fiume Isarco
BSicon eHST.svg 3+293 Aica 749 m s.l.m.
BSicon eHST.svg 4+780 Sciaves † 1962[4] 757 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE1.svg 7+668 rio Valles
BSicon BHF.svg 8+100 Rio di Pusteria 749 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 13+475 Vandoies 744 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Rienza
BSicon eHST.svg San Sigismondo 761 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 23+699 Casteldarne 749 m s.l.m.
BSicon HST.svg 29+368 San Lorenzo * 2008[5] 815 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 32+442 Brunico 828 m s.l.m.
BSicon HST.svg 33+344 Brunico Nord * 2013[6]
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Rienza
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTl" Unknown route-map component "d"
linea per Campo Tures † 1957
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Rienza
BSicon HST.svg 38+455 Perca * dicembre 2010
BSicon BHF.svg 43+944 Valdaora-Anterselva 1002 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 50+896 Monguelfo-Valle di Casies 1094 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 55+943 Villabassa 1148 m s.l.m.
BSicon WBRÜCKE.svg fiume Rienza
Unknown route-map component "exdCONTr" Unknown route-map component "exSTRlg" Straight track Unknown route-map component "d"
linea per Calalzo † 1964
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "exKBHFe" Station on track Unknown route-map component "d"
60+717 Dobbiaco 1210 m s.l.m.
BSicon BHF.svg 64+509 San Candido 1176 m s.l.m.
BSicon CONTf.svg linea per Klagenfurt

La ferrovia si dirama dalla linea del Brennero presso la stazione di Fortezza e giunge alla stazione di San Candido, risalendo il corso della Rienza. L'altitudine massima si raggiunge alla stazione di Dobbiaco, nei pressi dell'omonima sella.

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (DE) Elmar Oberegger, Kärntnerbahn in Eisenbahngeschichte Alpen-Donau-Adria, Elmar Oberegger, 2006. URL consultato l'8 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2006).
  2. ^ Inaugurazione fermata ferroviaria di Perca (12 dic.) | Comunicati stampa | Servizio stampa | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
  3. ^ Inaugurata la nuova fermata “Brunico Nord” su Altoadige
  4. ^ Ordine di Servizio n. 85 del 1962
  5. ^ Impianti FS, in "I Treni" n. 311 (gennaio 2009), pp. 8, 10
  6. ^ Impianti FS, in "I Treni", anno XXXIV, n. 364 (novembre 2013), p. 8

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Francesco Pozzato: Il treno in Pusteria, Athesia, Bolzano 1989, ISBN 88-7014-541-7
  • Francesco Pozzato: Valdaora - Immagini di treni, Athesia Spectrum, Bolzano 2007, ISBN 978-88-6011-070-1
  • (DE) Dietmar Rauter, Herwig Rainer, Ein Verkehrsweg erschließt die Alpen - Kärntner- und Pustertalbahn, St. Michael, Der Wolf-Verlag, 2004, ISBN 3-901551-80-8
  • RFI S.p.A. Compartimento di Verona. Fascicolo Linea 44 Fortezza – San Candido. Dicembre 2003, agg. CC 38/2008.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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