Francesco Janich

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Francesco Janich
Franco Janich.jpg
Il capitano della Lazio, Francesco Janich in un derby degli anni '60
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 181 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore
Ritirato 1973
Carriera
Giovanili
600px Bianco e Azzurro2.svg Spilimbergo
Squadre di club1
1956-1958 Atalanta Atalanta 38 (0)
1958-1961 Lazio Lazio 93 (0)
1961-1972 Bologna Bologna 294 (0)
1972-1973 Lucchese Lucchese 23 (0)
Nazionale
1962-1966 Italia Italia 6 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Janich detto Franco (Udine, 27 marzo 1937) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, che ha ricoperto il ruolo di libero.

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Cresciuto nell'Atalanta, con cui aveva esordito in Serie A il 16 settembre 1956 nell'incontro vinto dai bergamaschi sul Napoli per 2-0, fu acquistato dalla Lazio nel 1958, quando conquistò subito la prima Coppa Italia del dopoguerra.

Rimase alla Lazio per tre stagioni totalizzando 105 presenze (93 in Campionato, 10 in Coppa Italia e 2 in Coppa delle Alpi). Passò nel 1962 al Bologna, dove diventò titolare inamovibile e dove raggiunse il suo traguardo più alto con lo storico scudetto del 1964 vinto allo spareggio contro l'Inter di Herrera. Nella speciale classifica dei rossoblu di tutti i tempi, Janich si piazza all'ottava posizione per numero di presenze, avendo totalizzato 376 con la maglia rossoblu.[1]

Janich è il calciatore di movimento col maggior numero di gare in Serie A (425) fra quelli che non sono mai andati a segno. Nella sua lunga carriera di difensore non fu mai espulso.

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Nel periodo bolognese Janich collezionò anche 6 presenze in Nazionale, tra cui le due relative alle cocenti sconfitte contro il Cile nei Mondiali del 1962 e contro la Corea del Nord ai Mondiali d'Inghilterra nel 1966.

Dirigente sportivomodifica | modifica sorgente

Una volta terminata la carriera da giocatore, Janich ricoprì cariche dirigenziali. È stato direttore generale del Napoli dal 1972 al 1976 e dal 1978 al 1980[2], è stato un anno a Como come direttore sportivo, tornò alla Lazio come direttore sportivo per due stagioni, dal 1978 al 1980. L'anno successivo diventò d.s. della Triestina.

Nel 1986, da direttore sportivo del Bari, fu coinvolto nello scandalo delle calcio-scommesse, e pagò con 6 mesi di squalifica.

Tra la fine degli anni 90 e i primi del 2000 assieme al procuratore Riccardo Franceschini gestì la Franceschini-Janich, agenzia di ricerca di talenti calcistici.

All'inizio degli anni 2000 fu nello staff amministrativo del Manfredonia.

Dalla stagione calcistica 2007-2008 Janich ricopre il ruolo di direttore sportivo nel Pomezia, squadra di calcio di Eccellenza Laziale.

Franco Janich in primo piano, con i compagni di squadra Prini e Franzini alle spalle, ai tempi della Lazio.


Statistichemodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1956-1957 Atalanta Atalanta A 6 0
1957-1958 A 32 0
1958-1959 Lazio Lazio A 32 0
1959-1960 A 33 0
1960-1961 A 28 0
1961-1962 Bologna Bologna A 33 0
1962-1963 A 32 0
1963-1964 A 34 0
1964-1965 A 29 0
1965-1966 A 34 0
1966-1967 A 31 0
1967-1968 A 25 0
1968-1969 A 18 0
1969-1970 A 21 0
1970-1971 A 16 0
1971-1972 A 21 0
1972-1973 Lucchese Lucchese C 23 0

Cronologia presenze e reti in Nazionalemodifica | modifica sorgente

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Competizioni nazionalimodifica | modifica sorgente

Bologna: 1963-1964
Lazio: 1958
Bologna: 1969-1970, 1973-1974

Competizioni internazionalimodifica | modifica sorgente

Bologna: 1961
Bologna: 1970

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ i rossoblu di tutti i tempi, Bolognafc.it. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  2. ^ Marco Frattino, Janich: “Ricordo quando ero nella dirigenza azzurra. Bigon, ADL e Benitez sanno come muoversi” in tuttonapoli.net, 17 gennaio 2014. URL consultato il 17 gennaio 2014.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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