Filippo Maria Gherardeschi

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Filippo Maria Gherardeschi, in un dipinto di Giovanni Battista Tempesti (1729-1804) (Bologna, Conservatorio "G. B. Martini")

Filippo Maria Gherardeschi o Gherardesca (Pistoia, 1738Pisa, 1808) è stato un compositore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Proveniente da una famiglia di musicisti, Filippo Maria Gherardeschi studiò musica dal 1756 al 1761 a Bologna sotto l'insegnamento di Padre Martini. Nel 1761 diventò membro dell'Accademia Filarmonica di Bologna.

Nel 1763 fu nominato maestro di cappella a Volterra e poco dopo ricevette il posto d'organista presso il Duomo di Pisa.

Nel 1770 fu direttore della cappella del Duomo di Pistoia, però solo per un periodo limitato, in quanto abbandonò il posto a favore del fratello Domenico.

Nel 1783 diventò maestro dei concerti e insegnante di musica alla corte del granduca Leopoldo di Toscana.

Infine nel 1785 ricoprì la carica di maestro di cappella presso la chiesa di Santo Stefano a Pisa.

Della sua famiglia si ricordano il nipote Giuseppe Gherardeschi, organista e maestro di cappella della Cattedrale di Pistoia e soprattutto il figlio, Alessandro, tra i principali architetti toscani dell'Ottocento.

Considerazioni sull'artistamodifica | modifica sorgente

Grande estimatore di Johann Sebastian Bach, compose per lo più musica sacra, però senza imitare né lo stile antico né la scuola del suo insegnante bolognese. Scrisse ben 26 messe, inni, salmi e altri lavori sacri. Nel 1803, in memoria della morte del primo sovrano del Regno di Etruria Ludovico I di Borbone, compose una Gran Messa solenne da Requiem.

Per quanto concerne, invece, l'ambito operistico, Gherardeschi compose sette opere, rappresentate per la maggior parte in Toscana. Nel 1767 collaborò con Florian Leopold Gassmann nella stesura dell'opera La contessina (il lavoro teatrale più noto del compositore tedesco), nella quale inserì alcune sue arie.

Lavorimodifica | modifica sorgente

Operemodifica | modifica sorgente

Di Gherardeschi sono note 7 opere; l'anno e la città si riferiscono alla prima rappresentazione.

Lavori strumentalimodifica | modifica sorgente

Trattatimodifica | modifica sorgente

  • Elementi per sonare il cembalo

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • S. Barandoni - Filippo Maria Gherardeschi: organista e maestro di cappella della Chiesa conventuale dei Cavalieri di Santo Stefano - Università di Pisa, 1990

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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