Francesco Saverio Grazioli

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sen. Francesco Saverio Grazioli
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Francesco grazioli.gif
Luogo nascita Roma
Data nascita 18 dicembre 1869
Luogo morte Firenze
Data morte 20 febbraio 1951
Titolo di studio scuola militare
Professione militare
Legislatura XXVII Legislatura del Regno d'Italia

Francesco Saverio Grazioli (Roma, 18 dicembre 1869Firenze, 20 febbraio 1951) è stato un generale e politico italiano che fu, tra le altre cose, senatore del Regno d'Italia.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nel 1883, a 14 anni, entrò nel Collegio militare della sua città natale e tre anni dopo fu ammesso all'Accademia Militare di Modena, dove militò due anni prima di passare alla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio a Torino. Nel 1899 Grazioli entrò alla Scuola di Guerra di Civitavecchia, dove terminò i suoi studi militari.

Partecipò alla guerra italo-turca dal 1911 al 1912 e successivamente alla prima guerra mondiale, durante la quale comandò l'VIII Corpo d'armata durante la battaglia di Caporetto[1] e gli Arditi[2].

Durante l'impresa di Fiume di Gabriele D'Annunzio ed i suoi seguaci il generale Francesco Grazioli fu a capo del corpo alleato di stanza nella città ma non intervenne per ostacolarne l'occupazione, per cui i contingenti francesi, inglesi e statunitensi si ritirarono in alcune caserme del centro[3].

Nel secondo dopoguerra Grazioli si iscrisse alla Società Geografica Italiana e nel frattempo arrivò la nomina a Direttore superiore delle scuole militari, che mantenne fino all'8 marzo 1923, mentre nel 1921 venne accolto nel Consiglio dell'Esercito. Grazioli fu anche promosso generale di corpo d'armata il 25 gennaio 1923, quindi dal 4 maggio 1925 al 6 febbraio 1927 rivestì la carica di sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito.
Il 22 dicembre 1928 fu nominato senatore del Regno d'Italia e il giuramento venne pronunciato il 10 maggio 1929[4]. Grazioli terminò la carriera militare con il grado di generale d'armata, ricevuto il 21 ottobre 1937, lo stesso anno in cui diventò Presidente del Circolo degli ufficiali delle Forze armate (fino al 1939).

Morì a Firenze il 20 febbraio 1951, dopo essere stato espulso dal Senato il 7 agosto 1944 dall'Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il Fascismo per essere stato uno dei "presidenti di uffici e commissioni legislative dopo il 3 gennaio 1925"[4].

Decorazionimodifica | modifica sorgente

Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa
Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia commemorativa della Guerra italo-turca 1911–1912 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della Guerra italo-turca 1911–1912
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918
Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 26 dicembre 1907
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 23 maggio 1915
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 13 settembre 1918
Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 11 novembre 1919
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 3 maggio 1924
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 5 giugno 1913
Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 12 gennaio 1919
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 30 dicembre 1919
Grand'ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1º giugno 1930
Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 15 gennaio 1934
Cavaliere dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Coloniale della Stella d'Italia
— 30 dicembre 1917
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 17 maggio 1919[5]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ 2ª Armata in grandeguerrafvg.org. URL consultato il 27 apr 2010.
  2. ^ (EN) Grazioli Francesco, General (1869 – 1951) in generals.dk. URL consultato il 4 ago 2010.
  3. ^ Paolo Deotto, L'impresa di Fiume: così D'Annunzio giocò alla guerra in storiain.net. URL consultato il 28 apr 2010.
  4. ^ a b Grazioli Francesco in senato.it. URL consultato il 27 apr 2010.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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