Francesco Carrara (giurista)

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sen. Francesco Carrara
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Francesco Carrara
Luogo nascita Lucca
Data nascita 18 settembre 1805
Luogo morte Lucca
Data morte 15 gennaio 1888
Legislatura XII

Francesco Carrara (Lucca, 18 settembre 1805Lucca, 15 gennaio 1888) è stato un giurista e politico italiano di ispirazione liberale.

È stato uno fra i primi studiosi di Diritto Criminale a voler abolire la pena di morte in Europa.

Monumento a Francesco Carrara nel Camposanto monumentale di Pisa

Biografiamodifica | modifica sorgente

Dopo gli studi ed il dottorato presso l'Università lucchese, Carrara fu Professore di Diritto Criminale e Commerciale a Lucca (fino al 1859) e poi a Pisa dove ebbe la Cattedra di Diritto Criminale.

La sua principale opera in dieci volumi fu il Programma dal corso di diritto criminale che ebbe una significativa influenza all'estero. Il "programma" era il riassunto delle lezioni elaborate durante undici anni nell'ateneo lucchese e fu stampato per servire agli studenti quando il Carrara fu chiamato alla cattedra di Pisa

Da giovane politico il Carrara seguì inizialmente Giuseppe Mazzini, ma successivamente, negli anni quaranta, si avvicinò a gruppi liberali più moderati.

Il Carrara fu tra i non molti liberali lucchesi a non opporsi all'annessione del Ducato di Lucca alla Toscana, e, dopo l'Unità d'Italia, fu eletto al Parlamento nel 1863, 1865 e 1867. Il Carrara considerò infatti la fine del Ducato un primo piccolo passo verso l'unità nazionale, inoltre aveva trovato riprovevole il fatto che il Duca Carlo Lodovico di Borbone, nel 1845, non avesse concesso la grazia a cinque condannati a morte, permettendo in città il macabro spettacolo di una esecuzione con la ghigliottina. Non a caso, proprio per solennizzare l'annessione di Lucca il Granduca di Toscana Leopoldo II abolì la pena capitale nel suo stato, seguendo quanto caldeggiato da alcuni giuristi come il Carmignani e appunto il Carrara.

Influenzò la stesura del Codice Criminale d'Italia, e del Codice Zanardelli finito nel 1889.

Fu uno dei principali esponenti della Scuola Classica del diritto.

Nominato senatore il 15 maggio 1876, Carrara morì a Lucca, dove ancora oggi si trovano molti suoi manoscritti.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Operemodifica | modifica sorgente

  • Programma di diritto penale. Parte generale. Volumi tre.
  • Programma di diritto penale. Parte speciale. Volumi sette. Di questa e della precedente furono fatte sette edizioni.
  • Opuscoli di diritto criminale. Volumi sette. Ne furono fatte quattro edizioni.
  • Pensieri sul progetto del codice penale italiano. Un volume. Ne furono fatte tre edizioni.
  • Lineamenti di pratica legislativa. Un volume, Ne furono fatte due edizioni.
  • Reminiscenze di cattedra e di foro. Un volume.
  • Studi sul diritto perfetto. Un volume.
  • L'avvenire della scienza criminale. Un opuscolo.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • (DE) Aldo Mazzacane, Carrara, Francesco in Michael Stolleis (ed.) (a cura di), Juristen: ein biographisches Lexikon; von der Antike bis zum 20. Jahrhundert, 2nd edition, München, Beck, 2001, p. 120. ISBN 3406 45957 9.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 34518044 SBN: IT\ICCU\RAVV\076673

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