Francesco Paresce

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Francesco Paresce Marconi (Londra, 11 aprile 1940) è un fisico nonché noto astronomo italiano.

È il nipote del grande scienziato Guglielmo Marconi (la madre di Paresce era la figlia primogenita di G. Marconi).

Negli anni ha ricoperto incarichi di ricerca nel settore dell'Astronomia presso università statunitensi e italiane, presso l'Agenzia Spaziale Europea e l'European Southern Observatory (ESO).

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nacque a Londra, durante le prime fasi della Seconda guerra mondiale. Il padre, Gabriele Paresce era siciliano da parte del padre Francesco e russo da parte della madre Lidia Ignatov e lavorava nella capitale inglese presso l'ambasciata d'Italia. La madre di Francesco Paresce era Degna Marconi figlia primogenita di Guglielmo Marconi e della sua prima moglie Beatrice O’Brien.

Alla dichiarazione di guerra la famiglia di Francesco Paresce fu imbarcata, come tutte le famiglie dei diplomatici Italiani, su una nave con rotta verso l’Italia dove rimase fino all’età di nove anni, per poi spostarsi negli Stati Uniti per seguire il padre che fu nuovamente assunto presso il Ministero degli Esteri come consigliere stampa all’ambasciata italiana a Washington D.C.

Dopo 5 anni passati in America per volere del padre, si dovette ambientare in una nuova realtà e si trasferì alla scuola francese di Washington dove conseguì il diploma di Baccalaureato in Filosofia. A diciotto anni si trasferì di nuovo in Italia iscritto alla facoltà di Fisica dell'Università La Sapienza di Roma, denominata Guglielmo Marconi in onore di suo nonno, cercando però di tenere nascosta l'eccellente parentela.

Dopo la laurea, con tesi finale la costruzione di un prototipo di un rivelatore di luce ultravioletta, il professor Livio Gratton gli offrì una borsa del CNR per continuare le sue ricerche.

Nel 1967 Francesco Paresce si trasferisce nuovamente negli USA presso l’Università di Berkeley nella facoltà di astronomia. Diviene Ph.D. in Astronomia il massimo grado accademico americano nel 1972.

A Berkeley ha lavorato per varie missioni spaziali della NASA. Nel 1975 un suo progetto viene inserito nel lancio dell'Apollo-Soyuz. Un telescopio sensibile all'EUV (Estremo Ultravioletto) e in grado finalmente di rilevare le possibili sorgenti EUV cosmiche.

Francesco Paresce è attualmente astrofisico associato all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) svolgendo le sue ricerche presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica a Bologna. È anche consulente dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il progetto congiunto ESA/NASA per il Hubble Space Telescope (HST). Si occupa in particolare in questo momento della formazione stellare in ammassi giovani nelle nubi di Magellano. Ha lavorato in passato per l’ESA come responsabile scientifico della Faint Object Camera su HST e per il European Southern Observatory come responsabile scientifico del Very Large Telescope Interferometer (VLTI). È stato anche astronomo ordinario a Torino e membro del consiglio di amministrazione dell’INAF. È autore di un libro intitolato Tra Razzi e Telescopi, DiRenzo editore, 2005.

È autore di più di 180 articoli scientifici, ampiamente pubblicati in molte riviste scientifiche; inoltre, ha ricevuto diversi premi dalla NASA.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente








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