Foot-Ball Club Juventus 1923-1924

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Juventus Football Club.

Stagionemodifica | modifica sorgente

Il 24 luglio 1923, anno della riunificazione del campionato, la famiglia Agnelli entrò a far parte della società bianconera con Edoardo, figlio di Giovanni Agnelli, fondatore dell'azienda automobilistica FIAT, eletto nuovo presidente del club in sostituzione di Olivetti. Quella data rappresentò sia l'inizio del legame tra la società torinese e la famiglia industriale, il più antico del panorama sportivo italiano e vigente tutt'oggi,[1] sia la nascita del cosiddetto Stile Juve: «eleganza, professionalità e mentalità vincente».senza fonte In tale anno la squadra raggiunse il quinto posto del Girone B della Lega Nord.

In questa stagione venne inoltre ridata linfa all'attività polisportiva del club (dopo la prima fugace esperienza conclusasi all'inizio del secolo). Il nuovo presidente bianconero decise infatti di estendere l'attività della società ad altre discipline portando all'apertura di nuove sezioni sportive, racchiuse sotto l'egida della nuova Juventus - Organizzazione Sportiva S.A. (in cui confluì la stessa squadra calcistica); tra le sezioni di maggior successo vi furono l'hockey su ghiaccio e il tennis. L'attività polisportiva della Juventus O.S.A. (Organizzazione Sportiva Anonima) continuò sotto vari cambi di proprietà fino al 1949; la squadra di calcio ritornò invece sotto il controllo diretto della famiglia Agnelli nel 1947.

Nella stagione 1923-1924, come conseguenza dell'introduzione del Progetto Pozzo due anni prima, il torneo fu diviso in due grande gironi coordinati uno dalla Lega Nord e l'altro dalla Lega Sud. Quella fu anche la stagione in cui venne introdotto per la prima volta nel calcio italiano lo scudetto, come stemma onorifico assegnato alle squadre vincitrici del campionato federale.[2] Durante il torneo, l'affaire Rosetta, sollevato dalla dirigenza genoana (campione d'Italia la stagione precedente), costò alla squadra bianconera le sconfitte a tavolino di tutte e tre le partite disputate dal suo difensore Virginio Rosetta, cioè quelle giocate tra la ottava e la decima giornata: contro il Modena del 25 novembre 1923, contro il Genoa del 2 dicembre e contro il Padova, in trasferta, del 9 dicembre dello stesso anno. Rosetta fu il primo giocatore italiano ufficialmente ceduto dietro contropartita economica (50.000 lire di contratto e un mensile di 6.000 lire), arrivato a Torino dalla Pro Vercelli in quella stagione, ma squalificato dal campionato. Come conseguenza della penalizzazione, la Juventus si classificò in quinta posizione del primo raggruppamento della Lega Nord, a pari merito con l'Alessandria, con 26 punti, sette in meno rispetto ai liguri, vincitori del gruppo e poi, del tricolore.

Quello fu l'anno di debutto in campionato per Gianpiero Combi (cresciuto nel vivaio bianconero e, in seguito, grande protagonista dei successi juventini e della Nazionale A negli anni a venire)[3] e dell'arrivo a Torino del primo allenatore della storia bianconera, Jeno Karolý (che ebbe un contratto in base al quale avrebbe percepito 2.500 lire come anticipo, una settimana di vacanze pagate ed un premio di 10.000 lire in caso di vittoria dello scudetto), e la mezz'ala sinistra Férénc Hirzer, entrambi ungheresi.

Rosamodifica | modifica sorgente

Portieri
Italia Gianpiero Combi 21 presenze
Italia Romolo Sartoris 1 presenza
Difensori
Italia Giorgio Bigatto (II) 1 presenza
Italia Antonio Bruna 19 presenze
Italia Angelo Ferrara 1 presenza
Italia Guido Gianfardoni 17 presenze, 4 reti
Italia Osvaldo Novo 3 presenze
Italia Virginio Rosetta 7 presenze, 3 reti
Italia Eugenio Venditti 1 presenza
Centrocampisti
Italia Giovanni Albera 12 presenze
Italia Giovanni Barale (II) 15 presenze
Italia Carlo Bigatto (I) (C) 14 presenze
Italia Giuseppe Accusani 1 presenza
Italia Piero Gilli 1 presenza, 2 reti
Italia Giuseppe Grabbi 20 presenze, 6 reti
Italia Mazza (II) 1 presenza
Italia Giuseppe Monticone 20 presenze, 1 rete
Italia Silvio Perotti 1 presenza
Italia Stefanoni 1 presenza
Attaccanti
Italia Francesco Audisio 19 presenze, 2 reti
Italia Luigi Ferrero 12 presenze, 2 reti
Italia Gaetano Gallo 5 presenze, 1 rete
Italia Giorgio Gambino 2 presenze, 1 rete
Italia Giuseppe Giriodi 6 presenze
Italia Mazza (III) 1 presenza
Italia Federico Munerati 19 presenze, 7 reti
Italia Pietro Pastore 15 presenze, 8 reti
Allenatore
Ungheria Jenő Károly


Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Gian Paolo Ormezzano, 70 anni Agnelli con la Juventus in La Stampa, 23 agosto 1993, p. 4. URL consultato il 2 aprile 2011.
  2. ^ Di fatto, lo scudetto, introdotto dalla FIGC nel 1923 per designare alla squadra campione d'Italia, con il trascorrere degli anni fu la fonte d'ispirazione per alcuni altri campionati di calcio a livello internazionale, come la Eredivisie olandese e la Major League Soccer degli Stati Uniti, per esempio. L'UEFA ha introdotto un stemma onorifico circolare sul braccio destro alla squadra vincitrice della edizione della UEFA Champions League dalla la propria edizione 2003-2004. Cfr. (PDF(EN) Regulations of the UEFA Champions League 2007-2008: "Title-holder logo" in Union des Associations Européennes de Football, p. 27. URL consultato il 01 ottobre 2008.
  3. ^ Speciale azzurri: I più forti – Gianpiero Combi, Federazione Italiana Giuoco Calcio. URL consultato il 26 settembre 2008.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Bruno Perucca, Gianni Romeo e Bruno Colombero (a cura di), La Storia della Juventus (2 voll.), Firenze, La Casa dello Sport, 1986.







Creative Commons License