François Hollande

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François Hollande
François Hollande (Journées de Nantes 2012).jpg

24° Presidente della Repubblica Francese
In carica
Inizio mandato 15 maggio 2012
Primo ministro Jean-Marc Ayrault
Manuel Valls
Predecessore Nicolas Sarkozy

Presidente del Consiglio Generale della Corrèze
Durata mandato 20 marzo 2008 –
11 maggio 2012
Predecessore Jean-Pierre Dupont
Successore Gérard Bonnet

Sindaco di Tulle
Durata mandato 19 marzo 2001 –
17 marzo 2008
Predecessore Raymond-Max Aubert
Successore Bernard Combes

Primo Segretario del
Partito Socialista francese
Durata mandato 22 novembre 1997 –
26 novembre 2008
Predecessore Lionel Jospin
Successore Martine Aubry

Deputato della I circoscrizione della Corrèze
Durata mandato 12 giugno 1997 –
14 maggio 2012
Predecessore Raymond-Max Aubert
Legislature XI, XII, XIII

Durata mandato 23 giugno 1988 –
1º aprile 1993
Predecessore Raymond-Max Aubert
Successore Bernard Combes
Legislature IX

Dati generali
Partito politico Partito Socialista (dal 1979)
Alma mater Sciences Po
ENA
HEC Paris
Professione Magistrato, avvocato
Firma Firma di François Hollande
François Hollande d'Andorra
S.E. Coprincipe ex officio del
Principato di Andorra
In carica 6 maggio 2012
Incoronazione 15 maggio 2012
Predecessore Nicolas Sarkozy d'Andorra
Successore
Altri titoli Presidente della Repubblica francese
Nascita Rouen, 12 agosto 1954

François Gérard Georges Nicolas Hollande /fʁɑ̃'swa ɔ'lɑ̃d/ (Rouen, 12 agosto 1954) è un politico francese.

È stato segretario del Partito Socialista francese dal 1997 al 2008. Il 6 maggio 2012 è stato eletto presidente della Repubblica francese e di conseguenza è diventato anche coprincipe di Andorra e protocanonico d'onore della Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Estrazione e formazionemodifica | modifica sorgente

Il padre di Hollande era un medico, descritto come ombroso e autoritario[1]. Aveva posizioni politiche di estrema destra, vicino a Pétain e ai collaborazionisti di Vichy durante la seconda guerra mondiale e simpatizzante dell'OAS durante la guerra di Algeria, profondamente ostile ai comunisti.[1] Nel 1959 si candidò alle elezioni comunali a Rouen, in una lista di estrema destra, in netta contrapposizione con i gollisti, e nel 1965 si candidò alle elezioni comunali di Bois-Guillaume.[1] Oltre alla professione medica, era attivo nel settore immobiliare.[1] La madre di Hollande era infermiera di formazione e lavorava come assistente sociale[1][2]. Viene descritta come amorevole, solare e generosa, cattolica e simpatizzante della sinistra.[1][3]

Hollande trascorse la sua infanzia a Bois-Guillaume e fu educato presso la scuola cristiana "Saint Jean-Baptiste de La Salle" a Rouen.[3][4] All'inizio del 1968 il padre di Hollande decise di lasciare Rouen, di chiudere il suo studio, vendere le sue proprietà e chiudere l'attività politica.[1] L'intera famiglia si trasferì nella zona di Parigi, a Neuilly-sur-Seine.[4] Hollande vi frequentò il liceo Pasteur.[4] François Hollande conseguì la laurea in giurisprudenza presso l'università di Parigi, poi ottenne il diploma dell'Institut d'études politiques de Paris (Sciences-Po) e dell'Ecole des Hautes Etudes Commerciales (HEC).[5] Fu in seguito ammesso all'École nationale d'administration (ENA), da cui si diplomò nel 1980.[5]

Nel 1980 Hollande cominciò a lavorare come uditore presso la Corte dei conti e nel 1984 divenne consigliere referendario presso la stessa istituzione.[5] Entrò in aspettativa dopo la sua elezione in Parlamento nel 1988. Negli anni ottanta e fino al 1991 Hollande insegnò inoltre economia a Sciences Po.[5]

Carriera politicamodifica | modifica sorgente

Gli Inizimodifica | modifica sorgente

Hollande si avvicinò all'attività politica durante gli studi universitari a Sciences Po[1]. Militò nel sindacato studentesco Unef-Renouveau, vicino al Partito comunista, e fu capolista del movimento alle elezioni sindacali[1]. A Sciences Po conobbe ed ebbe una relazione con Dominique Robert, nipote del deputato socialista Louis Mexandeau, vicino al leader del PS François Mitterrand[4]. La relazione contribuì ad avvicinare Hollande ai socialisti, e nel 1974 Hollande presiedette il comitato dell'HEC a sostegno della candidatura di Mitterrand alle elezioni presidenziali di quell'anno[6]. Nel 1975 la responsabile per la gioventù del Partito socialista Edith Cresson propose a Hollande di assumere la leadership del sindacato studentesco Cosef, vicino al Partito socialista, ma Hollande rifiutò, nonostante la sua simpatia per Mitterrand[1]. Durante gli studi all'ENA, Hollande fu tra i fondatori del Comitato d'azione per la riforma dell'ENA[1].

Nel 1976 Hollande fu esentato dal servizio militare a causa della sua miopia, ma fece ricorso contro questa decisione e nel gennaio 1977 cominciò il suo servizio nella scuola ufficiali di Coëtquidan[4]. Tra i suoi compagni di camerata vi erano Jean-Pierre Jouyet, futuro segretario di stato agli affari europei nei governi Fillon e direttore dell'Autorità per i mercati finanziari, Michel Sapin, futuro ministro delle finanze e consigliere economico di Hollande e Henri de Castries, presidente della società assicurativa AXA e vicino a Nicolas Sarkozy[4].

Partito Socialistamodifica | modifica sorgente

Hollande aderì al Partito socialista nel 1979, su invito di Jacques Attali[2][6]. Fu uno dei consulenti economici dell'allora segretario del partito François Mitterrand[2]. Nel 1981, all'età di 26 anni, fu candidato all'Assemblea nazionale nel collegio della Corrèze, che era stato precedentemente proposto a Jacques Delors[7]. Fu sconfitto dal candidato gollista Jacques Chirac, ma Hollande ottenne comunque un risultato migliore delle attese, mancando il ballottaggio per soli 350 voti[2][4][7]. Nel maggio dello stesso anno fu nominato, assieme a Ségolène Royal, uno dei due consiglieri ufficiosi di Jacques Attali, assistente di Mitterrand per la politica estera[4]. Nel 1983 Hollande fu nominato capo di gabinetto di Max Gallo, portavoce del governo di Pierre Mauroy[2][4].

Il 14 marzo 1983 Hollande fu eletto consigliere comunale di Ussel, incarico che ricoprì fino al marzo 1989, quando divenne vicesindaco di Tulle[8]. Rimase vicesindaco fino al giugno 1995, poi fu membro dell'opposizione in consiglio comunale e dal marzo 2001 al marzo 2008 fu sindaco della cittadina, eletto al primo turno con il 53% dei voti[8][9]. Ha fatto parte del consiglio regionale del Limosino nel marzo 1992 e dal marzo 1998 all'aprile 2001, fungendo da suo vicepresidente dal 1998 in poi[8].

Dopo la rielezione di Mitterrand alla presidenza della repubblica nel 1988, Hollande fu nominato segretario della commissione delle finanze e della programmazione e relatore del bilancio della difesa[5]. Il 12 giugno 1988 Hollande fu eletto per la prima volta deputato in rappresentanza del collegio della Corrèze[8]. Fece parte dell'Assemblea nazionale fino al 1º aprile 1993.[8]

Al congresso del Partito socialista del 1990 Hollande, fino ad allora visto come un tecnocrate dal profilo non troppo definito, si distinse per le critiche vivaci ai notabili del partito.[3]. Nel dicembre 1992 fu nominato presidente del Consiglio consultivo delle persone handicappate[3] Dopo la sconfitta elettorale del 1993, tornò a lavorare alla Corte dei conti e lavorò per alcuni mesi anche come avvocato.[3]

Segretario del Partito Socialista, 1997-2008modifica | modifica sorgente

Nel novembre 1994 Hollande fu nominato nella segreteria del Partito socialista e divenne responsabile del partito per le questioni economiche[3]. L'anno successivo fu portavoce di Lionel Jospin alle elezioni presidenziali[2]. Hollande rimase particolarmente vicino a Jacques Delors, per cui si occupò dell'associazione "Témoins"[3]. Nel 1997 il primo ministro Lionel Jospin nominò Hollande portavoce del governo, ritenendolo "il migliore, il più brillante e il più politico" tra i dirigenti socialisti[3]. Hollande è ritenuto un oratore molto buono, scherzoso e capace di instaurare un buon rapporto con i giornalisti[3]. Nel giugno 1997 fu rieletto all'Assemblea nazionale in rappresentanza della Corrèze con il 54% dei voti[3].

Il 27 novembre 1997 Hollande divenne primo segretario del partito, sostenuto in particolare dall'ala moderata e riformista del partito.[3] Nel giugno 1999 fu capolista della lista socialista per le elezioni europee e divenne membro del Parlamento europeo, ma si dimise nel dicembre dello stesso anno[3][8]. Nel 1999 fu nominato inoltre vicepresidente dell'Internazionale socialista.[3]

Nel 2002 il Partito socialista subì una durissima sconfitta elettorale alle elezioni presidenziali,[2] anche se alle elezioni legislative Hollande riuscì a conservare il suo seggio parlamentare ottenendo il 53% dei voti al secondo turno.[10]) Nel 2003 fu riconfermato segretario del partito[3]. Nel 2004 condusse il PS a notevoli vittorie elettorali, sia alle elezioni regionali che alle elezioni europee.[3]

Nel 2005 Hollande annunciò che avrebbe votato sì al referendum sulla Costituzione europea, schierandosi contro altri membri influenti del PS, tra cui Laurent Fabius, sostenitori del no. Hollande decise di fare svolgere un referendum interno tra i delegati socialisti, in cui prevalsero i sì (59%). Tuttavia, al referendum sulla Costituzione europea prevalsero i contrari, tra cui anche molti elettori socialisti (secondo gli exit-polls e i sondaggi), e Hollande ne uscì indebolito.[3] Al congresso del partito del novembre 2005 fu comunque riconfermato segretario con un'ampia maggioranza.[3] Riuscì a gestire in maniera abbastanza efficace le profonde divisioni del partito, mantenendolo unito e svolgendo un ruolo di mediatore tra le varie correnti.[3]

Alle elezioni presidenziali del 2007 la candidata socialista fu Ségolène Royal, all'epoca compagna di Hollande. Alle elezioni legislative di quell'anno Hollande fu riconfermato nel suo seggio con il 60% dei voti al secondo turno.[11]) Il 20 marzo 2008 Hollande fu eletto presidente del Consiglio generale della Corrèze con il 55% dei voti, rinunciando all'incarico di sindaco di Tulle.[8] Al congresso del PS di Reims del novembre 2008 Hollande si presentò dimissionario da primo segretario; gli successe Martine Aubry.[3]

Le Primariemodifica | modifica sorgente

Nel febbraio 2010 Hollande rifiutò l'incarico di Primo presidente della Corte dei Conti che gli fu offerto dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Dopo le elezioni cantonali del marzo 2011 Hollande rinunciò alla presidenza del Consiglio generale della Corrèze e il 31 marzo annunciò la sua candidatura alle primarie del Partito socialista in vista delle elezioni presidenziali dell'aprile-maggio 2012.[12]

Il 27 aprile Hollande lanciò la sua campagna per le primarie a Clichy-la-Garenne, comune di cui fu sindaco Jacques Delors.[3][13] Dopo l'arresto di Dominique Strauss Kahn a New York il 14 maggio 2011 e la sua uscita dalle primarie socialiste, Hollande si ritrovò assieme alla segretaria del partito Martine Aubry tra i favoriti delle primarie. Accusato di mancare di carisma, durante la campagna per le primarie Hollande ha scelto di presentarsi come "presidente normale", in netta contrapposizione con l'immagine del presidente in carica Sarkozy, e come un esponente del popolo, in contrasto anche con l'immagine di Dominique Strauss Kahn[14][15]. La sua candidatura fu contrastata dai cosiddetti "elefanti" del partito, i notabili storici come Laurent Fabius[13]. Anche altri esponenti di primo piano del partito come il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë appoggiarono la principale rivale di Hollande Martine Aubry.[13] Hollande fu criticato per la sua mancanza di esperienza diretta di governo, non essendo mai stato ministro.[13]

Il 16 ottobre 2011 Hollande ha vinto le primarie del Partito Socialista, battendo Martine Aubry e diventando così lo sfidante del PS del presidente uscente Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali dell'aprile-maggio 2012. Hollande gode anche dell'appoggio del Partito Radicale di Sinistra, del Movimento Repubblicano e Cittadino e del Movimento unitario progressista.

Presidente della Repubblica Francesemodifica | modifica sorgente

Al primo turno delle elezioni presidenziali il 22 aprile 2012 Hollande ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti (28,6%),[16] che lo ha portato a sfidare al secondo turno il presidente uscente Sarkozy (secondo con il 27% dei voti)[17]. Il risultato di Hollande è il secondo miglior risultato di sempre per i socialisti francesi alle elezioni presidenziali, e si tratta del primo caso nella storia francese in cui uno sfidante al primo turno di un'elezione presidenziale ottiene più voti del presidente uscente[18]. Il 6 maggio 2012 Hollande ha vinto anche il secondo turno delle elezioni presidenziali ottenendo 18 000 668 voti (51,6 %), contro i 16 860 685 (48,4 %)[19] di Sarkozy. Con la sua vittoria un socialista detiene la presidenza della repubblica per la prima volta dopo 17 anni.

Politica Internamodifica | modifica sorgente

Nei primi 60 giorni di Governo, ha proposto di ridurre la cilindrata delle auto blu dei dirigenti pubblici, i trasferimenti alla stampa e scuole private, lo scudo fiscale, aumento del 75% della tasse sopra di 1 milioni euro netti/anno, agevolazioni per chi eroga credito a imprese che producono in Francia. Con questi provvedimenti ha in progetto di finanziare un piano per le infrastrutture, l'assunzione di 20.000 docenti nella scuola pubblica, la costruzione di 175 centri di ricerca, 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari, un sussidio per 5 anni alle madri single in condizioni disagiate.

Il 15 maggio 2012 si insedia ufficialmente alla carica di Capo dello Stato francese succedendo a Nicolas Sarkozy[20].

Nel luglio 2012, Hollande, insieme al Primo ministro Ayrault e al ministro dell'Interno Valls, viene contestato dal proprio elettorato a gran voce, per aver preso dei serissimi provvedimenti, nei confronti di alcuni rom, che insorsero nelle loro banlieu, protestando contro la politica oppressiva adottata dal governo, nei confronti della loro classe sociale. Infatti, a quel proposito, il governo Hollande venne chiamato il dopo-Sarkò, in riferimento alla governanza dell'ex-presidente, noto nella politica francese, come nemica delle banlieu. La vicenda si concluse con sostanziali condanne inflitte ai danni dei rom, e i vertici dei governo e del Partito socialista si giustificarono ai loro elettori, ribadendo che la giustizia non ha colori politici, e ribadendo che non si deve fare un uso irrazionale della parola "solidarietà", al centro del programma presidenziale di Francois Hollande.

Hollande è favorevole al matrimonio e alle adozioni gay. Entrambi sono stati introdotti in Francia nel primo semestre del 2013; ciò è stato un argomento che ha creato molta discussione, anche nella politica della sinistra francese. Secondo i sondaggi il 63% dei francesi sono favorevoli al matrimonio, mentre il 56% è a favore anche delle adozioni. [21]

Politica Esteramodifica | modifica sorgente

Non appena divenuto presidente, si reca a Berlino per incontrare la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Tra i due si manifestano le prime divergenze riguardo le politiche di Austerity. Tuttavia nel corso del suo mandato anche Hollande si adatterà alla linea politica tedesca arrivando a ratificare il Fiscal Compact e rinunciando in seguito a costruire un asse per la crescita con il neonato governo italiano e gli altri partner europei.

François Hollande con Barack Obama in un incontro bilaterale USA-Francia

IL 19 maggio 2012 partecipa al G8 di Camp David, organizzato da Barack Obama. Sei giorni dopo si reca a Kabul per illustrare il piano di ritiro delle truppe dall'Afghanistan nell'ambito dell'operazione ISAF.

Hollande prosegue comunque con l'interventismo militare francese in Africa lanciando l'Operazione Serval in Mali nel gennaio 2013 e l'Operazione Sangaris nella Repubblica Centroafricana alla fine dello stesso anno. Hollande aveva anche condannato l'utilizzo delle armi chimiche da parte del governo siriano guidato da Assad e si era espresso favorevolmente ad un intervento militare in Siria al fianco degli Stati Uniti.

Famiglia e vita personalemodifica | modifica sorgente

Hollande ha un fratello, Philippe, di due anni più anziano[1].

Fino all'estate del 2007 ha convissuto con Ségolène Royal: i due si conobbero alla fine degli anni settanta all'ENA, anche se inizialmente i loro rapporti non furono buoni[4]. La loro relazione cominciò mentre stavano svolgendo uno stage assieme a Chanteloup-les-Vignes alla fine degli anni settanta[4]. La relazione non è mai stata ufficializzata dal matrimonio, e le voci su un loro PACS sottoscritto nel 2001 furono a suo tempo smentite da Royal. Hanno avuto quattro figli: Thomas (nato nel 1984), Clémence (1986), Julien (1987) e Flora (1992). Nel 2007, la sera stessa della sconfitta di Royal nel ballottaggio con Sarkozy, i due esponenti del PS hanno annunciato la rottura del loro rapporto[3].

Hollande è legato alla giornalista di Paris Match e Direct 8 Valérie Trierweiler dagli anni 2000[22], la relazione è stata sempre tenuta nascosta negli anni intercorsi con la separazione da Ségolène Royal ed ufficializzata solamente nel 2010. Anche in questo caso l'unione non è ufficializzata né da un matrimonio né da un PACS.

Il 9 gennaio 2014 il settimanale Closer rivela che Hollande avrebbe una relazione segreta con l'attrice francese Julie Gayet[23]. A seguito di tale rivelazione la compagna ufficiale Valérie Trierweiler è stata ricoverata a Parigi per un malore[24].

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

  • La gauche bouge, opera collettanea pubblicata con lo pseudonimo di Jean-François Trans (Jean-Claude Lattès, 1985)
  • L'Heure des choix. Pour une économie politique, con Pierre Moscovici (Odile Jacob, 1991)
  • Quelle VIe République?, con Jean-Luc Mélenchon, Christian Picquet e Arlette Laguiller (Le Temps des Cerises, 2007)
  • Le Rêve français, 2011
  • Un destin pour la France, 2012
  • Changer de destin (Robert Laffont, 2012)

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • Nel 1983 François Mitterrand invitò il giornalista André Bercoff a scrivere un pamphlet sotto pseudonimo, presentandosi come esponente della destra ma di fatto screditando le idee della destra[4]. Il libro fu pubblicato con il titolo De la reconquête e lo pseudonimo di "Caton"[4]. Per non fare riconoscere la voce del vero autore, Hollande prestò la sua voce per interviste di "Caton" a France Inter e ad altre radio[4][25].
  • Hollande è appassionato di calcio[3].

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Trattamenti di
François Hollande
Stemma
Coprincipe di Andorra
Trattamento di cortesia Sua Altezza Serenissima
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Serenissima
Trattamento alternativo Sua Eccellenza
I trattamenti d'onore

Onorificenze francesimodifica | modifica sorgente

Gran maestro e cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro e cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'onore
— 15 maggio 2012
Gran maestro e cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran maestro e cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito
— 15 maggio 2012

Onorificenze stranieremodifica | modifica sorgente

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 15 novembre 2012[26]
Cavaliere dell'Ordine dell'aquila bianca (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'aquila bianca (Polonia)
— 16 novembre 2012[27]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali)
— 15 luglio 2013[28]
Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia croce bianca (Slovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia croce bianca (Slovacchia)
— 29 ottobre 2013[29]
Cavaliere di Gran Croce dell'ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
— 20 gennaio 2014[30]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (FR) Serge Raffy, François Hollande, "Miss Glaçon" et les "nantis" (tratto da "François Hollande: itinéraire secret" (Fayard, 2011)), Le Nouvel Observateur, 31 agosto 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  2. ^ a b c d e f g (FR) Biografia, Sito ufficiale di François Hollande. URL consultato il 21 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v (FR) Qui est François Hollande?, Tous pour Hollande, 30 giugno 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n (FR) Pascal Riché, Douze trucs à savoir sur la jeunesse de François Hollande, Rue89, 16 ottobre 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  5. ^ a b c d e (FR) François Hollande, Est Republicain. URL consultato il 22 aprile 2012.
  6. ^ a b (FR) François Hollande, une carrière au parti socialiste, Le Parisien, 17 ottobre 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  7. ^ a b (FR) Judith Perrignon, Je me souviens (2). François Hollande en Corrèze, juin 81. «Pour Chirac, j'étais le labrador de Mitterrand», Libération, 8 agosto 1996. URL consultato il 22 aprile 2012.
  8. ^ a b c d e f g (FR) François Hollande, Assemblée Nationale. URL consultato il 21 aprile 2012.
  9. ^ (FR) Risultati delle elezioni municipali di Tulle del 2001, Canal Ipsos. URL consultato il 22 aprile 2012.
  10. ^ (FR) Risultati delle elezioni legislative del 16 giugno 2002, 1ª circoscrizione della Corrèze, Ministère de l'intérieur. URL consultato il 22 aprile 2012.
  11. ^ (FR) Risultati delle elezioni legislative del 17 giugno 2007, 1° circoscrizione della Corrèze, Ministère de l'intérieur. URL consultato il 22 aprile 2012.
  12. ^ (FR) Plana Radenovic, Hollande officiellement en course pour 2012, Europe1, 31 marzo 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  13. ^ a b c d (FR) Pourquoi François Hollande est devenu la nouvelle cible de ses «amis» au PS, Politique.net, 26 maggio 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  14. ^ (FR) C'est quoi "un président normal"?, TF1 News, 23 maggio 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  15. ^ (FR) S. C., François Hollande, l'anti DSK ?, France Soir, 1º giugno 2011.
  16. ^ Elezioni di Francia, Hollande supera Sarkozy: sarà ballottaggio. A sorpresa avanza l’estrema destra, Le Novae. URL consultato il 24 aprile 2012.
  17. ^ (FR) Le Monde, 23 aprile 2012. http://www.lemonde.fr/. URL consultato il 23 aprile 2012.
  18. ^ Francia, Hollande è avanti, Il Post, 22 aprile 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  19. ^ (FR) Proclamation présidentielle 2012, Conseil constitutionnel, 10 maggio 2012. URL consultato il 10 maggio 2012.
  20. ^ Hollande si insedia all’Eliseo: Voglio aprire una nuova strada in Europa, Le Novae. URL consultato il 15 maggio 2012.
  21. ^ http://www.corriere.it/esteri/12_luglio_03/matrimoni-gay-e-adozioni-gay-in-Francia_a5760972-c524-11e1-a141-5df29481da70.shtml.
  22. ^ (EN) Profile: François Hollande, BBC News, 17 aprile 2012. URL consultato il 21 aprile 2012.
  23. ^ Un amore segreto? La rabbia di Hollande, ANSA, 9 gennaio 2014
  24. ^ La premiere dame di Francia ricoverata, ANSA, 12 gennaio 2014
  25. ^ (FR) Comment François Hollande est devenu le porte-parole de Caton, pseudonyme d’André Bercoff, Sito personale di André Bercoff, 18 ottobre 2011. URL consultato il 22 aprile 2012.
  26. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  27. ^ [1]
  28. ^ François Hollande décoré de l'ordre national du Mali, RTL, 15 juillet 2013
  29. ^ [2]
  30. ^ (NL) Telegraaf, Koning krijgt grootkruis van Legioen van Eer

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • François Bachy, François Hollande, un destin tranquille (Plon, 2001)
  • François Bachy, L'Énigme Hollande (Plon, 2005)
  • Riccardo Brizzi e Gabriel Goodliffe, La Francia di Hollande (Il Mulino, 2013)
  • Marie-Ève Malouines e Carl Meeus, La Madone et le Culbuto, ou l'inlassable ambition de Ségolène Royal et François Hollande (Fayard, 2006)
  • Serge Raffy, François Hollande: itinéraire secret (Fayard, 2011)

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Presidente della Repubblica Francese Successore
Nicolas Sarkozy dal 15 maggio 2012 in carica
Predecessore Coprincipe di Andorra Successore Coat of arms of Andorra 3d.svg
Nicolas Sarkozy dal 15 maggio 2012 in carica

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