Fiorenza Cossotto

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Fiorenza Cossotto (Crescentino, 22 aprile 1935) è un mezzosoprano italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nata a Crescentino (Vercelli) il 22 aprile 1935, si diplomò al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e successivamente, segnalata dal maestro Ettore Campogalliani, partecipò al concorso alla Scala per giovani cantanti che vinse, entrando a far parte della scuola dei giovani cantanti della Scala e della Piccola Scala. Esordì nel 1956 nel ruolo della 4ª monaca nella prima rappresentazione nel Teatro alla Scala di Milano di "L'angelo di fuoco" di Serghjej Serghejevich Prokofiev e nel 1957senza fonte prese parte alla première de I dialoghi delle Carmelitane di Poulenc (Suor Matilde), cui seguì, per circa un triennio, una lunga serie di ruoli da comprimaria o comunque di limitata responsabilità: Suzuki nella Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Fenena nel Nabucco di Verdi, Zaida ne Il turco in Italia nella prima rappresentazione, in trasferta con la Piccola Scala, nel King's Theatre di Edimburgo nel 1957 ed a Milano nel 1958, Neris e Maddalena, Siebel e Madelon, questi tra i più significativi; serie interrotta solo sporadicamente da qualche parte più importante, come ad esempio Preziosilla ne La forza del destino, Cherubino ne Le nozze di Figaro e soprattutto Giovanna Seymour della donizettiana Anna Bolena (Wexford Festival, ottobre 1958), che le valse fin d'allora, da parte di un critico inglese, il riconoscimento di una «voice of exceptional richness and appealing quality, superb in all registers and under masterly control». Sempre nel 1958 canta la Messa di Requiem di Giuseppe Verdi nel Cortile di Palazzo Ducale con l'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia con Carlo Maria Giulini e Ivo Vinco. Sempre in questo ruolo tornerà a Venezia anche nel 1961, 1964 e 1974 con Placido Domingo e Zubin Mehta ed al Wiener Staatsoper nel 1975.

Le qualità espresse nella critica del luglio del 1960 le schiusero definitivamente le porte di una brillante carriera. Nel 1958 e nel 1963 è Maddalena nel Rigoletto al Wiener Staatsoper. Nel 1959 debuttò al Covent Garden di Londra come Neris, nella Medea di Luigi Cherubini, al fianco di Maria Callas nel ruolo della protagonista. Nel 1960 interpreta Ascanio nella prima rappresentazione ridotta nel Teatro alla Scala di Milano di "I troiani" di Hector Berlioz ed in seguito fu chiamata a sostituire Giulietta Simionato nella parte di Amneris all'Arena di Verona, e la Cossotto prese l'avvio per una progressiva ascesa che, attraverso il graduale allargamento del repertorio fino a comprenderne i capisaldi - La Gioconda (Liceu di Barcellona, novembre 1960), La Favorita (RAI, giugno 1960, poi Enghien-les-Bains, estate 1961), Carmen (Vercelli, ottobre 1961, direttore Ino Savini), Adriana Lecouvreur (Teatro dell'Opera di Roma, marzo 1962), Don Carlos (Losanna, ottobre 1962), Il trovatore (Barcellona, novembre 1962), fino alla Cavalleria rusticana nel ruolo di Santuzza (Venezia, gennaio 1963) - doveva rapidamente condurla ad inserirsi nel ristrettissimo novero dei migliori mezzosoprani.

Nel 1961 canta nella prima rappresentazione nel Teatro alla Fenice di Venezia di "La dama spagnola e il cavaliere romano" di Alessandro Scarlatti ed è Meg Page nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano di "Falstaff" di Giuseppe Verdi. È stata quindi anche nel 1961 Amneris in Aida nell'Arena di Verona, dove tornera, sempre come Amneris, negli anni 1966, 1968, 1969, 1971, 1972, 1974 e poi dal 1979 al 1990 ogni anno. Nel 1962 ancora un'indisposizione di Giulietta Simionato le spalancò le porte della Scala. Accettò di sostituire la collega e riportò un vero e proprio trionfo in La Favorita di Gaetano Donizetti. Sempre nella stessa stagione scaligera è Urbano nella ripresa di "Les Huguenots" di Giacomo Meyerbeer, a fianco di Joan Sutherland, Franco Corelli e Giulietta Simionato. A questo punto la sua carriera prese il volo. Ancora nel 1962 e nel 1963 è Ernestina nella prima rappresentazione nel Teatro della Piccola Scala di Milano di "L'occasione fa il ladro ossia Il cambio della valigia" di Gioachino Rossini ed incise Il trovatore coi complessi della Scala ma sotto la direzione di Tullio Serafin e con Carlo Bergonzi quale Manrico. Il 1962 è anche l'anno di Amneris in "Aida" di Giuseppe Verdi alla Scala con Leontyne Price, Carlo Bergonzi e direttore Gianandrea Gavazzeni con la regia di Franco Zeffirelli, nella prima rappresentazione nel Théâtre Municipal de Beaulieu di Losanna, per la trasferta del Teatro Comunale di Bologna, al Royal Opera House di Londra e del debutto sempre con Amneris al Wiener Staatsoper (in questo ruolo tornerà a Vienna nel 1966, 1967, 1974, 1975, 1976 e 1990). Ancora nel 1962 è Carmen per la prima volta al Teatro La Fenice. Con Carmen tornerà a Venezia nel 1970.

Nella stagione 1962/1963 inaugurò la stagione del massimo teatro milanese con Il trovatore di Giuseppe Verdi, interpretando il ruolo di Azucena, al fianco di Franco Corelli, Ettore Bastianini e Antonietta Stella, sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni e la regia di Luchino Visconti. Nel 1963 nel Teatro alla Scala di Milano è Eboli nella ripresa di "Don Carlos" di Giuseppe Verdi, Maddalena diretta da Rafael Kubelik con Dietrich-Fischer-Dieskau, Carlo Bergonzi, Renata Scotto e Ivo Vinco e canta la Messa di Requiem di Verdi con Carlo Bergonzi, Leontyne Price, Nicolai Ghiaurov diretta da Herbert von Karajan che verrà portata in trasferta al Teatro Bolscioi di Mosca l'anno successivo con lo stesso cast. Nello stesso anno è Amneris in "Aida" di Giuseppe Verdi nel Teatro Comunale di Firenze e nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano con Leontyne Price, Leyla Gencer, Carlo Bergonzi, Nicolai Ghiaurov, diretta da Gianandrea Gavazzeni con la regia di Franco Zeffirelli, Fidalma nella ripresa nel Teatro della Piccola Scala di Milano di "Il matrimonio segreto" di Domenico Cimarosa e la Principessa Eboli in Don Carlos al Royal Opera House. Sempre nello stesso anno nel Teatro alla Fenice di Venezia è Santuzza nelle riprese di "Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni (in questo ruolo tornerà a Venezia nel 1980) ed Azucena ne Il trovatore (in questo ruolo tornerà a Venezia nel 1978). Ancora nel 1963 al Wiener Staatsoper è Preziosilla ne La forza del destino (tornerà anche nel 1966, 1974, 1975 e 1976), Eboli in Don Carlo (tornerà anche nel 1968, 1974, 1977 e 1978) ed Azucena ne Il trovatore (tornerà anche nel 1966, 1968, 1974, 1976 e 1978).

Nel 1964 debuttò al Lyric Opera of Chicago sempre quale Leonora in La Favorita e che cantò anche al Teatro Verdi di Trieste. Sempre nello stesso anno nel Teatro alla Fenice di Venezia è Amneris nella ripresa di "Aida" (in questo ruolo tornerà a Venezia nel 1970) ed Adalgisa in Norma (in questo ruolo tornerà a Venezia nel 1966 e 1967). Ancora nel 1964 è Rosina ne Il barbiere di Siviglia di Rossini alla Scala con Sesto Bruscantini.

Nel 1965 è Leonora ne "La favorita" nella ripresa nel Teatro alla Fenice di Venezia, nel Teatro Comunale di Firenze ed alla Scala, è Amneris nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano di "Aida" ed è Azucena ne Il trovatore al Royal Opera House. Sempre nello stesso anno a Venezia sarà anche Carlotta nel Werther ed a Firenze Rosina nella ripresa di "Il barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini.

Nel 1966 è Amneris nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano di "Aida" ed all'Arena di Verona. Nello stesso anno è Santuzza al Wiener Staatsoper (tornerà anche nel 1968 e 1976) e Statira in Olimpia di Gaspare Spontini alla Scala.

Nel 1967 è Léonore nella ripresa nel Nuevo Teatro Colón di Buenos Aires di "La favorite" di Donizetti, Adalgisa in "Norma" di Vincenzo Bellini nella ripresa nel Teatro Comunale di Bologna e nella prima rappresentazione nel Teatro Nuovo di Torino e canta la "Messa di Requiem" nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano di Giuseppe Verdi, diretta Herbert von Karajan, con Leontyne Price, Luciano Pavarotti e Nicolai Ghiaurov (di cui esiste un DVD Deutsche Grammophon) e nella prima esecuzione della trasferta scaligera nella Salle Wilfrid Pelletier di Montréal della "Messa di Requiem" di Giuseppe Verdi e nella Carnegie Hall di New York, con lo stesso cast, con la sola variazione di Carlo Bergonzi come tenore.

Nel 1968 è Leonora nella prima rappresentazione nel Teatro Nuovo di Torino di "La favorita". Al Teatro alla Scala di Milano è Santuzza nelle riprese di "Cavalleria rusticana" di Pietro Mascagni diretta da Herbert von Karajan con la regia di Giorgio Strehler (di cui esiste un DVD Deutsche Grammophon) e La Principessa Eboli in Don Carlo (alla Scala anche nel 1969). Nello stesso anno è Amneris nella ripresa nel Metropolitan Opera House di New York di "Aida" di Giuseppe Verdi con Nicola Ghiuselev.

Sempre nel 1968 il mezzosoprano debutta al Metropolitan di New York nel ruolo di Amneris in Aida di Giuseppe Verdi. Al Met la Cossotto prese parte a centocinquanta rappresentazioni fino al 1989.

Nel 1969 è La Principessa Eboli in Don Carlo all'Arena di Verona con Placido Domingo, Piero Cappuccilli e la direzione di Eliahu Inbal ed Orfeo in Orfeo ed Euridice di Gluck con Renata Scotto.

Nel 1970 è ancora Amneris al Royal Opera House, parte questa che canterà a Londra anche nel 1977 e canta nella ripresa nel Teatro Comunale di Firenze della "Messa di Requiem" di Giuseppe Verdi diretta da Carlo Maria Giulini.

Nel 1972 è Amneris nella ripresa nel Bayerisches Staatstheater di Monaco di "Aida" di Giuseppe Verdi diretta da Claudio Abbado, con Plácido Domingo, Piero Cappuccilli e Nicolai Ghiaurov, Adalgisa nella ripresa nel Théâtre de l'Opéra di Parigi di "Norma" di Vincenzo Bellini ed alla Scala è Carmen (in ruolo questo tornerà a Milano anche nel 1974) e canta nella ripresa della "Messa da Requiem" di Giuseppe Verdi, diretta da Claudio Abbado, con Katia Ricciarelli, Plácido Domingo e Nicolai Ghiaurov.

Nel 1973 è La principessa Eboli in Don Carlo al Teatro La Fenice e Carmen alla Scala diretta da Georges Prêtre (entrambi anche nel 1974).

Nel 1974 è Leonora nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano di "La favorita" e partecipa alla trasferta scaligera nel Gosudarstvennij Akademicjeskij Bol'shoj Teatr di Mosca come Adalgisa nella ripresa di "Norma" di Vincenzo Bellini ed Amneris nella ripresa di "Aida".

Nel 1975 è Amneris nella ripresa nel Teatro Comunale di Firenze di "Aida" e La Principessa Eboli nella ripresa nel Nuovo Teatro Regio di Torino di "Don Carlo" di Giuseppe Verdi.

Nel 1976 al Wiener Staatsoper è Carmen ed Ulrica ne Un ballo in maschera (come Ulrica tornerà anche nel 1990) ed Azucena nella ripresa nella Salle Garnier del Théâtre du Casino di Montecarlo di "Il trovatore" di Giuseppe Verdi. Nello stesso anno e nel 1977 è La Principessa Eboli nella ripresa nel Großes Festspielhaus di Salisburgo di "Don Carlos" di Giuseppe Verdi diretta da Herbert von Karajan, con Mirella Freni Anna Tomowa-Sintow, Edita Gruberová, José Carreras, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov e José Van Dam.

Al San Francisco Opera è Amneris in Aida nel 1977, Azucena ne Il trovatore nel 1981, Ulrica ne Un ballo in maschera nel 1985 e Santuzza in Cavalleria rusticana nel 1986. Sempre nel 1977 è Adalgisa in Norma al Wiener Staatsoper ed Azucena ne Il trovatore al Teatro Comunale di Firenze.

Nel 1978 è Azucena nella ripresa nel Teatro alla Scala di Milano di "Il trovatore" di Giuseppe Verdi.

Nel 1979 è Santuzza in Cavalleria rusticana al Royal Opera House e La Principessa Eboli nella ripresa nella Salle Garnier del Théâtre du Casino di Montecarlo di "Don Carlos" di Giuseppe Verdi.

Nel 1981 è la Principessa Bouillon ne l'Adriana Lecouvreur al Teatro Comunale di Firenze con Rajna Kabaivanska, Gianfranco Cecchele, Rolando Panerai, Carlo Cava e la direzione di Gianandrea Gavazzeni e Amneris per la riapertura del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Nel 1984 è Azucena ne Il trovatore alla Rocca Brancaleone di Ravenna con Leo Nucci e Nicola Martinucci,

Nel 1985 è Amneris in Aida allo Sferisterio di Macerata con Nicola Martinucci.

Nel 1986 è la principessa Bouillon nella ripresa nel Teatro Donizetti di Bergamo di "Adriana Lecouvreur" di Francesco Cilea.

Nel 1987 è Amneris nella ripresa di "Aida" nel Nuovo Teatro Regio di Torino, a Bilbao e nella trasferta areniana a Luxor con Placido Domingo, Maria Chiara e Bonaldo Giaiotti raggiungendo le cinquanta rappresentazioni nel ruolo. Sempre nello stesso anno è Ulrica ne Un ballo in maschera alla Scala con luciano Pacarotti, Maria Chiara, Leo Nucci e la direzione di Gianandrea Gavazzeni e Azucena ne Il trovatore all'Opèra di Marsiglia con Leo Nucci.

Nel 1988 è Amneris nella stagione estiva alle Terme di Caracalla dell'Opera di Roma con Nicola Martinucci, Aprile Millo la direzione di Daniel Oren e Santuzza in Cavalleria rusticana a Torre del Lago ed alla Scala con Ghena Dimitrova e la direzione di Giuseppe Patanè.

Nel 1989 è Amneris nella trasferta giapponese dell'Aida dell'Arena di Verona allo Yoyogi Stadium di Tokyo, con Nicola Martinucci, Maria Chiara e Piero Cappuccilli, è Santuzza in Cavalleria rusticana all'Arena sempre con Nicola Martinucci e la Principessa Bouillon ne l'Adriana Lecouvreur al Teatro alla Scala con Mirella Freni e diretta da Gianandrea Gavazzeni (riproposta da Rai 5 nel 2012) partecipando anche alla trasferta scaligera al Teatro Bolscioi di Mosca.

Nel 1991 è Ulrica ne Un ballo in maschera al Teatro Carlo Felice di Genova con Giorgio Zancanaro.

Nel 1992 a Villa Bellosguardo di Lastra a Signa le viene assegnato il Premio Caruso 1992 quale "ambasciatrice del bel canto italiano nel mondo".

Nel 1993 partecipa alla trasferta giapponese alla NHK Hall di Tokyo e al Kanagawa Kenmin Hall di Yokohama dell'Adriana Lecouvreur del Teatro Comunale di Bologna diretta Roberto Abbado con Mirella Freni, Peter Dvorsky e Michele Pertusi.

Nel 1995 tiene un concerto con il marito Ivo Vinco al Rosetum di Milano.

Nel 2002 è La zia principessa in Suor Angelica al Teatro Politeama Greco di Lecce.

Nel 2004 è La zia principessa in Suor Angelica a Villa Budetta di Montecorvino Rovella (Sa) e canta in un concerto nel Museo Archeologico di Pithecusae, a Lacco Ameno di Ischia.

Nel 2005 al Teatro Civico di Vercelli la Cossotto ha ricevuto il premio “Orpheus d’oro” alla carriera.

Nel 2006 canta in un concerto al Palazzo Lateranense di Roma.

Nel 2012 canta in concerto al Conservatorio Verdi di Torino dove le è stato conferito il pubblico riconoscimento alla carriera da parte della regione Piemonte e del comune di Torino.

Rapporto con Maria Callasmodifica | modifica sorgente

Ha cantato al fianco di Maria Callas fin dal 1957, come Teresa nella produzione scaligera de La sonnambula, e sempre alla Scala, nell'Ifigenia in Tauride di Gluck, e in molte altre occasioni, fino all'ultima recita di Norma del grande soprano greco. Voci di corridoio riferiscono che la Cossotto approfittasse della scarsa forma vocale della Callas cercando di coprirla e tenendo gli acuti più a lungo della collega. Secondo Franco Zeffirelli, che curava la regia dello spettacolo, Fiorenza Cossotto si comportò in un modo poco consono a un'artista, e da quel momento la Callas si rifiutò di lavorare ancora con lei. Secondo il basso Ivo Vinco, marito della Cossotto, invece, i rapporti tra Maria Callas e il mezzosoprano italiano furono sempre amichevoli, ed era stata proprio la stessa Callas a insistere per avere al fianco la Cossotto nel ruolo di Adalgisa, ruolo che avrebbe successivamente interpretato accanto ad altre grandi interpreti di Norma, quali Joan Sutherland, Leyla Gencer e Montserrat Caballé.

Vocalità e personalità interpretativamodifica | modifica sorgente

Come scrive Giorgio Gualerzi, la Cossotto entra di diritto nel ristretto novero dei grandi mezzosoprani per i mezzi vocali assolutamente di prim'ordine, caratterizzati da naturale bellezza e suono, timbricamente lucente e squillante, e dallo schietto colore di mezzosoprano soprattutto nel medio e nell'alto, mentre il registro grave, alquanto debole nella sonorità (fatto particolarmente avvertito nel Trovatore), appare essere ancora piuttosto il frutto di attento e assiduo studio. D'altra parte la fonazione pressoché perfetta, la facilità d'emissione che le consente di raggiungere con la massima naturalezza gli acuti estremi (significativi, a questo proposito, restano la sua Eboli del Don Carlos e, nel genere "coloratura", l'Angelina de La Cenerentola e l'Urbano de Gli Ugonotti), l'intensità del fraseggio, il vigore espressivo, conferiscono al canto della Cossotto quel rilievo tecnicamente pregevole e stilisticamente ammirevole che costituiscono gli elementi basilari della sua personalità. Unanimemente considerata il più grande mezzosoprano italiano degli anni '60 e '70, verrà sempre ricordata per il suo eccezionale timbro vocale, per la sua tecnica rifinitissima, per la facilità con cui dominava tutti i vari registri, dalle note gravi, nelle quali, come detto, suppliva alle carenze naturali con la tecnica, agli splendidi acuti, timbrati e squillanti. Occasionalmente, anche se solo in disco, affronterà anche alcune parti da soprano, come la verdiana Lady Macbeth e la Marchesa del Poggio in Un giorno di regno di Giuseppe Verdi. Ha anche inciso un recital dedicato alle arie per soprano di Giuseppe Verdi.

I ruoli teatralimodifica | modifica sorgente

Tra i suoi più grandi ruoli vanno ricordati:

Sicuramente uno dei suoi cavalli di battaglia. Amneris è una parte che Fiorenza Cossotto ha cantato in tutti i più grandi teatri del mondo, sotto le bacchette più prestigiose (Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Riccardo Muti, James Levine) e al fianco delle più celebrate interpreti di Aida (Leontyne Price, Montserrat Caballé, Martina Arrojo, Leyla Gencer, Maria Chiara) e dei più grandi Radamès (Mario del Monaco, Franco Corelli, Carlo Bergonzi). Ha inciso il ruolo nel 1974 sotto la direzione di Riccardo Muti, debuttante in disco, ma è possibile ascoltarla in tante edizioni dal vivo sia in audio sia in video.

È probabilmente la più conosciuta Azucena di tutta la discografia. Ha inciso due edizioni de Il trovatore in studio (dirette rispettivamente da Tullio Serafin e Zubin Mehta), ma è possibile ascoltarla in molte altre incisioni dal vivo, accanto a protagonisti quali Franco Corelli, Carlo Bergonzi.

La voce della Cossotto è di nuovo la più ricorrente nel belliniano ruolo di Adalgisa. Pur essendo dotata di una voce potente, ha saputo risolvere magistralmente tutti i numerosi passi di canto di agilità e tutte le fiorettature del difficile ruolo belliniano. Fiorenza Cossotto ha inciso Adalgisa due volte, in studio.

Nel 1966 ha inciso il ruolo di Santuzza sotto la bacchetta di Herbert von Karajan e al fianco di Carlo Bergonzi quale Turiddu. E, sempre sotto la direzione di Karajan, ha prestato la sua voce al film realizzato due anni più tardi.

È il ruolo che l'ha resa internazionalmente celebre e con cui ha trionfato alla Scala, dopo un inspiegabile decennio di gavetta, sostituendo un'indisposta Giulietta Simionato. Leonora è un ruolo che Fiorenza Cossotto non interpreterà molte volte nel corso della sua carriera, sia perché trattasi di un'opera non popolarissima e soprattutto che necessita di un grande cast. L'ha incisa sotto la direzione di Richard Bonynge al fianco di Luciano Pavarotti, ma non vanno dimenticate le edizioni dal vivo dal teatro Colón di Buenos Aires e il video proveniente da Tokyo, entrambe aventi come altro protagonista Alfredo Kraus.

Repertoriomodifica | modifica sorgente

Repertorio operistico
Ruolo Titolo Autore
Romeo Montecchi I Capuleti e i Montecchi Bellini
Teresa La sonnambula Bellini
Adalgisa Norma Bellini
Carmen Carmen Bizet
Pantalis Mefistofele Boito
Principessa di Bouillon Adriana Lecouvreur Cilea
Fidalma Il matrimonio segreto Cimarosa
Giovanna Seymour Anna Bolena Donizetti
Leonora di Gusman La Favorita Donizetti
Bersi Andrea Chénier Giordano
Santuzza Cavalleria rusticana Mascagni
Charlotte Werther Massenet
Urbano Gli Ugonotti Meyerbeer
Cecilio Lucio Silla Mozart
Cherubino Le nozze di Figaro Mozart
Laura Adorno La Gioconda Ponchielli
Suor Matilde I dialoghi delle Carmelitane Poulenc
Un musico Manon Lescaut Puccini
Suzuki Madama Butterfly Puccini
La zia principessa Suor Angelica Puccini
Ernestina L'occasione fa il ladro Rossini
Clarice La pietra del paragone Rossini
Tancredi Tancredi Rossini
Rosina Il barbiere di Siviglia Rossini
Dalila Samson et Dalila Saint-Saens
Marchesa del Poggio Un giorno di regno Verdi
Lady Macbeth Macbeth Verdi
Maddalena Rigoletto Verdi
Azucena Il trovatore Verdi
Ulrica Un ballo in maschera Verdi
Preziosilla La forza del destino Verdi
Principessa d'Eboli Don Carlo Verdi
Amneris Aida Verdi

Seppur progressivamente assorbita dai più impegnativi ruoli di mezzosoprano, la Cossotto non ha tuttavia trascurato, specie nella parte iniziale della carriera, da un lato il repertorio del '700 e del primo '800 comico e non (dove sensibilità stilistica e disinvolto gioco scenico le hanno consentito di farsi ripetutamente apprezzare, fra l'altro, ne Il matrimonio segreto di Cimarosa, nel Lucio Silla di Mozart, ne La pietra del paragone e ne L'occasione fa il ladro di Rossini, ne Lo frate 'nnamorato di Pergolesi e in Varrone e Perrica di Alessandro Scarlatti, ne I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, come splendido Romeo, e dall'altro, grazie ad una musicalità molto spiccata, il repertorio contemporaneo e moderno, di cui si rammentano le prime esecuzioni di La donna è mobile di Gian Francesco Malipiero (Piccola Scala, febbraio 1957), La scuola delle mogli di Virgilio Mortari (Piccola Scala, marzo 1959), L'isola del tesoro di Vieri Tosatti (Teatro Comunale di Bologna, novembre 1958) e le riprese de Il cordovano di Goffredo Petrassi (Piccola Scala, febbraio 1959) e di Mavra di Igor Stravinskij (Piccola Scala, febbraio 1960). Vanno ricordate anche sue due grandi interpretazioni nel repertorio sacro: la Messa di requiem di Verdi e la Petite Messe Solennelle di Rossini, incisa nel 1960 con un eccellente cast di artisti ancora giovani: Renata Scotto, Alfredo Kraus e Ivo Vinco.

Incisioni discografichemodifica | modifica sorgente

Anno Titolo
Ruolo
Cast Direttore Casa
1956 Andrea Chénier
La mulatta Bersi
Mario del Monaco, Renata Tebaldi, Ettore Bastianini Gianandrea Gavazzeni Decca
1957 Manon Lescaut
Un musico
Maria Callas, Giuseppe Di Stefano, Franco Calabrese Tullio Serafin EMI
La sonnambula
Teresa
Maria Callas, Nicola Monti, Nicola Zaccaria Antonino Votto EMI
1958 Madama Butterfly
Suzuki
Renata Tebaldi, Carlo Bergonzi, Enzo Sordello Tullio Serafin Decca
1959 La Gioconda
Laura Adorno
Maria Callas, Pier Miranda Ferraro, Piero Cappuccilli Antonino Votto EMI
1960 Le nozze di Figaro
Cherubino
Giuseppe Taddei, Anna Moffo, Elisabeth Schwarzkopf Carlo Maria Giulini EMI
Rigoletto
Maddalena
Ettore Bastianini, Renata Scotto, Alfredo Kraus Gianandrea Gavazzeni Ricordi
1961 Don Carlo
Principessa d'Eboli
Flaviano Labò, Antonietta Stella, Boris Christoff Gabriele Santini Deutsche Grammophon
Lucio Silla
Cecilio
Fernando Ferrari, Dora Gatta, Rena Gary Falachi Carlo Felice Cillario
1962 Il trovatore
Azucena
Carlo Bergonzi, Antonietta Stella, Ettore Bastianini Tullio Serafin Deutsche Grammophon
1964 Rigoletto
Maddalena
Dietrich Fischer-Dieskau, Renata Scotto, Alfredo Kraus Rafael Kubelík Deutsche Grammophon
1965 Cavalleria rusticana
Santuzza
Carlo Bergonzi, Giangiacomo Guelfi, Adriana Martino Herbert von Karajan Deutsche Grammophon
1967 Medea
Neris
Gwyneth Jones, Bruno Prevedi, Justino Diaz Lamberto Gardelli Decca
Norma
Adalgisa
Elena Souliotis, Mario del Monaco, Carlo Cava Silvio Varviso Decca
1968 Il barbiere di Siviglia
Rosina
Sesto Bruscantini, Luigi Alva, Fernando Corena, Ivo Vinco Nino Sanzogno
1969 Il trovatore
Azucena
Plácido Domingo, Leontyne Price, Sherrill Milnes Zubin Mehta RCA
1972 Norma
Adalgisa
Montserrat Caballé, Plácido Domingo, Ruggero Raimondi Carlo Felice Cillario RCA
1973 Un giorno di regno
Marchesa del Poggio
Ingvar Wixell, Jessye Norman, José Carreras Lamberto Gardelli Philips
Suor Angelica
Zia Principessa
Katia Ricciarelli Bruno Bartoletti RCA
1974 Aida
Amneris
Montserrat Caballé, Plácido Domingo, Piero Cappuccilli Riccardo Muti EMI
La favorita
Leonora di Guzman
Gabriel Bacquier, Luciano Pavarotti, Nicolaj Ghiaurov Richard Bonynge Decca
1975 Un ballo in maschera
Ulrica
Plácido Domingo, Martina Arroyo, Piero Cappuccilli Riccardo Muti EMI
1976 La forza del destino
Preziosilla
Plácido Domingo, Leontyne Price, Sherrill Milnes James Levine RCA
Macbeth
Lady Macbeth
Sherrill Milnes, Ruggero Raimondi, José Carreras Riccardo Muti EMI

DVD & BLU-RAYmodifica | modifica sorgente

  • Mascagni, Cavalleria rusticana - Karajan, regia di Giorgio Strehler, 1968 Deutsche Grammophon
  • Verdi, Messa da requiem - Karajan/Pavarotti, 1967 Deutsche Grammophon

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Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Intervista al mezzosoprano Fiorenza Cossotto








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