Flessione (linguistica)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La flessione del nome gato in spagnolo o in portoghese. Si noti il procedimento nella formazione del femminile e del plurale; il femminile si forma cambiando la desinenza come in italiano (da -o si passa infatti ad -a); il plurale si ottiene semplicemente aggiungendo una nuova desinenza (-s), come accade del resto in francese o in inglese. Come in italiano, in rumeno e in francese, si usa il maschile plurale per indicare un insieme misto di elementi maschili e femminili: si dirà che il maschile è la forma non marcata.

In linguistica si chiama flessione una qualsiasi variazione morfologica delle parole realizzata per indicarne i tratti grammaticali o sintattici. Avremo ad esempio diverse forme flesse di un verbo (io lavoro, tu lavori) oppure di un nome (il lavoro, i lavori).

Il fenomeno può riguardare una lingua flessiva o anche agglutinante. Al contrario della derivazione, la flessione è un processo che non porta alla creazione di nuove parole (ad esempio, il lavoro e lavorare sono due parole distinte, mentre lavoravo, lavoreremo, lavorando, avreste lavorato, ecc. sono forme diverse di una stessa parola, il verbo lavorare, che infatti i dizionari riportano sotto un unico lemma).

Le parole di lingue straniere o morte non formano comunemente oggetto di flessione nella grammatica italiana[1][2]. Le stesse "forme dotte latine acclimatesi nella lingua italiana non variano al plurale"[3].

La flessione e le parti del discorsomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coniugazione (linguistica) e Declinazione (grammatica).

Esistono due grandi categorie di flessione a seconda della classe lessicale a cui appartiene la parola da modificare.

Alcune lingue ottengono gradi dell'aggettivo e comparazione con meccanismi di flessione; es.: in inglese this is bigger than me (ciò è più grande di me).

La flessione ed i suoi meccanismi di formazionemodifica | modifica sorgente

A seconda del modo in cui vengono formate le forme flesse, si possono stabilire delle categorie di flessione (che non si escludono):

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ [1] Giorgio De Rienzo da corriere.it
  2. ^ [2] Andrea Di Gregorio da imaginaria.net
  3. ^ [3] da Treccani.it

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








Creative Commons License