Francesco Marerio
| Francesco Marerio vescovo della Chiesa cattolica |
|
|---|---|
| Incarichi ricoperti | Vescovo di Brescia |
| Nato | ?, Roma |
| Consacrato vescovo | 1418, Duomo di Brescia |
| Deceduto | 1449 |
Francesco Marerio (Roma, ... – 1449) è stato un vescovo cattolico italiano.
Originario di Roma, fu canonico di Santa Maria in Trastevere e fedele a Martino V.
Venne nominato vescovo di Brescia nel 1418. Invitò a Brescia san Bernardino per introdurre la riforma dei costumi e del clero. Durante la propria reggenza prese parte al Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze.
Nel 1426 chiese alla Repubblica di Venezia il permesso di costruire il nuovo Palazzo Vescovile di Brescia: la richiesta venne accolta nel 1437, ma il cantiere fu aperto solo nel 1470, durante l'episcopato di Domenico de Dominici[1].
Mantenne la sede fino al 23 marzo 1442 quando fu nominato vescovo di Montefiasone e Corneto.
Stemma modifica
- Di rosso, a tre gheroni accostati, d'argento, cimati ciascuno di una rosa dello stesso, bottonata d'oro[2]
| Predecessore | Vescovo di Brescia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Pandolfo Malatesta | 1418 - 23 marzo 1442 | Pietro de Monte |
| Predecessore | Vescovo di Montefiascone e Corneto | Successore | |
|---|---|---|---|
| Bartolomeo Vitelleschi | 1442 - 1449 | Bartolomeo Vitelleschi |
Note modifica
- ^ Antonio Fappani, pag. 298
- ^ Alessandro Augusto Monti Della Corte, Armerista bresciano, camuno, benacense e di Valsabbia, Brescia, Tipolitografia Geroldi, 1974, pp. 262.
Bibliografia modifica
- Giuseppe Cappelletti, Le chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni, vol. V, Venezia 1846, p. 656
- Antonio Fappani, Enciclopedia Bresciana, vol. III, Brescia 1978










