Fiat Croma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la vettura prodotta dal 2005 al 2010, vedi Fiat Croma (2005).
Fiat Croma
Fiat Croma 1989 grey.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Fiat
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1985 al 1996
Sostituisce la Fiat Argenta
Esemplari prodotti 438.000 circa
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.495 mm
Larghezza 1.760 mm
Altezza 1.430 mm
Altro
Stile Giorgetto Giugiaro
Stessa famiglia Alfa Romeo 164
Lancia Thema
Saab 9000
Fiat Croma rear 20071102.jpg

La Fiat Croma è un'autovettura prodotta dalla Fiat tra il 1985 e il 1996. È da considerarsi, ad oggi, l'ultima delle ammiraglie della casa, poiché non è stata sostituita da nessun modello di pari categoria dalla fine della sua produzione.

Storiamodifica | modifica sorgente

Nel 1985 la Fiat rinnovò il suo modello di classe alta, le cosiddette ammiraglie, con il debutto della Croma che sostituì la Fiat Argenta rimasta in produzione per solo quattro anni e dai risultati di vendita piuttosto deludenti. Il suo esordio diede luogo alla scomparsa della trazione posteriore in favore della trazione anteriore. Il progetto è anche noto come "tipo quattro" e raccoglie in sé anche altre vetture: Lancia Thema, Saab 9000 e Alfa Romeo 164.

Il progetto comune tra le tre Ammiraglie, vide la nascita prima di Lancia Thema e Saab 9000, mentre per Croma si ricorse ad uno studio di stile ottenuto "per derivazione" dalla Lancia Thema, contenendo moltissimo i tempi di sviluppo e i costi di design. La linea estremamente equilibrata ed elegante, il comfort dell'abitacolo, la versatilità del portellone posteriore e l'innovativo concetto "VSS", garantirono alla Croma un grande successo: durante gli undici anni di vita commerciale del modello, ne vennero venduti circa 438 000 esemplari.

Tecnicamente condivideva con le altre tre vetture l'autotelaio, le sospensioni, l'ossatura delle fiancate, il padiglione, gran parte degli impianti (condizionamento, circuito frenante) e con Thema e Saab anche le porte.

Il disegno della classica linea a due volumi e mezzo era dovuto alla matita di Giorgetto Giugiaro e la costruzione era quasi interamente robotizzata.

Vista anteriore di una Croma restyling

Inizialmente venne venduta in diverse versioni di motore, derivati dai propulsori montati sulla Fiat Argenta: due con i classici carburatori con cilindrate da 1585 e 1995 cm³, due con iniezione da 1995 cm³, uno a pressione atmosferica ed uno turbocompresso; le potenze erogate andavano dagli 83 ai 155 CV; tali motori erano tutti evoluzioni del celebre "bialbero Lampredi". Erano anche disponibili a listino un diesel (2.5 l), e un turbodiesel (2.4 l) da 75 e 100 CV. Venne commercializzata anche una versione a benzina denominata "CHT", con motorizzazione da 1995 cm³ e 90 CV e sistema Yamaha CHT (Controlled High Turbolence – alta turbolenza controllata), che consentiva di avere l'aspirazione a geometria variabile per maggior regolarità di funzionamento ai bassi regimi e minori consumi nel ciclo urbano. Ciò era possibile grazie ad uno sdoppiamento dei condotti di aspirazione: uno piccolo (per i regimi bassi) e uno di dimensioni più grandi, che entrava in funzione con l'apertura delle farfalle supplementari, adatto ai regimi medi e alti.

Vista posteriore di una Croma restyling

La gamma venne arricchita nel 1988 con il primo propulsore 2.000 turbodiesel ad iniezione diretta montata su una vettura di grande serie.

Nel 1991 il modello subì un restyling che ne arrotondò le linee, seguendo la moda del tempo e il nuovo family feeling della casa, che ne ingentilì il frontale; negli anni anche le motorizzazioni furono ammodernate, con l'eliminazione della cilindrata minore. A fine carriera, negli ultimi anni di produzione, venne messo in listino un modello della Croma con un motore a V da 2492 cm³ e 160cv, derivato dal V6 Busso montato in quel periodo dalle Alfa Romeo 155. La produzione cessò, dopo una lunga carriera, nel dicembre 1996, senza che la vettura fosse sostituita da alcun modello di analoga classe.

Venti anni dopo la presentazione della Croma, per motivi di marketing, il 28 maggio 2005 Fiat inizia la commercializzazione di una nuova Croma, che però non ha nulla in comune con la sua antenata, se non il nome, poiché appartiene ad un segmento di modello inferiore. La vettura in questione è uscita dal listino nel 2010.

La FIAT Croma nei mediamodifica | modifica sorgente

La Fiat Croma è salita agli onori della cronaca per essere stata l'auto del compianto Edoardo Agnelli e per essere rimasta coinvolta il 23 maggio 1992 nella Strage di Capaci e il 19 luglio 1992 nella Strage di Via D'Amelio.

In ambito cinematografico compare brevemente nel film Yuppies come vettura di Christian De Sica, nelle fasi iniziali del film La sposa americana con Stefania Sandrelli, ed è la vettura personale di Carlo Verdone ne Il bambino e il poliziotto. Molto usata nelle serie della Piovra a partire dalla terza, compare nel telefilm Rally con Giuliano Gemma come auto civetta dei carabinieri impegnata in un roccambolesco inseguimento. Una FIAT Croma di colore bianco comparve poi in un episodio de Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti, negli anni novanta. Frankie HI-NRG MC nel video di Quelli che benpensano (1997) utilizzava una FIAT Croma prima serie Taxi. Diego Abatantuono ne Il giudice Mastrangelo (2005-2007) si spostava a bordo di una FIAT Croma seconda serie di colore nero. Una FIAT Croma comparve, sulle reti Mediaset nella miniserie del 2010 "Le inchieste dell'Ispettore ZEN".

I modellini della FIAT Cromamodifica | modifica sorgente

La Croma è stata riprodotta da diversi produttori come modellino, di seguito un elenco non esaustivo. Uscì come promozionale, prodotta dalla Polistil, in 1:43 e anche in 1:25, nei colori rosso e grigio chiaro metallizzato (anche grigio antracite metallizzato per la 1:25), entrambe con scatola dedicata, la quale sullo "sfondo" aveva la trama dei tessuti della prima serie (1985-1987). Successivamente la Polistil-Tonka mise in vendita il modello 1:25 nei colori rosso e grigio chiaro metallizzato. La promozionale, rispetto a quella Polistil-Tonka, aveva la riproduzione corretta dei copricerchi, gli stessi del modellino 1:25 della FIAT Regata (la Polistil-Tonka aveva dei semplici cerchi a stella a 5 punte), le targhette posteriori, la targa anteriore ed il tergilunotto. Negli anni novanta Tron [1] fece un kit (disponibile anche come "montato") in 1:43 della seconda serie (post '91) nelle versioni civile, Carabinieri Banca d'Italia e Polizia stradale (1995). Anche un modello orientale, prodotto dalla Funrise Toys Europe, uscì negli anni '90 e riproduceva il restyling '91, in scala leggermente più grande dell'1:43, la vettura rossa utilizzata dai giudici del Tour de France. Il modellino aveva anche la particolarità di riprodurre la sirena e il lampeggio delle luci anteriori, alimentati da una batteria e accesi tramite un tasto posto sul lato destro (lato passeggero) del modellino. Negli anni 2000 la Norev [2] (casa francese produttrice di modellini) produsse in 1:43 il modellino della prima serie della Croma 1985, in grigio metallizzato (2.0 Turbo) per la collezione Hachette (uscita in edicola) "FIAT Story collection" (numero dell'uscita 014) e in verde metallizzato per la collezione, sempre Hachette, "Auto italiane da collezione" (n.75). Successivamente il modello Norev venne messo in vendita nei negozi come "die-cast", in colore verde, con gli interni dipinti e ulteriori dettagli. Per le collezioni, uscite in edicola, DeAgostini vennero invece prodotti: per la collezione "Carabinieri" la versione blu per trasporto ufficiali (n.77) e quella in livrea Banca d'Italia (n.54), entrambe prima serie; dal medesimo stampo venne ricavata, per la collezione "Polizia di Stato" (sempre DeAgostini), la versione CHT 2.0 1994 della Polizia stradale (uscita n.37).

Motorizzazionimodifica | modifica sorgente

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.6 dal debutto al 1991 Benzina 1585 61 Kw (83 Cv) 127 n.d 14.0 170 13.5
2.0 CHT 90 dal debutto al 1989 Benzina 1995 66 Kw (90 Cv) 169 n.d 11.8 182 14.1
2.0 CHT 98 dal 1989 al 1992 Benzina 1995 72 Kw (98 Cv) 168 n.d 11.7 183 13.7
2.0 i.e. cat. dal 1992 al 1997 Benzina 1995 85 Kw (116 Cv) 162 n.d 10.5 190 12.3
2.0 i.e. dal debutto al 1992 Benzina 1995 86 Kw (117 Cv) 162 n.d 9.9 192 13.0
2.0 i.e Automatica dal 1989 al 1991 Benzina 1995 86 Kw (117 Cv) 162 n.d 11.8 188 11.8
2.0 i.e. 16V cat. dal 1992 al 1997 Benzina 1995 101 Kw (137 Cv) 180 n.d 10.1 200 11.1
2.0 i.e. Turbo cat. dal 1992 al 1997 Benzina 1995 110 Kw (150 Cv) 247 n.d 7.8 210 12.0
2.0 i.e. Turbo dal debutto al 1992 Benzina 1995 114 Kw (155 Cv) 235 n.d 7.8 210 12.2
2.5 i.e. V6 cat. dal 1993 al 1997 Benzina 2492 117 Kw (159 Cv) 213 n.d 8.6 215 9.9
1.9 Turbodiesel i.d. 90 dal 1988 al 1991 Diesel 1929 66 Kw (90 Cv) 186 n.d 12.5 180 19.4
1.9 Turbodiesel i.d. 92 dal 1991 al 1997 Diesel 1929 68 Kw (92 Cv) 196 n.d 12.5 180 19.3
2.4 Turbodiesel dal debutto al 1989 Diesel 2445 74 Kw (101 Cv) 216 n.d 11.9 185 14.5
2.5 Diesel dal debutto al 1989 Diesel 2499 55 Kw (75 Cv) 162 n.d 16.6 165 16.1
2.5 Turbodiesel Eco dal 1992 al 1993 Diesel 2499 77 Kw (105 Cv) 220 n.d 10.7 190 14.2
2.5 Turbodiesel dal 1989 al 1992 Diesel 2499 85 Kw (116 Cv) 245 n.d 11.0 195 14.3

[1]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Scheda su automoto.it

Altri progettimodifica | modifica sorgente

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili







Creative Commons License