Francesco Albani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco Albani

Francesco Albani (Bologna, 17 agosto 1578Bologna, 4 ottobre 1660) è stato un pittore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Secondo figlio di Agostino, mercante di seta, e di Elisabetta Torri, dopo la morte del padre nel 1590, il quale lo avrebbe voluto studente di legge, entra nella bottega bolognese del pittore fiammingo manierista Denijs Calvaert, da tempo attivo a Bologna, nella quale ha per compagni di apprendistato il Domenichino e Guido Reni; si dice che il quindicenne ma precoce Reni gli facesse da secondo maestro.

Questi tre migliori allievi non tardano a lasciare il Calvaert per la moderna Accademia dei Carracci dove, in assenza di Annibale, che è a Roma per le decorazioni di Palazzo Farnese, operano Ludovico e Agostino. Nel 1598 collabora alla decorazione di Palazzo Fava con le Storie tratte dall'Eneide di Virgilio. Il 5 dicembre 1599 è iscritto nella Compagnia dei Pittori di Bologna.

Nell'ottobre del 1601 l'artista è a Roma, collaboratore di Annibale Carracci negli affreschi della chiesa di San Giacomo degli Spagnoli, dal 1602 al 1607, ora staccati e conservati a Madrid e a Barcellona e alle decorazioni di Palazzo Aldobrandini, con lAdorazione dei magi, la Visitazione, la Deposizione e lAssunzione.

Mercurio e Apollo, ca 1625, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica

Dopo un ritorno a Bologna intorno al 1609, nel 1610 partecipa, con Guido Reni, alla decorazione della Cappella dell'Assunta del Quirinale e, a Bassano Romano, alle decorazioni, col Domenichino e con l'allievo Giovanni Battista Viola, di Palazzo Giustiniani.

Il 1º giugno 1614 nasce la figlia Elisabetta dalla moglie Anna Rusconi, che muore venti giorni dopo per le complicazioni del parto; intorno a questo periodo è iscritto nell'Accademia romana di San Luca.

A causa di motivi familiari deve far ritorno a Bologna nel 1617 ove dipinge il Battesimo di Cristo per la chiesa di San Giorgio in Poggiale, ora conservato alla Pinacoteca Nazionale, la pala della chiesa dei Servi a Rimini e, nel 1622, quattro tondi con le Storie di Venere e Diana, ora nella Galleria Borghese di Roma.

È a Mantova dal 1621 al 1622 con Lucio Massari, decorando per il duca Ferdinando Gonzaga la Villa Favorita.

Dopo un breve soggiorno a Roma, dal 1623 al 1625, fa definitivamente ritorno a Bologna, dove fra il 1630 e il 1632 affresca la Cappella Cagnoli di Santa Maria di Galliera. L’Albani contribuì notevolmente alla diffusione del classicismo bolognese, fornendo una interpretazione che, nell’ultima parte della sua carriera, assecondò il gusto di certi committenti. L’aspetto più intenso e producente dell’Albani va ravvisato nei dipinti mitologici, piuttosto che in quelli religiosi. L'ultima sua opera è probabilmente il Riposo nella fuga in Egitto, dipinto per Vittoria de' Medici, conservato a Palazzo Pitti.

Operemodifica | modifica sorgente

Putto Alato spezza gli strumenti di Minerva,
olio su tela cm 114 x 86
collezione privata
  • Noli me tangere: Berlino, Staatliche Museen
  • Madonna col Bambino in gloria e i santi Giovanni Battista, Francesco e Matteo: Bologna, Pinacoteca Nazionale
  • Adamo ed Eva: Bruxelles, Musei Reali
  • San Pietro Martire e San Giovanni Battista: Budrio, Bologna, chiesa di San Domenico
  • Putto alato spezza l'arco di Minerva: Cesena, collezione privata
  • Visitazione: Digione, Museo
  • Il trionfo di Galatea: Dresda, Gemaeldegalerie
  • Danza di amorini con la statua dell'Amore: Dresda, Gemaeldegalerie
  • La cacciata dal Paradiso: Dresda, Gemaeldegalerie
  • Sacra Famiglia con sant’Anna e san Giovannino: Dresda, Gemaeldegalerie
  • Venere e amorini: Dresda, Gemaeldegalerie
  • Paesaggio con san Giovanni: Firenze, Uffizi
  • La liberazione di san Pietro: Firenze, Uffizi
  • Noli me tangere: Firenze, Palazzo Pitti
  • Sacra Famiglia: Firenze, Palazzo Pitti
  • La liberazione di san Pietro: Firenze, Palazzo Pitti
  • Riposo durante la fuga in Egitto: Fontainebleau, Musée National
  • Il trionfo di Cibele: Fontainebleau, Musée National
  • San Sebastiano: Forlì, Pinacoteca Civica
  • La predicazione del Battista: Lione, Musée des Bezux-Arts
  • Battesimo di Cristo: Lione, Musée des Beaux-Arts
  • La toeletta di Venere: Madrid, Prado
  • Il giudizio di Paride: Madrid, Prado
Francesco Albani 002.jpg
Battesimo di Cristo, ca 1625, San Pietroburgo, Ermitage
  • Riposo durante la fuga in Egitto: Sarasota, Ringling Museum
  • Salmace ed Ermafrodito:Torino, Galleria Sabauda
  • Vergine con i Santi Anna e Giocchino: Milano, Santa Maria dei Miracoli
  • Galleria di Palazzo Giustiniani a Bassano Romano: Viterbo

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • G. Baglione, Vite, Roma, 1642
  • A. Masini, Bologna perlustrata, Bologna, 1666
  • F. Scannelli, Il microcosmo della pittura, Cesena 1657
  • L. Scaramuccia, Le finezze de' pennelli italiani, Pavia, 1674
  • C. C. Malvasia, Felsina pittrice, Bologna, 1678
  • L. Lanzi, Storia pittorica della Italia, Bassano, 1796
  • A. Bolognini Amorini, Vita del celebre pittore Francesco Albani, Bologna, 1837
  • A. Boschetto, Per la conoscenza di Francesco Albani pittore, in "Proporzioni", 2, 1948
  • C. Volpe, Francesco Albani, in "Paragone" 57, 1954
  • V. Brugnoli, Gli affreschi dell'Albani e del Domenichino nel palazzo di Bassano di Sutri, in "Bollettino d’Arte", 42, 1957
  • E. van Schaack, Francesco Albani, 1578-1660, New York Columbia University 1969
  • E. Borea, Pittori bolognesi del Seicento nelle Gallerie di Firenze, Firenze, 1975
  • C. Puglisi, Early works by Francesco Albani, in "Paragone", 381, 1981
  • D. Benati, Qualche osservazione sulla attività giovanile di Francesco Albani, in "Paragone", 381, 1981
  • E. Borea, Bellori, 1645: una lettera a Francesco Albani e la biografia di Caravaggio, con Appendice I - II a cura di A. Boni, in "Prospettiva", 100, 2000
  • S. Loire, (recensione) Francesco Albani / Catherine R. Puglisi, in "The Burlington Magazine", 142, 2000
  • A. Le Pas de Sécheval, (recensione) Francesco Albani / Catherine R. Puglisi, in "Revue de l'art", 128, 2000
  • Francesco Albani a San Giovanni in Persiceto, a cura di E. Rossoni, Argelato (BO), 2005
  • A.Cavallucci, "nuovi studi sul seicento bolognese". Cesena 2011.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 69070806 LCCN: n83301315 SBN: IT\ICCU\UBOV\120869








Creative Commons License